Missione Cristiana 153
«Messaggio del 14 dicembre 2025»
(259° giorno dell’anno biblico)
VERSO la GERUSALEMME CELESTE
EL-YERUSHALÀYIM SHEBASHAMÀYIM→


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«Comportamento da tenere lungo il cammino Verso la Gerusalemme Celeste»
Il comportamento è il modo in cui si agisce nelle situazioni,
ponendoci in rapporto con l’ambiente e con gli Altri con cui veniamo in contatto
ed è rappresentato principalmente dai cambiamenti di umore
che vanno dalla TRISTEZZA alla GIOIA e viceversa.
L’AMORE di DIO→ AGAPÊ→ AHAVAH→ 
è la caratteristica principale dell’Uomo Nuovo Nato dall’Alto:
«Voi siete Elohim→
»
«Voi siete il Sale→ Melech→
della terra»
«Voi siete la Luce→ Or→
del mondo»
che manifesta, se vive nel “FRUTTO dello SPIRITO” e lo condivide con gli Altri.
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Il FRUTTO dello SPIRITO rappresenta l’espressione più autentica dell’AMORE di DIO: AGAPÊ,
è L’Amore incondizionato di Yeshùa, che si è offerto senza riserve
e che si manifesta concretamente attraverso le azioni quotidiane.
L’Amore è la Radice e la Fonte da cui scaturiscono tutte le altre qualità
poiché non si limita a un sentimento, ma si concretizza in una serie di qualità
che riflettono la profondità e la pienezza della vita spirituale.
Le Sue qualità sono:
La Gioia del Signore, Simchah, che cresce vivendo con soddisfazione e felicità,
in piena armonia, coerenza e accordo con la RUAH e gli Uni con gli Altri.
La Pace, cioè lo Shalom di Yeshùa, che sopravanza la nostra intelligenza
riflettendosi nei rapporti gli Uni con gli Altri.
La Pazienza, quella capacità di sopportare con calma le difficoltà
e di saper aspettare senza perdere la fiducia.
La Benevolenza, quell’atteggiamento gentile e comprensivo verso il prossimo.
La Bontà, cioè il desiderio di fare il bene e di agire con rettitudine.
La Fedeltà, cioè la costanza e l’affidabilità nelle promesse e nei rapporti.
La Mansuetudine, quella forza tenace che si esprime nell’umiltà di cuore.
L’Autocontrollo, o padronanza di sé, che ci permette di agire secondo la Ruah
e non secondo l’impulso del momento.
In sintesi, il Frutto della RUAH è l’AMORE di DIO vissuto
e tradotto in atteggiamenti e comportamenti concreti,
che arricchiscono la nostra vita e di quelli che sono sulla Via della Salvezza,
i quali, cercano Accordo per camminare Verso la Gerusalemme Celeste.
Salmo 1:1-2
Beato l’uomo che non cammina nel consiglio degli empi→ resha’im→
non si ferma nella via dei peccatori→ chata’im→
e non si siede in compagnia degli schernitori→ leitzim→
ma il cui diletto è nella Toràh di YHWH e sulla Sua Toràh medita giorno e notte.
Empi→ Resha’im→
(Valore Numerico: 620)
VS
Regalità→ Corona→ Keter→
(Valore Numerico: 620)
Peccatori→ Chata’im→
(Valore Numerico: 68)
VS
Vita spirituale→ Ḥayyim→
(Valore Numerico: 68)
Schernitori→ Leitzim→
(Valore Numerico: 170)
VS
Piacevole→ Na’im→
(Valore Numerico: 170)
«Quando manifestiamo il Frutto della RAUAH siamo: Regali, spirituali e Piacevoli»
«Quando non manifestiamo il Frutto della RAUAH siamo: Empi, Peccatori e Schernitori»
Queste qualità costituiscono la testimonianza visibile
della reale presenza della Santa Ruah nella nostra vita.
Giobbe 42:5-6
Il mio orecchio aveva sentito parlare di Te, ma ora il mio occhio Ti vede.
Perciò mi ravvedo, mi pento sulla polvere e sulla cenere».
Romani 8:19
Infatti l’attesa impaziente della creazione
aspetta ansiosamente la rivelazione dei figli di DIO.
L’Amore di DIO inizia dalle piccole cose quotidiane,
come un sorriso a chi incontriamo o un gesto di gentilezza verso chi è in difficoltà.
Ognuno di noi può essere portatore di questo Amore,
a partire dalle piccole scelte di ogni giorno.
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L’Amore di DIO, si manifesta attraverso una serie di qualità che ne delineano la natura.
Queste caratteristiche rappresentano i pilastri su cui si fonda l’Amore di DIO.
Le caratteristiche dell‘AMORE→ AGAPÊ sono:
Pazienza, essere pazienti significa saper aspettare,
comprendere e accogliere gli Altri, anche nei momenti di difficoltà.
«La pazienza permette all’Amore di resistere alle prove e di crescere nel tempo»
Benevolenza, cioè il desiderio sincero del bene degl’Altri
e si esprime attraverso gesti e parole gentili,
offrendo supporto e comprensione senza aspettarsi nulla in cambio.
Gioia nella Verità, l’Amore gioisce quando rivela la Verità.
Rivelare la Verità significa essere onesti e trasparenti,
trovando felicità nella sincerità e nell’autenticità delle relazioni.
Tolleranza, tollerare ogni cosa implica accettare i difetti,
le diversità e le difficoltà che possono sorgere.
«L’Amore si rafforza quando si è disposti a perdonare e ad andare oltre le imperfezioni»
Credere in ogni cosa, cioè avere fiducia,
confidare nella bontà e nelle capacità degl’Altri.
«La Fiducia è il fondamento su cui si costruisce una relazione solida e duratura»
Sperare ogni cosa, cioè avere uno sguardo positivo verso il futuro,
nutrendo aspettative e sogni comuni.
«La Speranza sostiene l’Amore anche nei momenti incerti, dando forza e motivazione»
Sopportare ogni cosa, cioè resistere alle avversità,
affrontare le difficoltà insieme e non arrendersi di fronte agli ostacoli.
«La Capacità di Sopportare è ciò che permette all’Amore di superare le tempeste della vita»
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Quello che l’AMORE→ AGAPÊ evita:
non invidia, l’Amore non prova gelosia nei confronti degl’Altri
e non desidera ciò che appartiene a qualcun altro.
non si vanta, chi ama non mette in risalto i propri successi
o qualità per apparire superiore.
Oppure non si mette in mostra, l’Amore non ha bisogno di ostentare
o attirare l’attenzione su di sé.
non si gonfia, non si comporta con arroganza o superbia.
non si comporta in modo indecoroso, chi ama agisce sempre con rispetto
e dignità, evitando atteggiamenti sconvenienti.
non cerca le cose proprie, l’Amore non è egoista,
non mette al primo posto i propri interessi.
non si irrita, l’Amore è paziente e non si lascia sopraffare dalla rabbia o dal risentimento.
non sospetta il male, chi ama non si lascia guidare dal sospetto,
non presume intenzioni negative negli Altri.
non si rallegra dell’ingiustizia, l’Amore non trova soddisfazione nel male altrui
o nelle ingiustizie che colpiscono gli Altri.
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Questi aspetti evidenziano come l’Amore di DIO
sia caratterizzato da una profonda generosità, rispetto e attenzione verso gli Altri;
evitando atteggiamenti negativi e dannosi, verso se stessi e gli Altri,
l’Amore di DIO si Compie.
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Altresì, quando il COMPORTAMENTO non è prevedibile
e si manifesta in modo incontrollato, prolungato, estremo ed eccessivo,
siamo fuori dall’ACCORDO con DIO e stiamo perdendo “la lotta che è stabilita per noi”
e anziché cercare prima il Regno di DIO e la Sua Giustizia,
abbiamo cercato e trovato l’Inferno.
I medici lo chiamano disturbo bipolare,
le emozioni possono trasformarsi in tempi rapidi
da un profondo stato depressivo ad un’eccitazione smodata,
senza nessuna ragione apparente, con comportamenti
disinibiti ed esasperati, eccessivi e inappropriati.
L’abuso di alcol, di droghe, di fumo e di cibo
associato al “disturbo bipolare” non è infrequente.
Bipolare significa vivere in più comportamenti,
ma comunque sempre lontani dalla MENTE di Cristo e cioè dalla Ruah HaKodesh.
La MENTE→ la RUAH di Cristo agisce nell’AMORE di DIO→ AGAPÊ→ AHAVAH→ 
e non reagisce secondo la carne, parla e non sparla, rinnovando così i propri pensieri.
La trasformazione da uomo vecchio a uomo nuovo nato dall’Alto,
avviene prima nella nostra mente.
«L’umanità vive un sorta di bipolarismo in modo più o meno accentuato»
Giovanni 3:3
Ha risposto Yeshùa e gli ha detto: «Così è in verità così in verità ti dico,
se uno non nasce dall’ALTO→ anωthen non può vedere il Regno di DIO».
In greco la parola “anωthen” significa “dall’ALTO”, da su, di su
e non esattamente “di NUOVO” perché si può nascere “di nuovo” anche “dal basso”.
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Romani 12:2
E non vi conformate al secolo presente,
ma trasfiguratevi quanto al rinnovamento della mente,
per mettere alla prova voi quale è
la BUONA e PIACEVOLE e COMPLETA e PERFETTA VOLONTÀ di DIO.
«Tutti abbiamo passato o passiamo dei momenti difficili, dei tempi di “prova”»
Si superano secondo quello che FACCIAMO e PENSIAMO,
contrastando il bisbigliare del Diavolo, che è il padre della menzogna,
che cerca di inoculare pensieri bugiardi nella nostra mente
mettendo alla prova la nostra UBBIDIENZA alla Parola di DIO:
Giovanni 8:44b
Quando il Diavolo dice il falso, parla del suo perché è bugiardo
e padre di questi bugiardi.
Proverbi 23:7
poiché, come pensa nella sua istintività animale→ NEPHESH→
così egli è, calcolatore, ti dirà: «Mangia e bevi! ma il suo cuore non è con te.
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Se non permettiamo alla Parola di trasformare il nostro vano modo di vivere e pensare,
non ci sarà nessun granello di senape di quella Fede.
Tutta la Parola di Dio (o Logos) è importante,
ma il Signore ci dona fede o fiducia nella Sua Parola
in modo diverso e particolare secondo il bisogno di ognuno
attraverso una parola specifica: «RHÊMA» che porta rivelazione nella nostra mente.
Romani 10:17
La fede dunque viene dall’ascoltare e l’ascoltare viene dalla Parola di Dio→ dia rhêmatos Theou.
Forse abbiamo ascoltato molte predicazioni, ma sembra che non impariamo mai,
vivendo così una vita fatta di lotte fratricide che portano solo sconfitte,
perché quando ascoltiamo «ob-audere : obbedire» un «RHÊMA»
non dovremmo trascurarlo, ma viverlo in modo pratico e reale,
solo così porterà il frutto per il quale è stato mandato trasformandoci in più che vincitori!
2^ Timoteo 3:7
le quali imparano sempre, ma senza mai pervenire ad una piena conoscenza della verità.
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Come si può vivere nella piena conoscenza per esperienza della Verità!?
Ebrei 12:2
(Versione M.C.153)
tenendo gli occhi su Yeshùa che è il principio e il perfezionatore della fede:
il Quale per amore della gioia che gli era posta dinanzi (i credenti sono la Sua gioia)
disprezzata la stima è sottostato alla croce, a destra e sopra il trono di DIO Si è assiso.
La traduzioni più conosciute scrivono: «per la gioia che gli era posta dinanzi»
La nostra traduzione è così più incisiva:
«per amore della GIOIA che gli era posta dinanzi»:
cioè la Sua SPOSA, il soggetto del Suo AMORE, il Suo POEMA!
Siamo Noi!?
Ci CREDIAMO?
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«Tenere gli occhi su Yeshùa»
Satana, o chi per lui, se riesce a mettere nella nostra mente un pensiero distorto dalla Verità,
cioè qualcosa di diverso da Yeshùa riuscirà a mandarci fuori strada.
Dobbiamo guardare alle Parole «RHÊMA»
poiché, è così che Yeshùa crea la FEDE e la rende PERFETTA.
«Fintantoché teniamo gli occhi su Yeshùa la nostra fede non verrà mai meno»
Ebrei 12:3
Considerate Colui che ha sopportato una tale contestazione contro Se stesso da parte dei peccatori,
affinché non soffriate pena per le vostre vite infiacchendovi o veniate meno nei pensieri.
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Questo ci svela un altro mistero per vincere le difficoltà,
guardare oltre la prova, tenendo gli occhi su Yeshùa.
Romani 8:35
Chi ci separerà dall’Amore→ Agapê del Messia?
Oppressione o angoscia o persecuzione o fame o nudità o pericolo o coltello?
La croce fu la prova per Yeshùa uomo, ma Yeshùa guardò oltre,
teneva lo sguardo risoluto Verso la Sua Sposa, la Sua Gerusalemme Celeste:
«Per AMORE della GIOIA che gli era posta davanti, la Sua SPOSA, la Gerusalemme Celeste»
Romani 8:37
Ma su tutte queste sì fatte cose riportiamo splendida vittoria grazie a Colui che ci ha amato.
«Per Stravincere dobbiamo tenere gli occhi su Yeshùa»
Isaia 8:20
Alla Toràh e alla Testimonianza!
Se un popolo non parla in questo modo, è perché in esso non c’è Luce.
Questa meditazione è stato fatta al meglio della mia conoscenza attuale della Parola di Dio, perciò può essere soggetta a modifiche.
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