Missione Cristiana 153

«Messaggio del 17 maggio 2026»

(59° giorno dell’anno biblico)

VERSO la GERUSALEMME CELESTE

EL-YERUSHALÀYIM SHEBASHAMÀYIM→   

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«ESSERE TESTIMONI di YESHÙA»

(4^ parte)

SEGUITEMI

Marco 1:17-18

E Yeshùa disse loro:

«Seguitemi e io farò di voi dei pescatori di uomini».

Lasciate subito le loro reti, lo seguirono.

«Yeshùa ci chiama senza riserve»

«Se Desideriamo con Costanza e Perseveranza Seguire Yeshùa,

non possiamo continuare a rimandare»

Matteo 8:21-23

Un altro dei discepoli gli disse:

«Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre».

22) Ma Yeshùa gli disse: «Seguimi e lascia che i morti seppelliscano i loro morti».

23) Salì sulla barca e i Suoi discepoli lo seguirono.

«Anche una richiesta legittima può diventare un ostacolo all’AscoltoShemà»

«La sequela comincia quando si mette Yeshùa al 1° posto»

«Seguimi» è un chiamata diretta e urgente, semplice e prioritaria.

«Yeshùa ci insegna che nulla deve venire prima della Sua chiamata»

«Il cammino Verso la Gerusalemme Celeste richiede decisione, non solo buone intenzioni»

«Seguire Yeshùa significa prima Fare e poi Dire, cioè Agire»

«I veri discepoli non si fermano alle parole: vanno con Lui, lo Seguono»

«La vera fede si vede nei passi concreti di ogni singolo giorno»

Perciò, cosa ci impedisce di seguire il Signore Yeshùa con prontezza?

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Matteo 9:9

Poi Yeshùa, partito di là, passando vide un uomo chiamato Matteo,

figlio di Alfeo Levi, che sedeva al banco delle imposte e gli disse: «Seguimi».

Ed egli, alzatosi, lo seguì.

«Nessuna domanda, solo azione»

«Semina un Pensiero, Raccogli un’AZIONE»

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Chiamata alla presunta sequela, secondo il mondo:

Matteo 16:24-27

Allora Yeshùa disse ai suoi discepoli:

«Se qualcuno mi vuole Seguire, rinunzi a sé stesso, prenda la sua croce e mi Segua.

25) Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà;

ma chi avrà perduto la sua vita a causa mia, la incontrerà.

26) Che gioverà ad un uomo se, avendo guadagnato tutto il mondo, perde poi la vita sua?

O che darà l’uomo in cambio della propria vita?

27) Perché il Figlio dell’uomo verrà nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli

e allora  renderà a ciascuno secondo l’opera sua.

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«Rinunciare a se stessi»

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«Prendere la propria croce»

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«Seguirlo in modo Risoluto»

Seguire Yeshùa non è un fatto superficiale,

ma un desiderio costante e perseverante che coinvolge tutto il nostro cuore,

cioè tutte le Sue vietutte le Sue scelte, tutta la Sua Buona, Piacevole e Perfetta Volontà,

perciò, tutta la nostra intera vita.

Le Sue Parole ci chiamano a lasciare ciò che ci trattiene nel nostro vecchio e vano modo di vivere,

conformi ai costumi, alle mode e alle tradizioni di questo mondo,

che per sua scelta giace nello spirito infernale e striscia verso l’Inferno.

Per camminare in modo risoluto dietro a Lui.

Perciò, Seguiamo il nostro DIOSalvatore e SignorePadre e Sposo,

Tutti Uniti nel Nome di Yeshùa HaMasciah Verso la Gerusalemme Celeste.

Rinunciare a sé stessi non significa perdere il proprio valore,

ma smettere di mettere il proprio io e mio al centro di tutto:

Io sono il FaraoneAnì-Paròh→ 

Prendere la propria croce significa accettare e accogliere con fiducia anche ciò che costa,

sapendo che ogni passo vissuto con Yeshùa trova sempre più il senso vero della Vita.

Questa parola: “Seguimi”, ci chiede ora, dove stiamo cercando e portando,

in modo pratico e reale la nostra vita?

Nelle cose che sono per un tempo e passano o in ciò che rimane ed Eterno?

Solo in Cristo Yeshùa, ciò che sembra perduto può essere ritrovato

e metamorfizzato in pienezza di Vita eterna,

perché Lui e solo Lui, Yeshùa e la Via, La Verità e la Vita.

Yeshùa ci ricorda che chi cerca a ogni costo di salvare la propria vita finirà per perderla,

mentre chi la perde a causa Sua, per la Testimonianza del Vangelo, in realtà la investe.

Ci viene quindi posta una domanda essenziale:

quale vantaggio pensiamo di avere, ammesso e non concesso di poter guadagnare il mondo intero,

se poi comunque perdiamo la nostra unica vita?

Che cosa potremmo mai dare in cambio, se rinunciamo alla stupefacente grazia di DIO,

che mediante il Sangue e la Testimonianza di Yeshùa ci conduce alla Vita Eterna?

Infine, ricordiamoci che, comunque investiremo la nostra vita,

il Figlio dell’uomo è venuto nella Sua gloria, prima come Padre e poi tornerà come Sposo,

insieme ai suoi angeli e renderà a ciascuno secondo le proprie opere.

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«Credere non è un concetto intellettuale»

«Credere è Uno stile di vita in Yeshùa il Messia»

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Seguiamo Yeshùa il Messia, cioè Uniamo la nostra mente alla Sua MenteRUAH,

così seguiremo Lui in ogni Sua e nostra decisione,

unico modo per non sbagliare mai.

Giovanni 1:43

L’indomani (Yeshùa) volle andare in Galilea e trovato Filippo,

il Signore Yeshùa gli disse: «Seguimi».

Andiamo dove la Ruah HaKodesh ci indica, seguiamola, DIO conosce ogni cosa,

sa dove dobbiamo andare, cosa fare e dire per portare frutto.

Giovanni 11:16

Allora Tommaso, detto Didimo, disse ai condiscepoli:

«Andiamo anche noi a morire con Lui».

Siamo veramente disposti a morire per Lui,

cioè a dedicare e consacrare la vita che ci resta per seguirLo?

Giovanni 12:26

Se uno mi serve, mi segua e là dove sono io, sarà anche il mio servitore;

se uno mi serve, il Padre lo onorerà→ lo ricompenserà.

Se lo seguiamo e cioè lo serviamo, Testimoniando della Sua opera nella nostra vita,

significa che Lui è in, con e per noi, in ogni istante, fino al Suo ritorno e addirittura ci onorerà.

Giovanni 21:22

Yeshùa gli rispose: «Se voglio che lui rimanga finché io venga, che te ne importa?

Tu seguimi

Non guardiamo a ciò che fanno non fanngli altri:

la preghiera del mattino, lo SCIÀKRIT→ 

è anzitutto un esame di noi stessi davanti a DIO,

per trovarci approvati affinché viviamo nella Sua forza, cioè nella Sua gioia.

Significa unire i nostri pensieri ai Suoi per sfuggire al nostro vano modo di vivere.

La preghiera del mattino è una supplica:

cioè una fervida e implorante invocazione rivolta a DIO,

con cui chiediamo aiuto per noi stessi.

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Ebrei 6:12

affinché non diventiate fiacchi, ma siate imitatori di coloro che

con fede e perseveranza ereditano le promesse.

Seguiamo Yeshùa secondo il Suo progetto per la nostra vita,

seguiamo la Sua rotta, nuotiamo nella Sua corrente,

uniformiamoci al Suo comportamento, diventando Suoi imitatori.

Ezechiele 47:9

E avverrà che ogni essere vivente che si muove, dovunque il fiume arriverà, vivrà;

ci sarà grande abbondanza di pesce, perché vi giungono queste acque

e risanano le altre, ovunque arriverà il fiume tutto vivrà.

Il Fiume è la Ruah HaKodesh, l’AMORE→ AGAPÊ→ AHAVAH→ 

è l’Acqua della Parola, Noi siamo il Suo canale e la Toràh i Suoi argini.

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Romani 5:5

E la speranza non fa vergognare, perché l’Amore di DIO

è stato profuso nei nostri cuori per mezzo della Ruah HaKodesh che ci è stata donata.

«Uniformiamoci nella Ruah HaKodesh»

«Yeshùa è AMORE→ AGAPÊ→ AHAVAH→ »

Romani 8:14

Poiché tutti quelli che sono condotti dalla RUAH ELOHIM sono figli di ELOHIM.

«Voi siete Elohim»

«Voi siete la Luce del mondo»

«Voi siete il Sale della terra»

«Voi siete AMORE→ AGAPÊ→ AHAVAH→ »

«Voi siete Preghiera»

«Voi siete Miei Testimoni»

Romani 8:28

Or noi sappiamo che tutte le cose cooperano al bene per coloro che amano DIO,

i quali sono chiamati secondo il Suo proponimento.

«Nulla è vano per chi ama Yeshùa»

Anche ciò che non comprendiamo subito e forse non comprenderemo mai,

coopera al bene secondo il Suo proponimento.

Ciò che appare difficile, ciò che ci sorprende, ciò che non avevamo previsto,

nelle Sue mani si trasforma in fonte di vita.

Anche il peso dei giorni oscuri, anche le prove che sembrano senza risposta,

vengono trasformate in bene.

Per questo, carissimi nel Signore, non siamo chiamati a cedere allo scoraggiamento.

Ciò che oggi ci appare incomprensibile, ciò che ci pesa,

ciò che ci ferisce, non è fuori dal controllo di DIO.

È come il Suo AMORE→ AGAPÊ→ AHAVAH→ 

è ancora per noi un grande mistero:

perché DIO ha scelto di donarsi fino alla morte,

e alla morte di croce, per ciascuno di noi?

Perché ha voluto salvarci proprio attraverso il Suo Sangue?

Alla luce di questo mistero, anche ciò che ci ferisce può essere accolto in Yeshùa,

purificato e trasformato in un cammino di grazia, di crescita e di speranza.

Questo cammino si chiama santificazione Verso la Gerusalemme Celeste

Yeshùa lo ha aperto non solo per noi, ma per tutti gli uomini, e noi ne siamo i Suoi testimoni.

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Genesi 19:26

Ma la moglie di Lot si volse a guardare indietro e diventò una statua di sale.

Voltarsi indietro esprime l’attaccamento a ciò che si sta lasciando

e l’incapacità di proseguire con fede.

Luca 8:13

Quelli sulla roccia sono coloro che, quando ascoltano, ricevono la parola con gioia,

costoro però non hanno radice, credono per un certo tempo,

ma al momento della prova, si tirano indietro.

«La gioia nell’ascoltare la Parola è un dono prezioso, ma da sola non basta»

Per resistere nel tempo la fede deve mettere radici profonde nel cuore,

soprattutto quando arriva la prova, la fatica, il dubbio e l’impegno.

Questo versetto ci chiede: quanto è saldo il nostro cammino?

Siamo sempre e solo in cerca di grazia o stiamo anche camminando per fede?

Restiamo saldi anche quando la prova perdura e l’entusiasmo si affievolisce?

Ebrei 10:39

Ma noi non siamo di quelli che si tirano indietro a loro perdizione,

ma di quelli che credono per la salvezza dell’anima.

Questo è un richiamo a vivere una fede salda e perseverante,

capace di andare avanti con fiducia anche nelle difficoltà.

Nella vita quotidiana significa scegliere di restare fedeli

anche nei momenti di stanchezza, incertezza o attesa.

Perseverare nella fede si esprime in modo pratico e reale

se continuiamo a pregare e lodare DIO dando sempre il meglio di se stessi,

confidando in DIO e nelle Sue promesse

anche quando c’è aria instabile o di tempesta e il cammino si fa difficile.

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«Fino alla Fine»

Salmo 119:112

Mi sono impegnato di cuore a mettere in pratica i Tuoi comandamenti sempre,

Fino alla Fine.

Salmo 119:112

Mi sono impegnato di cuore a mettere in pratica i Tuoi comandamenti sempre,

Fino alla Fine.

Matteo 24:13

ma chi avrà perseverato Fino alla Fine sarà salvato,

Ebrei 3:14

Noi infatti siamo divenuti partecipi di Cristo, a condizione che

riteniamo ferma Fino alla Fine la fiducia che avevamo al principio,

Apocalisse 2:26

Non solo al Vincitore ma anche a chi pratica Fino alla Fine le Mie opere,

darò a lui autorità sulle nazioni,

Padre nostro Celeste è nel Tuo Santo Nome, BaScem Yeshùa HaMasciah,

che vogliamo con tutto il cuore vivere secondo le Tue istruzioni,

con costanza e perseveranza, ora e sempre, Fino alla Fine.

Vogliamo esserti fedeli, il nostro desiderio non è limitato all’entusiasmo di un momento,

ma capace di attraversare il tempo, la fatica e la prova Fino alla Fine.

Non vogliamo offrirti dei cuori instabili, ma cuori che, pur nelle nostre debolezze,

perseverino con fede cercando la Tua Faccia Fino alla Fine.

Desideriamo esserti fedeli Fino alla Fine pur con le nostre fragilità e tempi di  stanchezza

scegliamo ogni giorno di ricominciare da Te, con Te e per Te,

non cederemo mai allo scoraggiamento e all’afflizione,

non permetteremo ai nostri pensieri di allontanarci lentamente da Te.

Che la nostra perseveranza sia frutto delle nostre scelte quotidiane,

quando nessuno vede la nostra Guerra, quella lotta interiore

che lavora giorno e notte per la Vittoria sul Nemico delle nostre Anime Fino alla Fine.

Signore, accogli ogni nostro, anche se piccolo, gesto d’Amore,

ogni preghiera e ogni passo compiuto con umiltà Verso la Gerusalemme Celeste.

Signore, Tu conosci le nostre difficoltà e sai quanto sia facile deviare dalle Tue Vie.

Convinci i nostri cuori a confessarti con sincerità le nostre bugie,

a non arrenderci nelle prove e a rimanere saldi nel fare il bene Fino alla Fine.

Unisci i nostri pensieri ai Tuoi pensieri, le nostre parole alle Tue Parole,

le nostre opere alle Tue Opere, che tutti insieme si possa diventare

la Tua testimonianza d’Amore per tutti quelli che sono sulla Via della Salvezza,

perseveranti nella Tua presenza Fino alla FineAmen e Amen.

Isaia 8:20

Alla Toràh e alla Testimonianza!

Se un popolo non parla in questo modo, è perché in esso non c’è Luce.

Questa meditazione è stata fatta al meglio della mia conoscenza attuale della Parola di DIO, perciò può essere soggetta a modifiche.

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