Missione Cristiana 153

• L’ALBERO della VITA •

«SENSO dell’ANDARE»

«HILUKH»

«Il Senso dell’Andare»

ci dona la capacità di trovare un punto di equilibrio

tra la vita «materiale» e quella «spirituale»

di cambiare, di progredire, di crescere.

«Ci infonde il bisogno di cambiamento»

Ci sprona a trovare il compagno di viaggio verso l’Alto,

Ecclesiaste 4:9

Due valgono più di uno solo,

perché hanno una buona ricompensa per la loro fatica.

la cosiddetta «anima gemella», il partner più adatto.

«Il Senso dell’Andare» si concretizza nel trovare un Compagno di viaggio.

Ecclesiaste 4:10

Se infatti cadono, l’uno rialza l’altro;

ma guai a chi è solo e cade,

perché non ha nessun altro che lo rialzi!

«Il compagno di viaggio può essere sia la moglie che il marito,

ma anche un amico per l’uomo, od un’amica per la donna.

Ecclesiaste 4:12

 Se uno può sopraffare chi è solo,

due gli possono resistere;

una corda a tre capi non si rompe tanto presto.

Motivati da un grande bisogno di completezza,

ci stimoliamo gli uni gli altri verso il cambiamento,

sia interiore che esteriore.

«Nel bisogno di uno stato più elevato di Unità»

Se ancora non abbiamo trovato un AMICO

che ci aiuti nel viaggio verso un perfetto equilibrio,

sia interiore che esteriore,

«Il Senso dell’Andare»

ci dà la capacità di vivere in modo pratico e reale l’amore di Dio,

giacché il nostro carattere è ancora da modificare.

Luca 13:24

Sforzatevi di entrare per la porta stretta,

perché io vi dico, molti cercheranno di entrare e non potranno .

2^ Pietro 1:10

Perciò, fratelli,

sforzatevi di più a render sicura la vostra vocazione ed elezione:

perché così facendo non inciamperete mai.

L’unità di intenti dipendono dalla nostra

Confidenza, dalla Fiducia, dalla Sincerità

e dalla capacità di camminare insieme,

senza ancorarsi al passato:

«Il passato è passato»

Molte amicizie, come anche le relazioni sentimentali, vanno in crisi proprio perché uno cresce e l’altro resta indietro, bloccato in vecchi stereotipi superati, nel vano modo di vivere ereditato, senza volersi adeguare ai cambiamenti, ai nuovi sentieri antichi che ci vengono proposti.

Matteo 18:18-20

In verità vi dico:

tutte le cose che legherete sulla terra,

saranno legate nel cielo;

e tutte le cose che scioglierete sulla terra,

saranno sciolte nel cielo.

19) In verità vi dico anche:

se due di voi sulla terra si accordano

a domandare una qualsiasi cosa,

quella sarà loro concessa dal Padre mio che è nei cieli.

20) Poiché dove due o tre sono riuniti nel mio Nome,

io sono lì in mezzo a loro.

«Il Senso dell’Andare» significa cercare la vera dimora,

dove sentirsi a casa, a nostro agio, dove riposare,

respirare aria buona, aria di casa, aria di lassù, dove siamo nati,

«dall’ALTO»

«Abbiamo bisogno di un luogo dove rigenerarci»

Abbiamo bisogno di ricevere per condividere.

«Perché non possiamo dare agli altri quello che non abbiamo ricevuto»

«Il Senso dell’Andare» si fonda sul trovare un punto di equilibrio,

dove due o più diventano UNO in Cristo,

nel desiderio di conoscere altri così,

nella capacità di unire il dare con il ricevere,

lo studiare con il comunicare,

di unire l’utile col dilettevole,

nel piacere di stare insieme, di incontrarsi,

di condividere gli uni con gli altri.

«Senso dell’Andare»

«HILUKH»

Valore numerico: (20+6+30+5=61)

La parte più bassa di questo senso è:

«il VENTRE – la PANCIA»

«BETEN»

Valore numerico: (50+9+2=61)

Come in ogni senso dobbiamo stare attenti a come lo utilizziamo.

Romani 16:18

Costoro, infatti, non servono il nostro Signore, Cristo,

ma il proprio ventre;

e con dolce e lusinghiero parlare seducono il cuore dei semplici.

Filippesi 3:19

la fine dei quali è la perdizione;

il loro dio è il ventre

e la gloria è in ciò che torna a vergogna;

gente che ha l’animo alle cose della terra.

«Un altro aspetto importante di questo senso è non usarlo per il nostro ego»

«PIACEREGODIMENTO»

«HANA-AH»

Valore numerico: (5+1+50+5=61)

Ebrei 11:25

preferendo essere maltrattato con il popolo di Dio,

che godere per breve tempo i piaceri del peccato;

«RICCHEZZACAPITALE»

«HON»

Valore numerico: (50+6+5=61)

Apocalisse 3:17

Poiché tu dici: Io sono ricco,

mi sono arricchito e non ho bisogno di nulla!

non sai invece di essere

disgraziato, miserabile, povero, cieco e nudo.

Purtroppo anche nelle chiese questo modo di fare si è molto diffuso, dobbiamo avere interesse per le anime e non per i soldi che la gente può dare.

La Chiesa non è il luogo per soddisfare il nostro «EGO» il nostro «IO» ma il Corpo di Cristo, dove lo scopo è dare gloria a Dio.

Qualunque sia l’ambito del nostro ministero.

Ognuno cerca di soddisfare al meglio delle sue capacità le proprie necessità, non c’è niente di sbagliato, ma sicuramente occuparsi solo delle nostre cose non ci porterà a vivere quella «SCINTILLA» che per la grazia di Dio abbiamo ricevuto in dono, contristare, o mantenere prigioniera la Scekhinà, o ancor peggio viverla come surplus sarebbe l’errore più grande della nostra vita.

Proverbi 13:22

L’uomo buono lascia un’eredità ai figli dei suoi figli,

ma la ricchezza del peccatore è messa da parte per il giusto.

«La terra darà il suo frutto»

Salmo 67:7

La terra darà il suo frutto

Salmo 67:7

Eretz natenàh vevulàh

Salmo 67:7

  

Le iniziali delle tre parole di questo versetto formano un acrostico (in ebraico notaricon):

«ANÌ»

«io»

Valore numerico: (10+50+1=61)

Dobbiamo portare l’«io» in un’altra dimensione.

Non dobbiamo conformarci a questo mondo …

Romani 12:2

E non conformatevi a questo mondo,

ma trasfiguratevi quanto al rinnovamento della mente,

affinché conosciate per esperienza quale è la volontà di DIO,

ciò che è conveniente non solo gradito ma anche perfetto.

… ma trasformare l’«ego» attraverso la potenza

della Parola, o Logos, Toràh, Yeshùa il Messia.

Atti 1:8

Riceverete potenza {dunamin},

lo Spirito Santo {Ruah HaKodesh}

verrà su di voi …

Nel momento che «Ruah HaKodesh» scende su di noi

e si esilia in noi come «Scekhinà»

se le permettiamo di prendere la guida della nostra vita,

allora il nostro «ventre», la «ricchezza»

il «vecchio e vano io», «l’EGO»

troveranno la strada per il «Gan Eden».

Questo si evidenzia nella vita con la vocazione,

lo Spirito di Dio ci chiama dalla miseria della vita carnale

che permea gran parte del nostro essere al Suo Splendore.

Lo Spirito di Yeshùa riporta in noi la Sua Luce

 la Scintilla divina prende dimora nel centro del nostro cuore

ed il Vento gagliardo Soffia nelle vele della nostra anima.

Quando sarà così toccheremo la vetta del «Senso dell’Andare»

Questo nuovo inizio lo troviamo nell’ordine che Dio dette ad Abramo:

Genesi 12:1

Ora YHWH disse ad Abramo:

«Vai via  (Lekh Lekhà) dalla tua terra,

dal luogo in cui sei nato

e dalla casa di tuo padre,

alla terra che io ti mostrerò.

«Lekh Lekhà»

è la stessa ripetizione che troviamo in Hilukh,

composta dalla ripetizione delle lettere «Lamed » e «Khaf »,

la lettera «Hey » è il prefisso e la lettera «Vav » funge da vocale,

perciò non fanno parte della radice della parola.

«Hilukh – Senso dell’Andare»

Il nostro Signore Yeshùa ci esorta non solo a metterci in cammino,

ma soprattutto a cambiare il nostro cammino,

Lavorando la nostra terra (l’io  interiore, l’anima)

la terra darà il Suo Frutto, quello dello Spirito.

Permutando la parola «» «anì» «io»

troviamo un’altra fondamentale indicazione del «Senso dell’Andare»

«» : «Ain» : «Nulla»

rappresenta il livello di coscienza del Principio (Bereshit),

il momento in cui riceviamo lo Spirito di Dio,

l’inizio di una nuova vita dall’ALTO,

«il momento in cui ANNULLIAMO il vecchio «io»,

battezzati, immersi nel Suo Spirito»

«» : «Ain» : «Nulla»

è il ricongiungimento alla «Luce Infinita»

«Or En Sof»

Quando riconosciamo l’opera di Dio in noi

e cominciamo a viverla

inizia un cammino verso il cielo

rappresentato dal «Senso dell’Andare»

Questo cammino è il completamento di tutti i Sensi,

andare per ritrovare e conoscere Dio,

cercandolo prima in se stessi e poi negli altri,

«ama il prossimo tuo come te stesso»

Questo è il coronamento del cammino spirituale

che ci permette di tornare all’«Or En Sof»,

alla «Luce infinita»,

nelle braccia dello Sposo.

Apocalisse 22:16-17

Io Yeshùa ho mandato il Mio messaggero

per testimoniarvi queste cose sulle chiese.

IO SONO la Radice e la stirpe di Davide,

la Stella radiosa del mattino.

Non solo lo Spirito divino ma anche la Sposa dice:

«Vieni». E chi ode dica: «Vieni».

E chi ha sete venga, chi desidera prenda acqua di vita gratuitamente.

Andiamo dal nostro Signore

«Yeshùa il Messia di Nazareth»

Questa meditazione è stato fatta al meglio della mia conoscenza attuale della Parola di Dio, perciò può essere soggetta a modifiche.

« INVITO INVITO »

A tutti i credenti che hanno il desiderio di conoscere il modello della:

«Chiesa originale di Yeshùa il Messia, nata a Gerusalemme»

vista dallo studio su: «Atti 2:41-47» consultatelo insieme agli approfondimenti, informatevi, fate domande direttamente sulle pagine stesse del sito, chiedete, commentate, sarà un conoscersi passo→ passo→ verso la vera Chiesa, aspettiamo il vostro contributo.


«inviateci una e-mail ed entrate in contatto con noi»


Che la grazia del Signor nostro Yeshùa il Messia (Gesù Cristo) sia con tutti noi.

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