Missione Cristiana 153

«Messaggio del 27 settembre 2026»

(192° giorno dell’anno biblico)

VERSO la GERUSALEMME CELESTE

EL-YERUSHALÀYIM SHEBASHAMÀYIM→   

ii

«PAZIENZA»

Galati 5:22-26

Al contrario, il Frutto della divina Ruah invece è AMORE→ AGAPÊ→ AHAVAH→ ,

Gioia, Pace, PAZIENZA,

Benevolenza→ Generosità→ Semplicità,

Bontà→ Integrità di Cuore e di Vita→ Gentilezza,

Fede→ Fedeltà→ Fiducia,

Umiltà nella Mansuetudine

Autocontrollo→ Camminare Umilmente, con Modestia, in Austerità:

contro tali cose non esiste legge o regola.

Quelli che sono di Cristo hanno crocifisso la carne

con i suoi patemi→ le sue afflizioni→ le sue angosciose sofferenze→ le sue ansie→ le sue passioni

e le sue brame→ i suoi desideri per quello che è proibito→ le sue concupiscenze.

Se viviamo nella RUAH→→ Spirito,

camminiamo anche nella RUAH→→ Spirito.

Non diventiamo vanagloriosi, provocandoci e invidiandoci gli uni gli altri.

Pazienza significa saper tollerare a lungo e serenamente tutto ciò che,

in minore o maggior misura, risulta sgradevole, irritante o doloroso.

«È la capacità di saper attendere le cose a venire e di rimanere fermi durante l’avversità»

La pazienza non è un’attesa passiva, ma è l’autorità che la divina Ruah ha profuso in noi,

ci permette di non farci travolgere dai momenti difficili e di mantenere la rotta per il futuro.

Saper coltivare la pazienza con calma e fermezza è una delle capacità emotive

più preziose per il nostro benessere.

«È la capacità di saper aspettare DIO nei Suoi tempi e nei Suoi piani»

«Siamo noi che dobbiamo vestirci di Pazienza, ricordandoci che ogni capacità viene da DIO»

Colossesi 3:12 

Vestitevi dunque come eletti di DIO santi e diletti,

di viscere di misericordia, di benignità, di umiltà, di mansuetudine e di pazienza,

«Dobbiamo vestirci di pazienza»

Se non ora, quando? Se non qui, dove? Se non io, chi? Se non in questo, in che cosa?

ii

Pazienza nel trasformarsi in PREGHIERA,

un’azione costante di Ascolto, Amore e Comunione con la divina Ruah.

Oltre la routine: della Preghiera del Mattino→ SCIÀKRIT,

della Preghiera del Pomeriggio→ MINCHÀH e della Preghiera della Sera→ ARVIT.

Ogni tempo è un buon tempo per restare in comunione con la Scekhinah,

la Presenza divina immanente che ci sostiene in tutto e per tutto,

essere preghiera non cambia il mondo, cambia se stessi e il proprio approccio alla Verità,

poiché Yeshùa non ci deve niente, ma ci dona tutto, se impariamo che tutto è un fatto di CUORE.

Proverbi 4:23-27

Custodisci il tuo cuore con ogni cura, perché da esso sgorgano le sorgenti della vita.

Rimuovi da te il parlare perverso e allontana da te le labbra bugiarde.

I tuoi occhi guardino diritto e le tue palpebre mirino diritto davanti a te.

Appiana il sentiero dei tuoi piedi e tutte le tue vie siano ben stabilite.

Non deviare né a destra né a sinistra; ritira il tuo piede dal male.

Proverbi 23:26

Figlio mio, dammi il tuo cuore e i tuoi occhi prendano piacere nelle Mie vie.

Matteo 6:21

«Dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore»

Salmo 40:1

ho fermamente e pazientemente aspettato YHWH,

ed Egli si è chinato su di me ed ha ascoltato il mio grido.

2^ Pietro 3:9

Signore non differisce la promessa,

come alcuni infingardi→tardi di mente pensano,

ma è paziente per riguardo a voi, non desiderando che alcuno perisca,

ma che tutti PROGREDISCANO nel pentimento.

Progressione: andare avanti, avanzare, riuscire, procedere,

mutare pensiero è infatti un’azione progressiva,

passo→ passo in Ascolto→ Ubbidienza alla Parola di DIO

e in completa Collaborazione alla divina Ruah,

partecipando con tutto il nostro essere, fino alla fine,

per non mantenersi come «paludi stagnanti» dove l’Acqua non fluisce:

Ezechiele 47:11

«Ma le sue paludi e i suoi acquitrini non saranno risanati; saranno abbandonati al sale».

Il Signore usa la parola TIEPIDO, quando parla dei figli che non vanno né avanti né indietro,

cioè non cambiano mai e non si lasciano trasformare 

perché non vogliono congiungere la Parola alla Fede,

perciò non PROGREDISCONO e diventano come il pasto che ha fatto fógo e viene vomitato.

Ora dobbiamo fare attenzione sul perché il Signore usa una parola così indigesta,

un cibo che non viene digerito non entra a far parte del Corpo, ma viene espulso,

questa significa che era nel Corpo ma non ne faceva parte.

Apocalisse 3:16

Ebbene poiché sei tiepido, ovvero né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla Mia bocca.

La conversione a Cristo è un cammino fatto di frutti degni del ravvedimento,

è un PROGREDIRE passo→ passo nella Sua: Buona, Piacevole, Perfetta e Completa Volontà,

in Ascolto→ Ubbidienza alla Parola di DIO e in piena Collaborazione alla divina Ruah.

Deuteronomio 30:10

perché ubbidirai alla voce di YHWH, il tuo DIO, osservando i suoi comandamenti

e i suoi statuti scritti in questo libro della Torah, perché ti sarai convertito a YHWH, il tuo DIO,

con tutto il tuo cuore e con tutto il tuo istinto vitale.

ii

«Barnaba e la Pazienza nel Giudicare»

Atti 9:26-31

Giunto a Gerusalemme, Shaul cercava di unirsi ai discepoli,

ma avevano tutti paura di lui, non potendo credere che egli fosse un discepolo.

Allora Barnaba lo prese e lo condusse dagli apostoli, e raccontò loro come egli,

lungo la strada, aveva visto il Signore che gli aveva parlato

e come a Damasco aveva parlato con franchezza nel Nome di Yeshùa.

Così egli rimase con loro a Gerusalemme, andando e venendo

e parlava con franchezza nel Nome del Signore Yeshùa.

Egli parlava anche e discuteva con gli ellenisti; ma essi cercavano di ucciderlo.

I fratelli però, venuti a conoscenza di questo, lo condussero a Cesarea e di là lo mandarono a Tarso.

Così le chiese in tutta la Giudea, la Galilea e la Samaria avevano pace ed erano edificate,

e camminando nel timore del Signore e nella consolazione della Ruah HaKodesh, moltiplicavano.

Atti 11:20-26

Or alcuni di loro originari di Cipro e di Cirene, arrivati ad Antiochia,

iniziarono a parlare ai Greci, annunziando il Signore Yeshùa.

E la mano del Signore era con loro e un gran numero credette e si convertì al Signore.

La notizia di questo pervenne agli orecchi della chiesa che era in Gerusalemme

e quelli inviarono Barnaba, perché andasse fino ad Antiochia.

Quando egli giunse, vista la grazia di DIO, si rallegrò ed esortava tutti a rimanere fedeli al Signore

con fermo proponimento di cuore, perché egli era un uomo dabbene, pieno di Ruah HaKodesh e di fede

e un gran numero di persone fu aggiunto al Signore.

Poi Barnaba partì per andare a Tarso in cerca di Shaul e trovatolo, lo condusse ad Antiochia

e per un anno intero si radunarono con la chiesa e ammaestrarono un gran numero di gente e,

per la prima volta ad Antiochia, i discepoli furono chiamati Cristiani.

ii

Pazienza nel Giudicare, non significa: «essere più buoni di Dio»

Ebrei 12:8

Ma, se siete senza correzione, della quale tutti sono divenuti partecipi,

allora siete bastardi e non figli.

Atti 13:13

Ora Paolo e i suoi compagni salparono da Pafo e arrivarono via mare a Perge di Panfilia;

ma Giovanni (detto Marcus), separatosi da loro, ritornò a Gerusalemme.

Atti 15:37-39

Or Barnaba intendeva prendere con loro Giovanni, detto Marcus.

Ma Paolo riteneva che non si dovesse prendere con loro colui che

si era separato da loro in Panfilia e non era andato con loro all’opera.

Ne nacque allora una tale disputa che si separarono l’uno dall’altro;

poi Barnaba, preso Marco, s’imbarcò per Cipro.

Ebrei 10:39

Ma noi non siamo di quelli che si tirano indietro a loro perdizione,

ma di quelli fedeli per la salvezza del nostro essere vivente in tutta la sua interezza.

Nel caso di Paolo è il Signore che lo mette da parte per un tempo,

nel caso di Giovanni Marcus è lui che si tira indietro!

Vediamo che il comportamento di Paolo nel tempo porta frutto,

la sua riprensione nei confronti di Giovanni Marcus non è mancanza di pazienza,

ma perseveranza nell’Amore.

2^ Timoteo 3:10

Ma tu hai seguito da vicino il mio ammaestramento, la mia condotta,

i miei consigli, la mia fede, la mia pazienza, il mio amore, la mia perseveranza,

Non avere nel cuore di riprendere un fratello che si ama non porterà frutto a lungo termine.

Significa che non vogliamo sporcarci le mani e che non abbiamo il coraggio di fare la nostra parte.

Ricordiamoci sempre che la Stupefacente Grazia di DIO cammina con la Verità.

«Un problema non risolto, nel tempo produrrà un problema ancora più grande»

Altresì un problema affrontato con il cuore è sempre una buona soluzione!

2^ Timoteo 4:11

Soltanto Luca→ che dà luce è con me; prendi Giovanni Marcus e conducilo con te,

perché mi è molto utile nel ministero.

ii

«Pazienza con la Famiglia della Fede»

Colossesi 3:13

sopportandovi gli uni gli altri e perdonandovi, se uno ha qualche lamentela contro un altro,

come Cristo vi ha perdonato, così fate pure voi.

2^ Timoteo 2:24

Ora un servo del Signore non deve contendere,

ma deve essere mite verso tutti, atto ad insegnare e paziente,

Contendere significa lottare, gareggiare o discutere con qualcuno

per ottenere qualcosa o per difendere un’opinione, noi dobbiamo solo testimoniare.

Ecclesiaste 7:8

Meglio la fine di una cosa che il suo inizio e lo spirito paziente val meglio dello spirito altero.

1^ Tessalonicesi 5:14

Ora, fratelli, vi esortiamo ad ammonire i disordinati,

a confortare gli scoraggiati, a sostenere i deboli e ad essere pazienti verso tutti.

ii

«Pazienza nel fare il Bene»

2^ Tessalonicesi 3:13

Voi, al contrario, fratelli, non comportatevi male→ non perdete la pazienza facendo il bene.

1^ Corinzi 13:4a

«L’AMORE→ AGAPÊ→ AHAVAH→  è PAZIENTE»

Galati 6:9-10

Non ci scoraggiamo di fare il bene,

se infatti non ci stanchiamo, raccoglieremo a suo tempo.

Così dunque, finché ne abbiamo l’opportunità, facciamo del bene a tutti,

ma specialmente ai fratelli in fede.

«Progredendo passo→ passo nella Pazienza di DIO»

Isaia 8:20

Alla Toràh e alla Testimonianza!

Se un popolo non parla in questo modo, è perché in esso non c’è Luce.

Questa meditazione è stata fatta al meglio della mia conoscenza attuale della Parola di DIO, perciò può essere soggetta a modifiche.

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