Missione Cristiana 153

«Messaggio del 1 marzo 2026»

(336° giorno dell’anno biblico)

VERSO la GERUSALEMME CELESTE

EL-YERUSHALÀYIM SHEBASHAMÀYIM→   

ii

«È COMPIUTO»

Giovanni 19:30

Quando Yeshùa ebbe preso l’aceto disse:

«È COMPIUTO»

e chinato il capo rese la RUAH (lo Spirito).

In questo passaggio si assiste al culmine della missione di Yeshùa:

Dopo aver ricevuto l’aceto come simbolo della corruzione umana,

il suo percorso terreno era giunto al termine e il peccato era stato vinto,

così Yeshùa proclama: «È compiuto» – «È Completo» – «È Perfetto»

«Queste parole sono la realizzazione di tutto ciò che era stato annunciato e promesso»

Rappresentano la fine di un cammino di sacrificio e dedizione alla Sua Sposa,

il momento in cui ogni profezia trova il suo adempimento.

Con un gesto di Fiducia e Speranza Yeshùa china il capo e rende la RUAH, lo Spirito.

«Questo atto segna la consegna definitiva della Sua Vita carnale e della Sua missione terrena»

Non è la fine di un’esistenza, ma il compimento di un progetto più ampio,

in cui la donazione della RUAH HaKodeh assume un valore universale

e apre la Via alla Verità e alla Vita eterna

per chiunque crede e vive in Yeshùa risorto.

ii

Il nostro shalom viene dalla Salvezza in Yeshùa, dalla Sua opera di redenzione,

la nostra benedizione è insita in questa frase:

«È COMPIUTO»

ci ha donato l’autorità di benedire e ci ha istruito ad intercedere, come è scritto:

Ebrei 7:28

«in ogni tempo è Vivente per intercedere in loro favore».

La Sua Sposa è chiamata a benedire nel Suo Nome:

Bascem Yeshùa HaMasciah

Matteo 12:21

E le genti spereranno nel Suo Nome.

Luca 24:47

e che nel Suo Nome si predicasse il ravvedimento e il perdono dei peccati,

a tutte le genti, cominciando da Gerusalemme.

Giovanni 1:12

ma a tutti coloro che lo hanno ricevuto, egli ha dato l’autorità di diventare figli di DIO,

a quelli cioè che credono nel Suo Nome,

Giovanni 20:31

Ma queste cose sono state scritte affinché voi crediate che Yeshùa è il Messia,

il Figlio di DIO e affinché, credendo, abbiate vita nel Suo Nome.

Filippesi 2:9

Perciò, DIO, Lui stesso ha sovranamente innalzato,

e Lui stesso ha dato quel Nome, quello sopra ogni nome,

Atti 3:6

Ma Pietro disse: «Argento ed oro non né ho, ma quello che ho te lo do:

nel Nome di Yeshùa il Messia di Nazareth Bascem Yeshùa HaMasciah MiNazareth

alzati e cammina!

ii

YAHWH→ YESHÙA→ 

(La riduzione a un solo numero per entrambi i Nomi è OTTO)

(Sia il numero 8 che la parola OTTO sono un palindromo)

Numeri 6:27

Così metteranno il mio Nome sui figli d’Israele e io li benedirò.

«Oggi è il Nome di Yeshùa il Messia, che si invoca»

La BENEDIZIONE è nel Privilegio e la Responsabilità di invocare e portare il Nome di Yeshùa,

cioè di vivere in modo da RIVELARE al mondo la potenza insita nel Suo Nome.

Essere discepoli di Yeshùa, significa PARTECIPARE al Suo Corpo, la Sua Sposa.

Atti 11:26

E per un anno intero essi si radunarono con la chiesa e ammaestrarono un gran numero di gente,

e per la prima volta ad Antiochia, i discepoli furono chiamati cristiani.

ii

Da cosa si riconoscevano?

«Dalla PARTECIPAZIONE all’UNZIONE della RUAH»

 La Benedizione il Signore la trasmette al Suo popolo sul principio

dello Shemà→ dell’Ascolto→ dell’Ubbidienza alla Sua Parola

e della Sottomissione alla Ruah HaKodesh, che sfocia nell’Amarsi, cioè nella Partecipazione,

«gli uni gli altri» nella Sua Buona, Piacevole, Perfetta e Completa Volontà.

Romani 15:4-6

 Poiché tutto ciò che fu scritto prima, fu scritto per nostra istruzione,

affinché mediante la perseveranza e l’incoraggiamento delle Scritture,

manteniamo quella speranza nel DIO della costanza e della consolazione,

vi dia tra voi uno stesso pensiero secondo Cristo Yeshùa,

affinché di una sola mente con una stessa bocca glorifichiate quel DIO Padre,

il nostro Signore, Yeshùa il Messia.

«L’importanza delle Sacre Scritture per la nostra Istruzione»

Tutto ciò che è stato scritto prima ha uno scopo fondamentale:

servirci come guida, insegnamento e istruzione.

Gli Scritti e i Sentieri antichi non sono soltanto testimonianze del passato,

ma rappresentano una fonte preziosa di istruzionecome un’eredità,

lasciata affinché possiamo trarne insegnamenti utili per la nostra vita

e la nostra crescita sia individuale che come Corpo di Cristo.

«Perseveranza e Incoraggiamento tramite le Scritture»

Mediante la perseveranza e l’incoraggiamento che vengono dalle Scritture,

siamo invitati a mantenere viva la speranza.

Questi elementi sono fondamentali per affrontare le difficoltà e i momenti di incertezza,

poiché ci ricordano che, prima il Desiderio, poi la Costanza e la Perseveranza

sono doni di DIO sempre a nostra disposizione.

«L’Unità della Mente e della Voce nella Sposa»

Il DIO della Costanza e della Consolazione agisce tra noi

affinché ci sia un unico pensiero, unendo la nostra mente a quella di Cristo.

Questo invito all’unità si manifesta concretamente quando,

di Una sola MenteRuah e con Una stessa Bocca,

glorifichiamo DIO, prima come Padre e poi come Sposo,

cioè il nostro Salvatore e Signore Yeshùa il Messia.

Solo così possiamo vivere pienamente nella comunione e nella testimonianza della nostra fede.

Efesini 5:19

parlandovi gli Uni agli Altri con salmi inni e canti spirituali,

cantando e lodando col vostro cuore il Signore,

2^ Corinzi 1:20

Poiché tutte le promesse di Dio hanno quel «» in Lui.

(sono fondate nel Corpo di Cristo)

Perciò, pure per mezzo di Lui noi abbiamo l’AMEN

(sono confermate nel Corpo del Cristo)

alla gloria di DIO.

ii

«Se siamo DISCEPOLI di Yeshùa, dobbiamo anche comportarci come tali»

1^ Pietro 2:9

Voi invece siete una Stirpe Eletta, un Regale Sacerdozio,

una Gente Santa, un Popolo Acquistato per DIO,

affinché proclamiate le meraviglie di Colui che vi ha chiamato

dalle tenebre alla Sua mirabile Luce!

«Le Benedizioni di DIO sono per quelli che camminano in fede»

Ebrei 11:1

Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono;

Ebrei 11:6

 Ora senza fede è impossibile essere gradito!

Infatti chi si accosta a DIO deve credere che Egli È,

e che Egli È il rimuneratore di quelli che lo cercano.

Romani 15:29

E so, che venuto da voi giungerò nella pienezza della benedizione di Cristo.

Efesini 1:3

Benedetto questo DIO e PADRE, il Signor nostro Yeshùa Messia,

ci ha benedetti di ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo,

Dobbiamo imparare ad attingere:

«Al Cielo che vive in noi»

«Al Regno di DIO che vive in noi»

«Alla RUAH HaKodesh che vive in noi»

«Il Corpo di Cristo è il Paradiso di DIO nel mondo»

Non possiamo aspettare di morire per vivere in Cielo,

se non cominciamo a viverlo fin da adesso non lo potremmo vivere neppure dopo,

perché significa che lo abbiamo sepolto, nascosto, represso, addoloratocontristato.

Luca 10:9

E guarite i malati in essa e dite loro:

«Il Regno di DIO si è Avvicinato a voi».

ii

«I principi di Benedizione secondo DIO sono immutabili e senza tempo»

Efesini 4:16

Dal quale tutto il Corpo ben disposto e unito insieme,

mediante il contributo fornito da ogni articolazione e

secondo il vigore di ogni singola parte,

produce la crescita del Corpo per l’edificazione di se stesso

in AMORE→ AGAPÊ→ AHAVAH→ 

Il Corpo di Cristo è la Sua Sposa,

che si schiera ordinatamente, cioè si unisce mediante la Cura,

VigilandoRifornendo ogni singola parte di Se stessa,

secondo la Forza e la Funzione che la RUAH ci ha assegnata individualmente,

compiendo così il Perfezionamento ideale della Sposa che Edifica Se Stessa

in AMORE→ AGAPÊ→ AHAVAH 

«La Natura della Sposa»

Il Corpo di Cristo è identificato come Sua Sposa,

un’assemblea di uomini spirituali nati di nuovo dall’alto,

che si distinguono attraverso l’unità e l’ordine.

Questa unità non è casuale, ma si realizza attraverso processi ben definiti:

la Cura, la Vigilanza e il Rifornimento di ogni singola parte di Se stessa.

Ogni membro del Corpo contribuisce attivamente,

secondo la forza e la funzione che la RUAH ha assegnato a ciascuno.

«Unità e Ordine della Sposa»

La Sposa si schiera ordinatamente, questo significa che ogni parte prende il proprio posto

e svolge il proprio ruolo, in modo che l’intero Corpo sia sostenuto e rafforzato.

La Cura implica attenzione reciproca, la Vigilanza assicura che nessuna parte trascuri l’insieme,

mentre il Rifornimento garantisce che ciascuno riceva ciò di cui ha bisogno per crescere e servire.

«Il Perfezionamento Ideale»

Attraverso questi atti di Cura, Vigilanza e Rifornimento,

la Sposa compie il suo Perfezionamento ideale.

Questo processo non è statico, ma dinamico: la Sposa Edifica se stessa,

crescendo in AMORE→ AGAPÊ→ AHAVAH,

quell’Amore incondizionato, perfetto e completo,

è così che il Corpo di Cristo si Edifica e si Corregge,

realizzando la sua Chiamata, la sua Elezione e la sua Vocazione spirituale.

«È COMPIUTO»

Isaia 8:20

Alla Toràh e alla Testimonianza!

Se un popolo non parla in questo modo, è perché in esso non c’è Luce.

Questa meditazione è stata fatta al meglio della mia conoscenza attuale della Parola di Dio, perciò può essere soggetta a modifiche.

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