Missione Cristiana 153
«Messaggio del 1 novembre 2026»
(227° giorno dell’anno biblico)
VERSO la GERUSALEMME CELESTE
EL-YERUSHALÀYIM SHEBASHAMÀYIM→


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«AMORE→ AGAPÊ→ AHAVAH»
(3^ parte)
Galati 5:22-26
Al contrario, il Frutto della divina Ruah
invece è AMORE→ AGAPÊ→ AHAVAH→
,
Gioia→ Simchah, Pace→ Shalom, Pazienza,
Benevolenza→ Generosità→ Semplicità,
Bontà→ Integrità di Cuore e di Vita→ Gentilezza,
Fede→ Fedeltà→ Fiducia,
Umiltà nella Mansuetudine
Autocontrollo→ Camminare Umilmente, con Modestia, in Austerità:
contro tali cose non esiste legge o regola.
Quelli che sono di Cristo hanno crocifisso la carne
con i suoi patemi→ le sue afflizioni→ le sue angosciose sofferenze→ le sue ansie→ le sue passioni
e le sue brame→ i suoi desideri per quello che è proibito→ le sue concupiscenze.
Se viviamo nella RUAH→
→ Spirito,
camminiamo anche nella RUAH→
→ Spirito.
Non diventiamo vanagloriosi, provocandoci e invidiandoci gli uni gli altri.
Le Motivazioni che guidano nell’AMORE→ AGAPÊ→ AHAVAH→
:
1^ Corinzi 13:4-7
L’AMORE→ AGAPÊ→ AHAVAH→ 
è paziente,
è benevolo;
L’AMORE→ AGAPÊ→ AHAVAH→ 
non invidia,
non si vanta o non si mette in mostra,
non si gonfia,
non si comporta in modo indecoroso,
non cerca le cose proprie,
non si irrita,
non sospetta il male,
non si rallegra dell’ingiustizia, ma
gioisce con la verità,
tollera ogni cosa,
crede ogni cosa,
spera ogni cosa,
sopporta ogni cosa.
«L’AMORE è PAZIENTE»
L‘AMORE→ AGAPÊ→ AHAVAH→
è PAZIENTE:
la traduzione viene dal greco: «makrothumei» composto dalle parole «makros»
che significa «tempo» e «thumos» che significa «rabbia o furore».
significa:
«prendere tempo prima di arrabbiarsi o infuriarsi»
(In greco si usa più con gli uomini che nelle situazioni)
Prima di rispondere a qualcuno, prima di reagire nei confronti di qualcuno,
prima di perdere la pazienza, fermiamoci.
Spostiamo la nostra attenzione su Yeshùa, chiediamo a Lui come risponderebbe
o come si comporterebbe con quell’individuo, chiediamo «sapienza», chiediamo «consiglio».
«Chiedere è il primo livello per diventare Preghiera»
Giacomo 1:5
Ma se qualcuno di voi manca di sapienza, la chieda a DIO
che dona a tutti liberamente senza rimproverare e gli sarà data.
«La RUAH di Sapienza ci guida nell’intima e perfetta comprensione della vita»
«La RUAH di Consiglio ci dà la certezza sul «da farsi», perfezionandoci nel comportamento»
«La PAZIENZA è la Virtù dei Forti»
2^ Pietro 3:15
e reputate la pazienza del Signore nostro una sicurezza,
come anche il nostro amato fratello Paolo
secondo la sapienza che gli è stata data vi ha scritto,
La PAZIENZA è una qualità del Frutto della divina RUAH
ed è così importante, che DIO stesso viene chiamato «il DIO della PAZIENZA».
È anche una rara virtù, che si evidenzia attraverso la nostra posizione in campo,
altrimenti rischia di diventare sopportazione, la differenza sta tutta nella posizione del nostro cuore.
Romani 15:5
Il DIO della pazienza e della consolazione poi,
vi conceda lo stesso sentire tra voi secondo Cristo Yeshùa,
Quali sono le ragioni che ci fanno perdere la pazienza?
«Conoscere il perché si perde la pazienza è il primo passo per mantenerla»
È importante definire con precisione chi e cosa ci fa perdere la pazienza,
esaminiamo prima noi stessi, poi le persone, le situazioni, le parole
e le circostanze che ci fanno perdere la pazienza?
«Essere consapevoli dei problemi aiuta a risolverli»
Quando si perde la pazienza si perde anche la capacità di osservare con distacco
una determinata situazione e di analizzarla nella sua realtà, ingigantendola.
Se capita di arrabbiarsi con qualcuno in risposta ad un atteggiamento considerato irritante,
bisogna sforzarsi di individuare le ragioni che hanno spinto quella persona
ad assumere quel particolare comportamento.
Spesso le persone si arrabbiano come conseguenza di disagi che stanno vivendo,
esasperando le situazioni e facendo perdere la pazienza anche a chi gli sta vicino.
La prossima volta che qualcuno prova a farci perdere la pazienza prendiamola come una prova,
il Signore Yeshùa ci sta offrendo l’opportunità di mostrare la Sua Pazienza.
«Bisogna saper perdere»
Quando sentiamo che la pazienza si sta ritirando,
dobbiamo uscire velocemente da quella situazione, meglio lasciar perdere!
Se la questione ci sembra importante, ricordiamoci che:
«Per VINCERE bisogna saper PERDERE»
Ecclesiaste 11:1
Getta il tuo pane sulle acque, perché dopo molto tempo lo ritroverai.
«Mai dimenticare di chi siamo figli»
Sentirsi figli di DIO fa sì che la pazienza diventi una qualità spirituale esperienziale,
se perdiamo facilmente la pazienza, ci arrabbiamo,
così finiamo per accusare e criticare il nostro prossimo.
Prima di contristare la pazienza per ogni minima cosa, ricordiamoci di chi siamo figli
e che la mancanza di pazienza, allontanerà le persone care e gli amici dalla nostra vita.
Salmo 78:35
Si ricordavano che DIO era la loro Rocca
e che il DIO Altissimo era il loro Redentore.
«La pazienza ci ricorda che gli uomini e le cose richiedono tempo»
«L’impaziente vuole tutto e subito»
«Le cose belle della vita richiedono tempo e pazienza»
Giacomo 5:7
Or dunque, fratelli, siate pazienti fino alla venuta del Signore;
guardate come l’agricoltore aspetta il prezioso frutto della terra con pazienza,
finché abbia ricevuto la pioggia della prima e dell’ultima stagione.
«L’impazienza ci farà perdere relazioni ed obbiettivi importanti»
Ricordiamoci che: «ogni lasciata è persa»
e che spesso è l’impazienza l’autrice delle nostre sconfitte.
«La Pazienza si Coltiva»
Uno degli esercizi più efficaci per tenere viva la pazienza è la meditazione
accompagnata dalla preghiera e la lode, cioè «Essere Preghiera»
in questa condizione si mantiene aperto un dialogo con il nostro Signore Yeshùa.
Quando si è persa la pazienza o si sente che si sta perdendo,
dobbiamo uscire tassativamente da quella situazione,
portando immediatamente la mente su un versetto preferito della Bibbia.
Ora controlliamo il nostro respiro:
“lenti all’ira”, “lunghi di narici”, “di respiro prolungato”:
(Respirazione quadrata: 4-4-4-4)
inspirazione dal naso (4s), trattenuta con addome in tensione (4s),
espirazione dalla bocca (4s) e pausa in completo rilassamento (4s)
poi ricominciamo da capo per alcuni minuti,
finché non sentiamo fluire dentro di noi la Sua Pace
e lentamente cominciamo a lodare,
è senz’altro un ottimo rimedio per ritrovare la pazienza.
«Le conseguenze dell’impazienza»
Certe parole e certi comportamenti dettati dalla rabbia possono ferire seriamente chi ci è vicino.
La mancanza di pazienza porta conseguenze spiacevoli che si potrebbero evitare.
Proverbi 18:19
Un fratello offeso è come una città forte e le liti come le sbarre di una fortezza.
«Il vero problema è che potremmo essere noi la radice del disagio»
1^ Corinzi 11:28
Ora ognuno esamini se stesso, e così mangi del pane e beva del calice,
2^ Corinzi 10:18
poiché non colui che raccomanda se stesso è approvato, ma colui che il Signore raccomanda.
La causa scatenante dell’impazienza non è quasi mai un evento esterno,
quanto piuttosto il modo in cui noi vediamo tale evento,
magari ingigantendolo attraverso pensieri negativi.
«La pazienza ci aiuta a vincere»
Quando vince la rabbia e l’impazienza, ci stiamo rovinando la vita,
perciò, ricordiamoci che ne abbiamo Una soltanto.
Essere pazienti non è scontato, dobbiamo essere molto motivati, ma non è impossibile.
La nostra motivazione è univoca:
«AlleluYah Cristo Vive in me»
Ma non è altrettanto univoco che Yeshùa viva attraverso di me.
Pertanto, chi non è paziente con gli uomini o nelle difficoltà, finisce col soffrirne di più.
Pazientare con le persone o nelle difficoltà significa resistere al male
e ottenere aiuto dal Signore, fino a completa rivelazione della Sua Potenza,
il mondo è impaziente di questa rivelazione,
perciò i figli di DIO devono testimoniare che Cristo vive in loro.
Romani 8:18-19
Ritengo infatti non essere proporzionate le afflizioni del momento presente
rispetto alla gloria che sta per essere rivelata in noi.
19) Infatti l’attesa impaziente della creazione aspetta ansiosamente la rivelazione dei figli di DIO.
Ci sono due modi di essere pazienti:
i
i
«Per il BENE»
i
i
«Per il MALE»
«Sopportare non significa avere Pazienza»
La pazienza è una scelta deliberata che trasforma le difficoltà in consapevolezza,
metamorfizza la nostra mente e la porta a dimorare nella Conoscenza di Yeshùa,
nel Suo shalom, nella Sua saggezza e nella Sua intelligenza divina.
La sopportazione è invece un atteggiamento passivo
in cui si subiscono gli eventi accumulando rancore e frustrazione.
«La vera pazienza è messa in luce solo dalla sua motivazione»
«Se la motivazione è buona, la pazienza è vera»
«Se la motivazione è sbagliata, allora è falsa»
Esempio sbagliato di pazienza:
Siediti lungo la riva del fiume e aspetta, prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico.
Esempio positivo di pazienza:
Giacomo 5:11
Ecco, noi proclamiamo beati coloro che hanno perseverato;
avete udito parlare della pazienza di Giobbe
e avete visto la sorte finale che il Signore gli riserbò,
poiché il Signore è pieno di misericordia e di compassione.
Luca 21:19
Con la vostra pazienza guadagnerete le anime vostre.
Cosa siamo interessati a guadagnare?
«L’unica realtà fondamentale è la Vita eterna»
«Tutto il resto per il quale abbiamo lottato prima o poi lo dobbiamo lasciare»
Marco 10:29-30
Allora Yeshùa, rispondendo, disse: «Io vi dico in verità che
non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o padre o madre
o moglie o figli o poderi per amor Mio e del Vangelo,
30) che non riceva il centuplo ora, in questo tempo, in case, fratelli, sorelle, madre,
figli e poderi, insieme a persecuzioni e nel mondo a venire, la vita eterna»
«La pazienza è testimonianza, specialmente in famiglia»
1^ Corinzi 7:16
Infatti che ne sai tu, moglie, se salverai il marito?
Ovvero che ne sai tu, marito, se salverai la moglie?
Noi non possiamo salvare nessuno, solo Yeshùa salva!
Però possiamo e dobbiamo testimoniare della nostra fede con pazienza,
costanza e perseveranza fino alla fine, ma mai con sopportazione.
Luca 6:29
Se qualcuno ti percuote su una guancia, porgigli anche l’altra
e a chi ti toglie il mantello, non impedire di prenderti anche la tunica.
Questo versetto ci insegna molto sui valori della vita e la vera pazienza:
porgere l’altra guancia e lasciarsi togliere il mantello, oltre alla tunica
significa non rispondere mai al male col male.
ecco perché è scritto:
«DIO, è il DIO della PAZIENZA»
Perché senza di Lui in noi, non possiamo essere e fare niente.
1^ Pietro 5:8
Siate assennati, vigilate.
Il Diavolo vostro Avversario come un leone ruggente
va attorno cercando qualcuno da divorare o distruggere;
Il Diavolo tenterà in tutti i modi di farci perdere la pazienza,
ci bisbiglierà pensieri sbagliati e creerà difficoltà pur di farcela perdere,
perché sa che è DIO che ci rende stabili attraverso la Sua pazienza.
«La pazienza di Giobbe»
Giobbe ha sofferto di tutto di più, ma è rimasto fermo nella fedeltà a DIO,
paziente al di là dell’umanamente possibile, sempre accettando la Volontà di DIO,
una Volontà, nel caso specifico, umanamente incomprensibile,
ma il perdere tutto davanti alla perdita della vita eterna appariva ai suoi occhi veramente un tabù,
perdere tutto ciò che aveva era stata vera sofferenza,
ma la sua vita non avrebbe avuto più alcun senso
se avesse perso anche Colui che gli aveva tolto tutto quello che prima gli aveva donato.
A togliergli tutto difatti non era stato il Maligno,
ma il suo DIO, che aveva dato a Lucifero il permesso di farlo.
«Ma aveva veramente perso tutto?»
«No!»
Perché nella realtà spirituale non aveva ancora perso niente,
era rimasto fedele all’Autore e Compitore della Vera Vita.
Giobbe 42:12
Ora YHWH benedisse gli ultimi anni di Giobbe più dei primi,
Teniamo sempre a mente che:
«DIO, è il DIO della PAZIENZA non della Sopportazione»
Isaia 8:20
Alla Toràh e alla Testimonianza!
Se un popolo non parla in questo modo, è perché in esso non c’è Luce.
Questa meditazione è stata fatta al meglio della mia conoscenza attuale della Parola di DIO, perciò può essere soggetta a modifiche.
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