Missione Cristiana 153

«Messaggio del 19 ottobre 2025»

(203° giorno dell’anno biblico)

VERSO la GERUSALEMME CELESTE

EL-YERUSHALÀYIM SHEBASHAMÀYIM→   

ii

«DIVENTA BENEDIZIONE»

 VEHYÈ VERACHÀ

Deuteronomio 11:26-28

Guardate, io pongo oggi davanti a voi la BENEDIZIONE→ BERACHÀH→  e la MALEDIZIONE.

27) la BENEDIZIONE se ubbidite ai comandamenti di YHWH, il vostro DIO, che oggi vi prescrivo;

28) la MALEDIZIONE QĖLÂLÂH→ se non ubbidite ai comandamenti di YHWH, il vostro DIO

e se vi allontanate dalla via che oggi vi prescrivo, per seguire altri dèi che non avete mai conosciuto.

«La volontà di DIO per l’uomo è sempre stata di Benedizione nell’Ubbidienza alla Sua Parola»

Proverbi 10:22

La BENEDIZIONE di YHWH arricchisce ed Egli non vi aggiunge alcun dolore.

ii

«L’Ubbidienza alla Toràh è BENEDIZIONE»

Malachia 3:10

Portate tutte le decime alla casa del tesoro, perché vi sia cibo nella mia casa

e poi mettetemi alla prova in questo, dice YHWH degli eserciti,

se io non vi aprirò le cateratte del cielo

e non riverserò su di voi tanta BENEDIZIONE che non avrete spazio sufficiente ove riporla.

La Toràh insegna che tutti devono portare le decime di tutto e in più,

che ogni fratello non può essere vessato dai debiti per più di sei anni

e il settimo anno sarà libero da ogni suo debito,

perché ci sia Pace e Giustizia infra il popolo, Benedizione e Libertà.

Esodo 21:1-2

Ora queste sono le leggi che tu porrai davanti a loro:

2) Se compri uno schiavo ebreo, egli ti servirà per sei anni,

ma il settimo se ne andrà libero, senza pagare nulla.

Geremia 34:14-17

Ora queste sono le leggi che tu porrai davanti a loro: Al termine di sette anni,

ognuno rimanderà libero il proprio fratello ebreo che gli è stato venduto

egli ti servirà sei anni, poi lo manderai via da te libero.

Ma i vostri padri non mi ubbidirono e non prestarono orecchio.

15) Voi oggi eravate tornati a fare ciò che è retto ai miei occhi,

proclamando ciascuno la libertà del proprio fratello

e avevate stabilito un patto davanti a Me, nel tempio, dove è invocato il Mio Nome.

16) In seguito però avete cambiato parere e avete profanato il Mio Nome,

perché avete fatto ritornare ciascuno il suo schiavo e la sua schiava

che avevate rimandati liberi a loro piacere

e li avete assoggettati ad esservi come schiavi e schiave.

17) Perciò così dice YHWH: «Voi NON mi avete ubbidito proclamando la libertà

ciascuno del proprio fratello e ciascuno del proprio prossimo».

Ora ecco, io proclamo a voi la libertà, dice YHWH: «per la spada, per la peste e per la fame

e vi abbandonerò ad essere maltrattati in tutti i regni della terra».

Chi conosce la storia di Israele sa che la profezia di «Geremia 34:17» è divenuta realtà:

Appare evidente, che la NON osservanza dei principi di DIO, in particolar modo

l’inosservanza dei principi legati al giubileo, abbia innescato la punizione.

Levitico 25:10

E santificherete il cinquantesimo anno e proclamerete la libertà nel paese per tutti i suoi abitanti.

Sarà per voi un giubileo, ognuno di voi tornerà nella sua proprietà

e ognuno di voi tornerà nella sua famiglia.

«Le proprietà, i beni e persino la vita erano completamente regolamentate dalla Toràh»

Un uomo non poteva essere trattenuto per più di sei anni per lavori e opere a beneficio di un altro,

qualunque fosse il debito contratto, il settimo anno tutti i suoi debiti

venivano azzerati, terminava qualunque tipo di schiavitù.

Per i terreni e le case date in pegno, invece il tempo era di sette volte sette,

dovevano essere restituite allo scadere dei 49 anni, il 50° anno era proclamato il giubileo,

tutto tornava ai legittimi proprietari, perché la terra e tutto ciò che è in essa,

uomini  compresi appartengono a YHWH.

ii

«Possiamo ben dire che non c’è PACE senza GIUSTIZIA»

Espressa nel principio di Portare e Testimoniare nel Suo Nome: 

YESHÙA, il SALVATORE e SIGNORE della Vita.

Portare il Suo Nome significa assumersi la responsabilità

di testimoniare i valori e gli insegnamenti che ci sono stati affidati.

Questo comporta un impegno personale,

nella risoluta volontà di esserne testimoni reali.

Ogni atteggiamento e comportamento, come ogni parola o scelta di fare o non fare,

diventa un’occasione per testimoniare ciò in cui crediamo

per trasmettere agli altri l’evangelo che abbiamo ricevuto.

Testimoniare nel Suo Nome implica Coerenza, Accordo e Fedeltà,

soprattutto quando questo comporta fatica e incomprensione.

Essere testimoni non è soltanto proclamare a parole,

ma soprattutto vivere in modo pratico e reale ciò che si annuncia.

È attraverso il nostro nuovo modo di vivere,

il nostro esempio e la nostra dedizione all’opera di Yeshùa,

che annunciamo il Suo Nome nel mondo,

diventando strumenti di Benedizione e di Speranza, in Fede e Amore.

ii

BENEDIZIONE SACERDOTALE

Numeri 6:22-27

YHWH parlò ancora a Mosè, dicendo:

23) parla ad Aronne e ai suoi figli, dicendo:

Voi benedirete così i figli d’Israele, direte loro:

24) «YHWH ti benedica e ti guarditi custodisca!

25) YHWH faccia risplendere il Suo volto su di te e ti sia propizio!

26) YHWH volga verso di te il Suo volto e ti dia shalom!

27) Così metteranno il Mio Nome sui figliuoli d’Israele, e io li benedirò».

Filippesi 2:1-11

Se dunque vi è qualche incoraggiamento in Cristo,

se vi è qualche persuasione d’Amore→ Agapê,

se vi è qualche comunione di Spirito,

se vi è qualche tenerezza di affetto e compassione,

2) rendete completa la mia gioia, avendo un medesimo Pensare,

un medesimo Amore→ Agapê, un solo Accordo, un unica Aspirazione.

3) Affinché non fate nulla per parte propria o per vanagloria,

ma ciascuno, con umiltà, stimi gli altri superiori a se stesso,

4) cercando ciascuno non il proprio interesse, ma anche quello degli altri.

5) Abbiate in voi lo stesso riguardo→ la stessa Aspirazione che è anche in Cristo Yeshùa,

6) il Quale, essendo in forma di DIO, non considerò l’essere uguale a DIO

qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente,

7) ma spogliò se stesso, prendendo forma di schiavo, divenendo simile agli uomini e

8) trovato esteriormente come un uomo, umiliò se stesso,

facendosi ubbidiente fino alla morte e alla morte di croce.

9) Per  questo, DIO, Lui stesso ha sovranamente innalzato

e ha perdonato nel NOME Quello al di Sopra di ogni Nome

10) affinché nel Nome di Yeshùa si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra e sotto terra

11) e addirittura ogni lingua confessi che Yeshùa il Messia è Adon in gloria, Dio Padre.

«Nel NOME, Quello al di sopra di ogni Nome c’è BENEDIZIONE»

« BASHÉM YESHÙA HAMASCIAH»

Poiché invocare il Nome di DIO gli Uni sugli Altri significa affermare COLUI CHE È,

la Sua Natura: SpiritoRUAH, Amore→ AGAPÊ, PaceSHALOM,

SalvezzaYESHÙAH, Benedizione→ BERACHÀH

e che, in UBBIDIENZASHEMÀ→  nel Suo NOME

tutte le Sue Promesse trovano il e l’Amen.

2^ Corinzi 1:20

Infatti, tutte le promesse di DIO hanno il «Ken» in Lui,

perciò pure per mezzo di Lui noi pronunciamo: Amen alla gloria di DIO.

ii

Approfondiamo ora la benedizione sacerdotale scritta nei libro dei Numeri 6:24-26

Leggendo la congiunzione «e», con «cioè».

Numeri 6:24-26

«YHWH ti benedica e ti guarditi custodisca!

25) YHWH faccia risplendere il Suo volto su di te e ti sia propizio!

26) YHWH volga verso di te il Suo volto e ti dia shalom!

Benedizione

YESHÙA ti benedica, cioè ti guardi e ti custodisca cioè ti protegga!

Apocalisse 3:8

Io conosco le tue opere, ecco, ti ho posto davanti una porta aperta,

che nessuno può chiudere, perché, nonostante tu abbia poca forza,

hai custodito la Mia Parola e non hai rinnegato il Mio Nome.

Perché Yeshùa, dovrebbe guardarecustodire e proteggere, proprio noi?

Se non per il fatto che Custodiamo, cioè UbbidiamoShemà→  alla Sua Parola!

e infine, Una Porta Aperta! Non e forse una BENEDIZIONE?

ii

Benedizione

YESHÙA, faccia risplendere il Suo volto su di te, cioè ti sia propizio!

Un esempio di questo ce lo mostra proprio Yeshùa, il Signore:

Matteo 17:2

e fu metamorfizzato alla loro presenza, la Sua faccia risplendette come il sole

e le sue vesti divennero candide come la luce.

Che cosa significa: «faccia risplendere?»

Significa palesare la propria presenza in una relazione di amicizia,

significa andare oltre la superfice, senza maschere, vuol dire rendersi riconoscibili,

farsi vedere e percepire come amici,

stabilendo un unione che trascende la superficialità dell’essere, dell’io e del mio.

Un esempio emblematico di questa dinamica lo troviamo in Mosè,

il suo incontro con DIO è di profonda intensità e intimità,

«bocca bocca parlò con Lui» tanto che il suo volto risplendeva.

Il volto luminoso di Mosè ci parla di intimità, di conoscenza esperienziale,

di presenza rivelata, che testimonia la forza di un’unione

basato sull’UbbidienzaShemà→  alla Parola e di Sottomissione alla RUAH.

Ora, per noi in Cristo, è ancora così, perché Lui è venuto a vivere in noi,

per insegnarci e ricordarci del continuo di vivere in Lui,

Ascoltando Shemà→  la Parola!

Giovanni 14:26

Ora l’avvocato, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel Mio Nome,

Egli vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi dissi io.

Efesini 3:19

Affinché conosciate anche l’immenso amore dell’amicizia, della conoscenza,

della relazione intima di Cristo,

affinché siate appagati secondo tutta l’abbondanza di DIO.

In sintesi, significa vivere nella «Luce del Volto di DIO», nella Sua presenza,

cioè vivere nello scopo per cui siamo stati creati, significa PARTECIPAZIONE,

cioè stare in COMUNIONE con il Corpo di Cristo,

nel contesto di una vita che matura progressivamente:

«di Benedizione in Benedizione»

2^ Corinzi 4:6

perché il Dio che disse: «Splenda la luce fra le tenebre»,

è lo stesso che ha fatto brillare il Suo splendore nei nostri cuori

per illuminarci nella conoscenza della gloria di Dio,

che rifulge sul volto di Yeshùa il Messia.

Il termine della 2^ parte di questa benedizione è: «ti sia propizio»

Yeshùa è venuto a vivere in noi, ci è stato «propizio» questa si chiama «Stupefacente Grazia».

La frase «ti sia propizio» si traduce anche in: «ti mostri favoreti sia misericordioso»

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Benedizione

YESHÙA volga verso te il Suo volto, cioè ti dia lo Shalom!

Gioele 2:13-14

Stracciate il vostro cuore e non le vostre vesti e tornate a YHWH, il vostro DIO,

perché Egli è misericordioso e pieno di compassione, lento all’ira

e di grande benignità e si pente del male mandato.

14) Chi sa che non si volga, si penta e lasci dietro a sé una benedizione,

un’offerta di cibo e una libazione per YHWH, il vostro DIO?

Quando si decide di lasciarsi alle spalle il passato

e di volgere lo sguardo verso una nuova vita, attraverso i Frutti degni del Ravvedimento,

è come appellarsi alla Grazia e Misericordia di DIO,

che così lascia dietro di Sé una Benedizione, che rappresenta la Sua Volontà,

quella Buona, Piacevole, Completa e Perfetta,

nella Speranza che il Bene possa continuare a diffondersi, nonostante gli sbagli commessi,

è come se, il nostro Pentimento genuino creasse attorno a noi uno spazio di Pace e di Speranza,

capace di influenzare positivamente chi ci sta intorno e chi verrà dopo.

Offrire cibo e una libazione al nostro Dio, è segno di una completa arresa alla Sua Volontà,

nella Sincera ricerca di Perdono e Riconciliazione, con atti reali di ringraziamento,

non sono solo doni materiali, ma segni tangibili di un cuore che si arrende e cerca il Volto di DIO,

questo comportamento, si chiama Pentimento, se viene vissuto in modo pratico e reale.

«Volga verso di te il Suo volto»

è anche un antico modo di dire ebraico, che significa:

«Sorrida verso di te»

ii

Concludendo, il significato della  Benedizione è:

«Il sorriso di Yeshùa sia su di te, cioè ti doni il Suo Shalom».

«SHALOM» deriva dal verbo «SHALAM», che significa «finireCOMPIERE»

Parola che ci riporta alla preziosa frase di Yeshùa:

Giovanni 19:30

Quando Yeshùa ebbe preso l’aceto disse: «È COMPIUTO».

E chinato il capo rese lo Spirito.

La nostra Pace viene dalla Salvezza in Cristo, dalla Sua opera di Redenzione,

la nostra Benedizione è insita in questa frase:

«È COMPIUTO»

« VEHYÈ VERACHÀDIVENTA BENEDIZIONE»

Questa meditazione è stato fatta al meglio della mia conoscenza attuale della Parola di Dio, perciò può essere soggetta a modifiche.

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