Missione Cristiana 153
«Messaggio del 7 dicembre 2025»
(252° giorno dell’anno biblico)
VERSO la GERUSALEMME CELESTE
EL-YERUSHALÀYIM SHEBASHAMÀYIM→


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«Le COMPASSIONI di DIO»
(2^ parte)
Le Compassioni di DIO fanno parte dell’esperienze spirituali
ed è importante comprendere come si ricevono.
Le Compassioni provengono dalla RUAH HaKODESH
e le percepiamo sia fisicamente che interiormente,
tutto il nostro essere è coinvolto, indipendentemente dalle circostanze esterne.
Ci aiutano ad entrare nella sofferenza altrui desiderando di alleviarla
e si percepiscono come emozioni intense.
Questo privilegio ci incoraggia a porre attenzione verso la nostra vita spirituale
annaffiando la capacità, già insita in noi, di accogliere ciò che è spirituale.
Le Compassioni di DIO richiedono sensibilità,
fede e apertura spirituale per essere vissute pienamente.
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Isaia 63:15
Guarda dal cielo e mira dal seggio della Tua santità e della Tua gloria,
dov’è il Tuo zelo e la Tua forza?
Il fremito delle Tue viscere e le Tue tenere compassioni verso di me
sono forse state represse?
Ci aspettiamo sempre uno sguardo dal Cielo,
è dall’Altissimo che aspettiamo segni tangibili di zelo e potenza,
espressioni, come vedremo più avanti, dell’Amore e della Forza di DIO
che ci guidano e sostengono nei momenti di tenebre e difficoltà.
La domanda, che sorge dal cuore secondo DIO è carica di trepidazione:
«dov’è il Tuo Zelo? dov’è la Tua Potenza?»
In questo interrogativo si cela il desiderio profondo di ascoltare la voce di DIO
e di sentire la Sua presenza che scalda ancora una volta i nostri cuori,
è come essere sospesi tra Speranza e Timore.
Ci si interroga del perché il fremito delle Sue viscere,
come simbolo delle emozioni e delle tenere Compassioni della RUAH di DIO verso di noi
siano state forse trattenute, come se un velo ci impedisse di riceverle.
Il timore che la misericordia e la tenerezza divina possano averci abbandonato
ci assale e piega le nostre ginocchia e i nostri cuori in una preghiera accorata:
che queste non vengano mai meno, ma tornino a manifestarsi con Forza e Dolcezza,
ascoltando le Sue promesse:
Giosuè 1:5
«Io non ti lascerò e non ti abbandonerò»
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Le Compassioni sono profuse dalla RUAH HaKODESH,
l’uomo carnale è insensibile al Suo Frutto e perciò non le può conoscere»
Salmo 77:9
Ha DIO forse dimenticato di aver pietà ed ha nell’ira posto fine alle Sue
Compassioni?
«No, poiché le Compassioni sono una costante di DIO»
Salmo 25:6
Ricordati, o YHWH, delle Tue compassioni e della Tua misericordia
perché sono da tutta l’eternità.
«Il percorso del pentimento è una scelta fondamentale nella vita di ognuno»
Non si tratta semplicemente di abbandonare le azioni sbagliate,
ma di intraprendere un cammino Verso la Gerusalemme Celeste
in modo radicale, profondo e trasformativo.
Solo un pentimento genuino è in grado di riaprire tutte le questioni
sulle nostre mancanze davanti a DIO.
Questo tipo di pentimento va oltre il semplice riconoscimento delle proprie colpe;
implica una conversione sincera della propria condotta e dei propri pensieri.
«Solo i Frutti del ravvedimento sono la prova tangibile di un cambiamento autentico»
Non basta, infatti, cessare di peccare: occorre soprattutto diventare esperti nel fare il bene.
Questo significa agire in modo virtuoso e propositivo,
dimostrando con le proprie opere la sincerità del pentimento.
In sintesi, il vero pentimento non si limita all’abbandono del peccato,
ma ci porta a maturare le giuste competenze per diventare Esperti nel Bene.
Solo così si può davvero affrontare con consapevolezza il nostro cammino
Verso la Gerusalemme Celeste.
Ed è lì che le nostre implorazioni, fatte in modo accorato, diventano efficaci,
appellandoci alla grazia di DIO e alle Sue compassioni.
«Ed è quando diventiamo Mansueti e Umili di Cuore, che il soccorso di DIO non tarda»
Salmo 69:16
Esaudiscimi, o YHWH, perché la Tua grazia è eccellente;
nella Tua grande compassione volgi lo sguardo su di me.
Salmo 79:8-9
Non ricordare contro di noi le colpe dei nostri antenati;
affrettati a venirci incontro con le Tue compassioni
perché siamo molto tribolati→ poiché siamo ridotti all’impotenza assoluta.
9) Soccorrici, o DIO della nostra salvezza, per la Gloria del Tuo Nome,
e liberaci e perdona i nostri peccati per Amore del Tuo Nome.
La Sua grazia, per mezzo della nostra fede, ci mette nel bisogno di benedire Colui che è,
trasportati nell’incredibile, nell’impossibile e nel soprannaturale,
cioè nella Sua Luce, per risplendere di Lui.
Dove le Sue Compassioni ci incoronano di libertà dalle malattie e dall’infermità,
per noi stessi e per quanti il Signore Dio nostro ne chiamerà.
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Salmo 103:1-4
Anima mia, benedici YHWH, tutto quanto è in me benedica il Suo Santo Nome.
2) Anima mia, benedici YHWH, non dimenticare nessuno dei Suoi benefici.
3) Egli perdona tutte le tue colpe→ le tue iniquità,
sana tutte le tue ferite→ e guarisce tutte le tue infermità.
4) Riscatta la tua vita dalla fossa, ti incorona di benignità e di compassioni
di grazia e di misericordia;
Come esseri spirituali cresce in noi il bisogno di benedire Yeshùa
con tutto il nostro cuore, dando gloria al Suo Santo Nome.
Benediciamo per il profondo senso di riconoscenza e di adorazione
che è stato profuso nei nostri cuori dalla Santa RUAH.
Il Suo Perdono è per noi fonte di gratitudine e di fiducia costante,
è importante non dimenticare nessuno dei benefici ricevuti
poiché vanno a rafforzare l’unità nella famiglia della Fede.
Yeshùa è il Salvatore, Colui che perdona tutte le nostre colpe e iniquità,
mostrando una Compassione senza eguali.
«Egli guarisce ogni ferita e infermità, offrendo conforto e ristoro a chi confida in Lui»
Non solo ha salvato la nostra vita dalla fossa, ma incorona ciascuno con Benignità,
Compassione, Grazia e Misericordia.
Queste qualità divine sono segno della Sua costante presenza
e della Sua stupefacente Grazia verso chi Lo invoca.
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«Le Compassioni di DIO sono congiunte all’ubbidienza della Sua Parola»
Salmo 119:73-80
73) Le Tue mani mi hanno fatto e formato, dammi l’intelligenza
e io imparerò i Tuoi comandamenti.
Le Sue mani ci hanno creato e formato:
in questa consapevolezza, chiediamo a DIO l’intelligenza necessaria
per comprendere e imparare i Suoi comandamenti.
Il bisogno di conoscenza nasce dal riconoscimento di DIO come PADRE
e dalla consapevolezza che attraverso la comprensione dei Suoi precetti
cresciamo agendo secondo la Sua Volontà, quella Buona, Piacevole, Perfetta e Completa.
74) I Tuoi fedeli al vedermi si rallegreranno, perché ho sperato nella Tua Parola.
Coloro che sono fedeli a DIO gioiscono nel vederci,
poiché sanno che abbiamo riposto la nostra speranza nella Sua Parola.
La fiducia nelle promesse di Dio è motivo di grande gioia per la famiglia della fede,
se riconosce il valore della speranza come fondamento del cammino di fede.
75) Riconosco, YHWH, che i Tuoi decreti sono giusti e che a ragione mi hai afflitto.
Riconosciamo, Yeshùa, che i Tuoi insegnamenti sono giusti
e che l’afflizioni che ci hai permesso di vivere sono avvenute per una giusta causa.
Accettare la Sua giustizia significa riconoscere che ogni esperienza,
compresa la sofferenza, ha uno scopo nella Sua Volontà
e ci conduce a una maggiore maturità spirituale.
76) Deh, la Tua grazia sia il mio conforto, secondo la Tua Parola data al Tuo servo.
«La Sua stupefacente grazia è il nostro conforto, poiché crediamo nelle Sue promesse»
È la Sua Parola che ci sostiene nei momenti difficili
e siamo certi che non è mai venuta meno neppure nei momenti più dolorosi.
77) Vengano su di me le Tue Compassioni e vivrò, perché la Tua Toràh è la mia delizia.
Che le Sue Compassioni ci raggiungano, affinché possiamo vivere davvero:
la Sua Toràh, infatti, è la nostra gioia e il nostro diletto.
I Suoi insegnamenti non sono solo ripieni di Grazia e Verità,
ma la fonte stessa della nostra vita e della nostra gioia.
78) Si vergognino i superbi, che a torto mi opprimono, quanto a me, io mediterò sui Tuoi precetti.
«I superbi e coloro che ci opprimono ingiustamente, siano svergognati»
Noi, invece, scegliamo di Meditare Giorno e Notte la Sua Parola,
poiché è la nostra Forza e la nostra Bussola nel cammino Verso la Gerusalemme Celeste,
indipendentemente dalle ingiustizie subite.
79) Si rivolgano a me quanti Ti temono e conoscono le Tue testimonianze.
Speriamo, che quanti Lo temono e conoscono le Sue testimonianze si rivolgano a noi.
La comunione con chi condivide la medesima fede in Lui è fonte di gioia
e incoraggiamento in questo cammino Verso la Gerusalemme celeste.
80) Sia perfetto→ irreprensibile il mio cuore nell’ubbidirti,
perché io non debba vergognarmi.
Noi desideriamo e speriamo che il nostro cuore sia perfetto e irreprensibile nell’ascoltarLo,
affinché non dobbiamo mai più provare vergogna delle nostre azioni.
Accettare con gioia le Sue istruzioni è l’unica Via per vivere
in pace e dignità davanti a DIO e agli uomini.
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Salmo 119:153-160
153) Considera la mia afflizione, liberami, perché non ho dimenticato la Tua Toràh.
Quando siamo afflitti, ci possiamo inginocchiare davanti a DIO
chiedendoGli di considerare la nostra sofferenza e di intervenire in nostro aiuto.
Esprimendo la certezza di non aver mai dimenticato la Toràh,
sottolineando così la nostra fedeltà anche nelle difficoltà.
154) Difendi Tu la mia causa, riscattami, secondo la Tua Parola fammi vivere.
Ci affidiamo completamente al Signore affinché prenda le nostre difese e ci riscatti,
chiedendoGli di ricevere vita secondo le Sue promesse.
Questa supplica mette in luce la nostra relazione di intimità con il Padre,
dove l’Ascolto della Toràh è motivo di certezza del Suo aiuto.
155) La salvezza si trova lontana dagli empi, perché non cercano il Tuo volere.
Qui leggiamo di come la salvezza resti lontana da coloro che ignorano la Volontà di DIO.
Gli empi, infatti, non cercano DIO e per questo si escludono dal privilegio di essere salvati;
in contrapposizione a chi cerca e Ascolta la Parola,
riconoscendo così la presenza e la grazia del Signore.
156) Le Tue Compassioni sono grandi; SIGNORE, dammi la vita secondo i Tuoi giudizi.
Ci appelliamo alle “grandi Compassioni” del Signore
sottolineando la fiducia nell’Amore e nella Giustizia di DIO.
Noi, dovremmo pregare di ricevere Vita Eterna secondo i Suoi giusti giudizi,
mostrando fiducia nella stupefacente grazia di DIO che è la vera fonte di Salvezza in Cristo Yeshùa.
157) I miei persecutori e i miei avversari sono tanti, ma io non devio dalle Tue testimonianze.
Malgrado la presenza numerosa di persecutori, calunniatori e avversari,
noi ribadiamo la nostra fermezza di fede nell’attenerci alle Sue testimonianze.
Nonostante le difficoltà e le pressioni esterne, la nostra fedeltà,
il senso di integrità e coerenza spirituale ai Suoi precetti resta incrollabile.
158) Ho visto i traditori e ne ho provato orrore, perché non osservano la Tua Parola.
Alla vista di coloro che tradiscono la Parola, noi dovremmo provare orrore,
cioè quella sensazione di ribrezzo mista a timore causata da ciò che appare,
poiché vediamo in loro il rifiuto dell’Obbedienza o Ascolto della voce di DIO.
Questo sentimento nasce dal Timore della gravità di allontanarci
dai precetti divini, che costituiscono invece la Via alla Vera Vita,
Verso la Gerusalemme Celeste.
159) Vedi che io amo i Tuoi precetti! SIGNORE, dammi la vita secondo la Tua bontà.
160) L’essenza della Tua Parola è Verità, tutti i Tuoi giusti giudizi durano in eterno.
In conclusione, troviamo una rinnovata dichiarazione d’Amore verso i precetti divini
e una nuova richiesta di vita, fondata sulla bontà del Signore.
Infine, riconosciamo che l’essenza della Parola di Dio è Verità
e che i Suoi giusti giudizi durano in eterno,
a conferma dell’immutabilità e della stabilità dei Principi di DIO,
così come è scritto:
Isaia 8:20
Alla Toràh e alla Testimonianza!
Se un popolo non parla in questo modo, è perché in esso non c’è Luce.
Questa meditazione è stato fatta al meglio della mia conoscenza attuale della Parola di Dio, perciò può essere soggetta a modifiche.
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