Missione Cristiana 153

Discepolato

• La LOTTA che è stabilita per noi •

 parte

«Mettere in Pratica»

Chi Lotta deve:

«Mettere in Pratica la Parola di Dio»

Deuteronomio 4:2

NON aggiungerete nulla a quanto vi comando e NON toglierete nulla, ma impegnatevi mettere in pratica i comandamenti di YHWH, il vostro DIO, che io vi prescrivo.

Deuteronomio 5:1

Mosè convocò tutto Israele e disse loro: «Ascolta, Israele, gli statuti e i decreti che oggi io proclamo ai tuoi orecchi, perché li impari e ti impegnimetterli in pratica».

Salmo 119:112

Mi sono impegnato di cuore a mettere in pratica i tuoi statuti sempre, fino alla fine.

2° Re 23:3

Poi il re, stando in piedi sul palco, stabilì un patto davanti a YHWH, impegnandosi a seguire YHWH e a osservare i suoi comandamenti, i suoi precetti e i suoi statuti con tutto il cuore e con tutta l’anima, per mettere in pratica le parole di questo patto, scritte in quel libro.

Tutto il popolo aderì al patto.

Confermato in: 2° Cronache 34:31

Nehemia 10:28-36

Il resto del popolo, i sacerdoti, i Leviti, i portinai, i cantori, i Nethinei (Gabaoniti), e tutti quelli che si erano separati dai popoli dei paesi stranieri per seguire la Torà di DIO, le loro mogli, i loro figli e le loro figlie, tutti quelli che avevano conoscenza e intelligenza,

29) si unirono ai loro fratelli, i più ragguardevoli fra loro, e si impegnarono con esecrazione e giuramento a camminare nella Torà di DIO data per mezzo di Mosè servo di DIO, e ad osservaremettere in pratica tutti i comandamenti di YHWH, il nostro Signore, i suoi decreti e i suoi statuti,

30) a non dare le nostre figlie ai popoli del paese e a non prendere le loro figlie per i nostri figli,

31) a non comprare nulla in giorno di «shabbat» o in altro giorno sacro dai popoli che portassero a vendere in giorno di «shabbat» qualunque genere di merci e di cereali, a lasciar riposare la terra ogni settimo anno e a non riscuotere alcun debito.

32) Ci impegnammo tassativamente di pagare ogni anno il terzo di un siclo per il servizio della casa del nostro DIO,

33) per i pani della presentazione, per l’oblazione perpetua di cibo, per l’olocausto perpetuo degli «shabbat», dei noviluni, delle feste stabilite, per le cose consacrate, per le offerte per il peccato, per fare espiazione, per Israele e per ogni lavoro della casa del nostro DIO.

34) Inoltre tirammo a sorte tra i sacerdoti, i Leviti e il popolo circa l’offerta della legna da portare nella casa del nostro DIO, ogni anno a tempi fissati, secondo le nostre case paterne, perché bruciasse sull’altare di YHWH, il nostro DIO, come sta scritto nella Torah.

35) Ci impegnammo pure a portare ogni anno nella casa di YHWH le primizie del nostro suolo e le primizie di tutti i frutti di ogni albero,

36) e i primogeniti dei nostri figli e del nostro bestiame, come è scritto nella Torah, e i primogeniti delle nostre mandrie e delle nostre greggi per presentarli nella casa del nostro DIO ai sacerdoti che prestano servizio nella casa del nostro DIO.

37) Inoltre ci impegnammo a portare ai sacerdoti nelle camere della casa del nostro DIO le primizie della nostra pasta, le nostre offerte, i frutti di ogni albero, del mosto e dell’olio, e ai Leviti la decima del nostro suolo; i Leviti stessi preleveranno le decime in tutte le città dove noi lavoriamo.

Perciò, il compito di ogni figlio di Dio è:

IMPEGNARSI

a Mettere in Pratica la Torà

attraverso la grazia di Dio,

vivendo nella:

MANIFESTAZIONE

del Frutto del Suo Spirito e nella:

RIVELAZIONE

della Sua Potenza.

Per approfondimenti:

• Identità •

Per approfondimenti:

• Gli uni agli altri •

Impariamo dal nostro Signore

«Yeshua il Messia di Nazareth»

«a Mettere in Pratica la Sua Parola»

Questa meditazione è stato fatta al meglio della mia conoscenza attuale della Parola di Dio, perciò può essere soggetta a modifiche.

Prossima meditazione:

• La LOTTA che è stabilita per noi •

«Perseverare fino alla fine»

« INVITO INVITO »

A tutti i credenti che hanno il desiderio di conoscere il modello della:

«Chiesa originale di Yeshùa il Messia, nata a Gerusalemme»

vista dallo studio su: «Atti 2:41-47» consultatelo insieme agli approfondimenti, informatevi, fate domande direttamente sulle pagine stesse del sito, chiedete, commentate, sarà un conoscersi passo→ passo→ verso la vera Chiesa, aspettiamo il vostro contributo.


«inviateci una e-mail ed entrate in contatto con noi»


Che la grazia del Signor nostro Yeshùa il Messia (Gesù Cristo) sia con tutti noi.

«Regole per chi Commenta»

3 commenti
  1. Filippo
    Filippo dice:

    Questo messaggio ha come punto centrale il mettere in pratica.
    C’è un rischio serio che corro e che è forse uno dei problemi più grandi della chiesa oggi nel mondo occidentale.
    È un rischio che corre chi in qualche modo ascolta la Verità ma non la mette in pratica.
    Il passo seguente ci racconta di come erano prese le parole del profeta dai suoi contemporanei.

    Ezechiele 33:30-33
    Quanto a te, figlio d’uomo, i figli del tuo popolo parlano di te presso le mura e sulle porte delle case; si parlano l’un l’altro, dicendo ognuno al proprio fratello: “Venite a sentire qual è la parola che viene dall’Eterno”. 31 Così vengono da te come fa la gente, si siedono davanti a te come il mio popolo e ascoltano le tue parole, ma non le mettono in pratica; con la loro bocca, infatti, mostrano tanto amore, ma il loro cuore va dietro al loro ingiusto guadagno. 32 Ecco, tu sei per loro come una canzone d’amore di uno che ha una bella voce e sa suonare bene uno strumento; essi ascoltano le tue parole, ma non le mettono in pratica. 33 Ma quando la cosa avverrà (ed ecco sta per avvenire) riconosceranno che in mezzo a loro c’è stato un profeta».

    È il rischio dell’ipocrisia.
    Un modo di fare che Dio non sopporta.
    Tuttavia la Parola di Dio andrà comunque a compimento.
    È bello ascoltare la Parola, cantare a Dio, ma dobbiamo stare attenti al rischio di perderci nel fare spettacolo, al ridurre l’amore per Dio ad una mera apparenza.
    Rischiamo di avere l’arroganza di buttare via il manuale di istruzioni e fare come ci pare, come spesso si fa con gli elettrodomestici, convinti in fondo di non averne bisogno.
    Ma se uso male un oggetto, non in conformità con quanto scritto nel manuale e mi faccio male nessuno mi rifonderà il danno. Sarà solo una mia responsabilità.
    Benché questo principio sia estremamente chiaro, rimane un interrogativo su come possiamo mettere in pratica la Torah oggi.
    Come possiamo riuscire a uscire dal meccanismo della vita di oggi che ci condiziona in tutto.
    È oggettivamente impossibile.
    È sicuramente un opera soprannaturale per la quale non abbiamo le forze.
    Solo Dio può compiere questa opera.
    Come dicono Paolo e Cristiano la meditazione e la preghiera fanno parte del mettere in pratica.
    Se non altro perché ci danno la forza e l’intelligenza per mettere in pratica.
    Perché permettono di dare respiro allo Spirito nel senso di farlo soffiare e di non reprimerlo.
    Shalom.

  2. MASSIMO FUSI
    MASSIMO FUSI dice:

    In Atti 1:1 è scritto:” Io ho fatto il primo trattato, o Teofilo, circa tutte le cose che Gesù prese a fare e ad insegnare”.
    Dobbiamo porci una domanda: qual’ è la prima cosa che Gesù, attraverso il comportamento, ci ha insegnato affinché la mettessimo in pratica?
    La risposta è scritta in Matteo 14:23 “ Dopo averle congedate, salì sul monte in disparte a PREGARE.
    E, fattosi sera, era là tutto solo”.
    Ho preso questo versetto, ma in realtà né potrei citarne molti altri.
    Tutti parlano della stessa cosa: PREGHIERA.
    Yeshua ci ha dimostrato che quanto sta scritto in Giovanni 3:27 “Giovanni rispose e disse: l’ uomo non può ricevere nulla, se non gli è dato dal cielo”, si può ottenere solo attraverso la PREGHIERA.
    Lui, la Torah che si è fatta carne, in tutte le sue decisioni, dalla scelta dei discepoli fino all’ultimo nel Getsemani ha sempre fatto questo: si è rivolto al Padre per mezzo della preghiera.
    Pertanto se vogliamo camminare sopra le acque in tempesta come fece Gesù, cioè dominare su tutte le situazioni avverse della vita ed avere pieno successo su tutte le cose pratiche, dobbiamo imitarlo avendo una vita spirituale intensa che è fatta di PREGHIERA in tutte le sue forme e di conoscenza della PAROLA.

  3. Paolo Niccolai
    Paolo Niccolai dice:

    Pace.
    Spesso si parla di discepolato, ma dobbiamo tenere presente che un dispepolo è colui che professa i principi appresi (direttamente o indirettamente) da un maestro, mettendoli in pratica.
    È inutile essere ripieni di conoscenza senza trasformarla in fatti pratici e reali, oppure dichiararsi discepoli di Gesù Cristo, senza curarsi degli aspetti spirituali e materiali che questo tipo di discepolato prevede, perché tanto c è la grazia…
    Mettere in pratica la Torah è l’essenza vitale di un vero discepolo di Gesù Cristo.
    Come ci insegna il nostro pastore, la messa in pratica della Torah si basa su quattro punti fondamentali, ascolto della parola, meditazione della parola, preghiera e comunione fraterna.
    Quindi la domanda che mi pongo è: sono disposto a camminare in questi quattro principi, che sono contrari ad ogni raziocinio umano, per vedere la gloria di Dio in manifestazione?
    Atti degli Apostoli 2:42-47 Essi erano perseveranti nel seguire l’insegnamento degli apostoli, nella comunione, nel rompere il pane e nelle preghiere. Ed erano tutti presi da timore; e molti segni e miracoli si facevano per mano degli apostoli.
    Or tutti coloro che credevano stavano insieme ed avevano ogni cosa in comune.
    E vendevano i poderi e i beni e li distribuivano a tutti, secondo il bisogno di ciascuno.
    E perseveravano con una sola mente tutti i giorni nel tempio e rompendo il pane di casa in casa, prendevano il cibo insieme con gioia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo.
    E il Signore aggiungeva alla chiesa ogni giorno coloro che erano salvati.
    Shalom a tutti.

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