Missione Cristiana 153

La Scala di Pietro

Come comportarsi

Il campo di battaglia è nella nostra mente

Il nostro comportamento è rappresentato principalmente dai cambiamenti del tono di umore che vanno dalla tristezza alla gioia e viceversa.

L’amore di Dio «agapê» nella vita è la caratteristica principale di un uomo nuovo nato dall’alto e si manifesta vivendo nel «frutto dello Spirito divino» trasmettendolo così gli uni agli altri.

Quando il comportamento non è prevedibile, ma si vive con eccessi di cambiamento, incontrollabili e prolungati, estremi ed eccessivi, stiamo perdendo «la lotta che è stabilita per noi».

Nel mondo si chiama disturbo bipolare, le emozioni possono trasformarsi in tempi rapidi da un profondo stato depressivo ad un’eccitazione smodata, senza nessuna ragione apparente, con comportamenti di disinibizione esasperata, eccessivi e inappropriati.

L’abuso di alcol, di droghe, di fumo e di cibo associato al «disturbo bipolare» non è infrequente.

Bipolare significa che sto vivendo due comportamenti, o nei pensieri di Cristo o in quelli del mondo.

Con la mente di Cristo agisco nel Suo amore e non reagisco secondo la carne, parlo e non sparlo, rinnovando così i miei pensieri.

La trasformazione da uomo vecchio a uomo nuovo nato dall’alto, avviene prima nella nostra mente.

Tutta l’umanità vive un sorta di bipolarismo

in modo più o meno accentuato.

Giovanni 3:3

Ha risposto Gesù e gli ha detto: «Così è in verità così in verità ti dico,

se uno non nasce dall’alto «anωthen» non può vedere il Regno di Dio».

In greco la parola «anωthen» significa «dall’alto», da su, di su e non esattamente «di nuovo» perché si può nascere «di nuovo» anche «dal basso»!

Romani 12:2

E non conformatevi al secolo presente, ma trasfiguratevi quanto al rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual’è la volontà di DIO, ciò che è conveniente non solo piacevole ma anche perfetto.

Tutti passiamo dei momenti difficili, dei tempi di prova.

Si superano secondo quello che facciamo e pensiamocontrastando l’opera del Diavolo, che è il padre della menzogna.

La sua principale attività è inoculare pensieri bugiardi nella mente degli uomini per portarli a peccare.

Giovanni 8:44b

Quando il Diavolo dice il falso,

parla del suo perché è bugiardo

e padre di questi bugiardi.

Proverbi 23:7

poiché, come pensa nella sua anima (mente), così egli è, calcolatore, ti dirà:

«Mangia e bevi! ma il suo cuore non è con te.

Se la Parola predicata non trasforma il nostro modo di pensare, non produrrà fede.

Come già detto, tutta «la Parola di Dio» (o Logos) è fondamentale, ma il Signore ci dona fede o fiducia nella Sua Parola in modo specifico e di volta in volta attraverso una «parola specifica» o «rivelazione» (rhema).

Romani 10:17

La fede dunque viene dall’udire, e l’udire viene dalla Parola di Dio. (dia rhêmatos theou).

Abbiamo ascoltato molte predicazioni, ma sembra che non impariamo mai, vivendo così una vita fatta si di lotte, ma sopratutto di sconfitte, perché quando ascoltiamo «ob-audere»: (obbedire) un «rhema» non dovremmo trascurarlo, ma viverlo in modo esperienziale, solo così porterà il frutto per il quale è stato mandato e diventeremo più che vincitori!

2^ Timoteo 3:7

le quali imparano sempre, ma senza mai pervenire ad una piena conoscenza per esperienza della verità.

Sveliamo ora il mistero per vivere

nella piena conoscenza per esperienza della Verità!

Ebrei 12:2

tenendo gli occhi su Colui che è il principio e il perfezionatore della fede:

Yeshua, il Quale per amore della gioia che gli era posta dinanzi (i credenti sono la Sua gioia) disprezzata la stima è sottostato alla croce, a destra e sopra il trono di DIO Si è assiso.

La traduzioni più conosciute scrivono: «per la gioia che gli era posta dinanzi»

La traduzione reale è così, più incisiva:

«per amore della gioia che gli era posta dinanzi»

Noi, tu ed io, siamo il Suo amore cioè la Sua gioia, che gli era posta dinanzi!

Ci crediamo?

(per amore della gioia: «innamorato»)

Tenere gli occhi su Gesù!

Il Diavolo sa che se riesce a mettere nella nostra mente un pensiero vecchio, qualcosa di diverso da Gesù davanti ai nostri occhi, riuscirà a farci uscire di strada.

Dobbiamo guardare a Gesù, perché è Colui che crea la fede e la rende perfetta.

Finché tengo gli occhi su di Lui, la mia fede o fiducia in Lui non verrà meno.

Ebrei 12:3

Considerate Colui che ha sopportato una tale contestazione contro Se stesso da parte dei peccatori, affinché non soffriate pena per le vostre vite infiacchendovi o veniate meno nei pensieri.

Nehemia 8:10

Poi Nehemia disse loro: «Andate, mangiate cibi squisiti e bevete vini dolci, e mandatene porzioni a chi non ha nulla di preparato, perché questo giorno è consacrato al Signore nostro.

Non rattristatevi,

perché la gioia di YHWH è la vostra forza».

Questo ci svela un altro mistero per vincere le prove, guardare oltre la prova, guardare a Gesù.

La croce fu la prova per Gesù, ma Gesù guardò oltre, guardò a noi.

«Innamorato della Sua Sposa»

Questo gli ha dato la forza per vincere.

Impariamo dal nostro Signore

«Yeshua haMashiah mi Nazareth»

A guardare oltre

Questa meditazione è stato fatta al meglio della mia conoscenza attuale della Parola di Dio, perciò può essere soggetta a modifiche.

Come comportarsi

Il campo di battaglia è nella nostra mente

(2^ Parte)

« INVITO INVITO »

A tutti i credenti che hanno il desiderio di conoscere il modello della:

«Chiesa originale di Gesù Cristo, nata a Gerusalemme»

vista dallo studio su: «Atti 2:41-47» consultatelo insieme agli approfondimenti, informatevi, fate domande direttamente sulle pagine stesse del sito, chiedete, commentate, sarà un conoscersi passo→ passo→ verso la vera Chiesa, aspettiamo il vostro contributo.


«inviateci una e-mail ed entrate in contatto con noi»


Che la grazia del Signor nostro Gesù Cristo sia con tutti voi.

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2 commenti
  1. Filippo
    Filippo dice:

    Nel mondo viviamo in una specie di magma perché non ci sono punti fermi.
    Nel mondo possiamo sentire affermare come vero tutto e il suo esatto contrario.
    E quando lascio la Roccia anche io comincio a ondeggiare e combatto contro la depressione e le ansietà.
    Ci troviamo in questo magma perché siamo tasselli di un puzzle fuori posto.
    Qui nasce la domanda: Qual’è il nostro posto? Qual’è la nostra realizzazione?
    Dobbiamo esaminare quali sono le cose che progettiamo nella nostra vita, in queste è importante guardare oltre.
    Guardare oltre ai problemi di tutti i giorni, vedere il premio della suprema vocazione in Cristo e cominciare ad agire secondo la mente di Cristo.
    L’azione è fondamentale, l’azione è muoversi nella giusta direzione.

    Filippesi 3:13-14
    Fratelli, non ritengo di avere già ottenuto il premio, ma faccio una cosa: dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso le cose che stanno davanti, 14 proseguo il corso verso la mèta, verso il premio della suprema vocazione di Dio in Cristo Gesù.

  2. Paolo Niccolai
    Paolo Niccolai dice:

    Pace.
    Questa meditazione finisce con la frase: Impariamo dal nostro Signore «Yeshua haMashiah mi Nazareth» a guardare oltre.
    Queste parole mi ricordano un passo della Bibbia, Matteo 6:33-34 Ma cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte. Non siate dunque in ansietà del domani, perché il domani si prenderà cura per conto suo. Basta a ciascun giorno il suo affanno.
    Anche in questo passo, ci viene insegnato a pensare ed a comportarci in maniera completamente opposta a quello che il mondo moderno vorrebbe inculcarci continuamente, e non sono forse le ansietà e le paure insite nella mente umana che portano a questi disturbi bipolari?
    Altresì la mente di Dio è una mente di pace Filippesi 4:7 e la pace di Dio, che sopravanza ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.
    La questione fondamentale credo si racchiuda proprio in questi versetti che ho citato e che mi portano a compiere una scelta, o cerco e guardo prima di tutto al regno di Dio e alla sua pace, proprio come Yeshua che ha guardato oltre, anche e soprattutto nel momento più difficile della sua vita, o scelgo di soccombere sotto i pesi e le ansietà che il mondo quotidianamente mi inocula.
    Questa decisione è una decisione d’amore che faccio prima di tutto nei confronti di me stesso, perché se trascuro me stesso, e non amo me stesso, in quanto tempio di Dio, non posso amare nemmeno Dio e la famiglia della fede, quindi a me la scelta.
    Shalom a tutti.

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