Missione Cristiana 153
«Messaggio del 24 maggio 2026»
(66° giorno dell’anno biblico)
VERSO la GERUSALEMME CELESTE
EL-YERUSHALÀYIM SHEBASHAMÀYIM→


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«ESSERE TESTIMONI di YESHÙA»
(5^ parte)
I Testimoni di Yeshùa sono:
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ZELANTI
sono coloro che svolgono un compito con ardore, passione,
grande impegno, dedizione e cura nel difendere il proprio credo.
Apocalisse 3:19
Tutti quelli che amo, io li riprendo e li correggo, sii dunque zelante e ravvediti!
Il Padre riprende e corregge i propri figli, perché li ama,
nel Suo ammonire manifesta la grazia di un Amore reale,
che non ripudia, anzi riconduce con pazienza sulla Via della Verità.
Perciò, torniamo a essere ferventi nella Ruah, diamo Ascolto alla Sua voce,
umiliamo i nostri cuori dinanzi a Lui con azzimi di sincerità e ravvedimento.
Romani 10:2
Io rendo loro testimonianza infatti che hanno zelo per DIO, ma zelo senza conoscenza.
«Lo zelo, quando non è accompagnato dalla conoscenza esperienziale,
cioè da una consapevolezza maturata sia sul piano biblico
sia su quello spirituale attraverso l’ascolto e la pratica,
fa perdere tempo e può persino risultare dannoso»
Romani 12:11
Quanto allo zelo, non siate titubanti, siate ferventi nella Ruah HaKodesh, siate servi del Signore;
Titubante, esitante, incerto nell’agire o nel decidere:
tale disposizione rivela una mente attraversata da dubbio, perplessità e insicurezza,
che nasce da un venir meno dell’ascolto interiore
e da una comunione indebolita con la Scekhinàh che dimora in noi.
Tito 2:14
Egli ha dato sé stesso per noi per riscattarci da ogni iniquità
e purificarsi un popolo che gli appartenga, ZELANTE nelle opere buone.
Yeshùa ha dato se stesso per noi, offrendo la propria vita in nostro favore,
per liberarci dal giogo del Maligno,
che vuole corrompere i nostri cuori, minando i nostri sentieri,
inducendoci a una condotta fatta di atteggiamenti e comportamenti iniqui,
in definitiva, da tutto ciò che è contrario alla Volontà di DIO,
quella Buona, Piacevole, Perfetta e Completa.
Yeshùa lo ha fatto anche per santificarci, rendendoci un Corpo che gli appartenga davvero:
separato per Lui, trasformato in senso psico–fisico–spirituale, disposto a vivere in fedeltà.
Per questo siamo chiamati a essere ZELANTI nelle Sue opere buone
e cioè, pronti a praticare con sincero impegno tutto ciò che è giusto, santo e gradito a DIO.
Quindi, ora sappiamo cosa fare, perciò facciamolo con tutto il nostro cuore,
con tutto il nostro istinto vitale e con tutta la nostra veemenza.
«Così saremo Zelanti nel Nome di Yeshùa il Messia→ Bascèm Yeshùa HaMasciah»
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PAZIENTI
sono coloro che sanno aspettare, testimoniare ed intercedere con costanza.
Giacomo 5:7
Siate dunque pazienti, fratelli, fino alla venuta del Signore.
Osservate come l’agricoltore aspetta il prezioso frutto della terra con pazienza,
finché abbia ricevuto la pioggia della prima e dell’ultima stagione,
Siate dunque pazienti, è un invito a custodire il cuore nello shalom e nella fede,
anche quando il tempo dell’attesa sembra lungo, silenzioso e fa languire il cuore.
Saper aspettare con pazienza il prezioso frutto della Ruah, senza forzare i tempi,
confidando che la parola profetica della prima e dell’ultima stagione
è sempre al momento opportuno, poiché tutte le promesse di DIO hanno il Sì e l’Amen in Lui.
Perciò siamo chiamati a rimanere nella Gioia del Signore che è la nostra forza,
affidando a DIO–Padre i nostri desideri, con pazienza, che è la prima virtù dell’Amore,
certi che ogni cosa maturerà secondi i tempi di DIO, perché il tempo è Suo.
Romani 8:25
Il DIO della pazienza e della consolazione poi,
vi conceda lo stesso sentire tra voi conforme al Messia Yeshùa,
La Ruah della Pazienza e della Consolazione ci accompagna nel cammino
Verso la Gerusalemme Celeste e ci insegna a vivere nell’unità.
Oggi, però, la Chiesa appare frammentata in molte denominazioni,
spesso chiuse nella convinzione di possedere da sole tutta la Verità.
Così diventa facile dividersi, invece di confrontarsi nella Parola di DIO nel vincolo dell’Amore.
Se ascoltassimo davvero la Ruah HaKodesh che dimora in noi,
potremmo avere uno stesso sentire, conforme al Messia Yeshùa.
Chiediamo al Signore di formare in noi pensieri di shalom,
parole di consolazione e un Amore capace di riprendere e custodire l’unità della fede.
Solo in Lui i nostri cuori possono imparare a camminare insieme nella Verità e nella grazia.
Habacuc 2:3
Poiché la visione è per un tempo già fissato, ma alla fine parlerà e non mentirà;
se tarda, aspettala, perché certamente verrà e non tarderà.
La visione fa parte del tempo secondo DIO, quando sarà il momento,
parlerà con verità e non verrà meno.
L’attesa sembra differire dai nostri tempi, per i nostri desideri sembra tardare,
non è così, va attesa con cuore saldo e fiducioso,
perché certamente verrà e porterà il Suo adempimento,
non possiamo addormentarci aspettando quel tempo,
anzi, fin da adesso dobbiamo gioire delle Sue promesse, fedeli a:
Ebrei 11:1
Ora la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono.
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PERSEVERANTI
sono costanti, insistenti, di quelli che non si tirano indietro.
Ebrei 6:12
affinché non diventiate fiacchi, ma siate imitatori di coloro che con fede
e perseveranza ereditano le promesse.
Non lasciamoci sopraffare dalla stanchezza nel cammino,
né dallo scoraggiamento che appesantisce solo il nostro viaggio
Verso la Gerusalemme Celeste.
Teniamo lo sguardo su coloro che ci hanno preceduto nella fede:
da Abele→ Hăbêl a Sara→ Sârâh, questi non hanno ceduto nella prova, ma con pazienza,
fede e perseveranza sono rimasti saldi, fino a vedere il compimento della promessa.
Romani 8:25
Ma siccome non vediamo ciò che speriamo, l’aspettiamo con perseveranza.
Anche se i nostri occhi non vedono ancora ciò che il cuore attende,
siamo chiamati a rimanere saldi nella speranza.
Con pazienza e perseveranza custodiamo la fede,
certi che ciò che è promesso giungerà a compimento.
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CORAGGIOSI
sono coloro che pregano e impongono le mani sui malati, sugli infermi o sui feriti,
ricordando che la guarigione non è il fine ma un mezzo!
Marco 16:17-18
E questi sono i segni che accompagneranno quelli che hanno creduto:
nel Mio Nome scacceranno i demoni, parleranno nuove lingue;
18) prenderanno in mano dei serpenti ed anche se berranno qualcosa di mortifero
non farà loro alcun male; imporranno le mani agli infermi e questi guariranno.
Questi segni sono espressioni dell’AMORE→ AGAPÊ→ AHAVAH→
di DIO,
che è stato profuso nei nostri cuori e attiva la fede che muove le montagne.
È nel Nome di Yeshùa HaMasciah, che la nostra fede si manifesta in questo modo:
Scacciare i demoni:
significa che nella potenza di DIO, possiamo respingere non solo il male
ma ogni sottile presenza del Maligno e tutto ciò che distoglie i cuori degli uomini dalla Sua volontà.
Questo segno manifesta la vittoria del Signore su ogni
oppressione, menzogna, paura e tenebra che insidiano il cuore dell’uomo.
Parlare in altre lingue:
indica l’opera della Ruah HaKodesh, che ci rende capaci di proclamare
le meraviglie di DIO oltre i limiti della nostra intelligenza.
È segno di una parola ispirata, viva e ardente, che raggiunge i cuori ben disposti
secondo la Volontà di DIO e rende testimonianza alla Sua gloria.
Prendere in mano dei serpenti:
è un segno della vittoria concessa dal Signore sulla paura, sull’inganno
e sulle insidie che si levano lungo il cammino Verso la Gerusalemme Celeste.
Il serpente diviene così immagine di tutto ciò che minaccia il cammino della fede,
ma che, per grazia divina, non può prevalere su chi dimora nel Signore.
Bere ciò che è mortifero senza riceverne alcun danno:
significa che tutto ciò che cerca di corrompere, ferire e abbattere
non avrà l’ultima parola su colui che confida in DIO.
Questo segno parla della custodia del Signore nelle prove, nelle ostilità
e in tutto ciò che permettiamo alla nostra vita, se lasciamo che diventi un lucignolo fumante.
Imporre le mani agli infermi perché ricevano guarigione:
manifesta la misericordia divina che si china sull’uomo sofferente.
In questo segno la fede si fa prossimità, conforto, intercessione e benedizione,
diventando umile strumento attraverso cui DIO reca ristoro,
guarigione e consolazione attraverso il Suo stesso Corpo.
Luca 12:32
Non temere, o piccola gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il Regno.
1^ Timoteo 5:22
Non imporre con precipitazione le mani ad alcuno
e non partecipare ai peccati altrui, conserva te stesso puro→ santo.
«Coraggioso non significa Precipitoso»
«Il coraggio cammina con la conoscenza esperienziale»
«I segni ci accompagnano, cioè si uniscono a noi nell’azione,
ma guai a noi se i nostri occhi non li vedono e il nostro cuore non li discerne,
perché significa che camminiamo accanto ai prodigi del Signore senza ascoltarne la voce.
Dove sono i nostri segni?
Li abbiamo forse smarriti per mancanza di ascolto, lungo la via della modernità
o nelle tradizioni e nei costumi del vano modo di vivere di questo mondo,
oppure nella durezza e insensibilità dei nostri cuori,
ci siamo forse dimenticati che il mondo sta aspettando, nel proprio disagio,
la manifestazione dei figli di DIO?
Dov’è quella Luce che ci rivela?
Efesini 5:14
Perciò la Scrittura dice:
«Risvegliati, o tu che dormi, risorgi dai morti e Cristo ti inonderà di Luce».
Risvegliamoci dal torpore delle nostre azioni e dei nostri pensieri,
perché quelli sulla Via possano riconoscere la salvezza nel perdono dei peccati.
Per le viscere di misericordia del nostro DIO, l’Aurora dall’Alto ci ha visitati
per illuminare chi vive nelle tenebre e nell’ombra della morte.
Yeshùa vuole guidare i nostri passi sulla Via della pace:
Lasciamoci raggiungere dalla Luce Infinita, che risplende su di noi, ci rinnova e ci guida verso di Sé.
Testimoniamo insieme della stupefacente grazia di DIO nel Messia Yeshùa,
camminando uniti Verso la Gerusalemme Celeste.
Isaia 8:20
Alla Toràh e alla Testimonianza!
Se un popolo non parla in questo modo, è perché in esso non c’è Luce.
Questa meditazione è stata fatta al meglio della mia conoscenza attuale della Parola di DIO, perciò può essere soggetta a modifiche.
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