Missione Cristiana 153
«Messaggio del 29 marzo 2026»
(10° giorno dell’anno biblico)
VERSO la GERUSALEMME CELESTE
EL-YERUSHALÀYIM SHEBASHAMÀYIM→


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«CHIESA→ EKKLÊSIA→ ASSEMBLEA dei CHIAMATI FUORI»
Efesi 5:25-27
Nello stesso modo anche il Messia ha avuto cara la Chiesa
«l’assemblea dei chiamati fuori» e ha consegnato Se stesso per lei,
26) al fine di consacrarla purificandola con il lavacro dell’acqua con un RHÊMA.
27) al fine di presentare Lui stesso la Chiesa «l’assemblea dei chiamati fuori»
gloriosa a Sé stesso, non avente brutture o rugosità
o qualcuna di queste cose, ma affinché fosse pura e irreprensibile.
Il Messia è Amore→ Agapê, perciò ha rivolto il suo sguardo alla Chiesa,
definita come «l’Assemblea dei Chiamati Fuori».
Questa definizione sottolinea la particolare identità della Sposa
come Corpo di Cristo, pura e santa, chiamata a vivere
nella Sua Buona, Piacevole, Perfetta e Completa Volontà.
«L’Amore di DIO per la Sua Sposa è così immenso che ha dato Se stesso per Lei»
Yeshùa ha dato la Sua Vita per la Sposa per consacrarla,
ovvero renderla santa e distinta in Se stesso.
Per realizzare questa consacrazione, il Messia ha purificato la Sposa
attraverso il lavacro dell’acqua della Parola.
Questo atto di purificazione non è soltanto materiale, ma avviene anche con un «RHÊMA»,
cioè attraverso la Parola, viva ed efficace, che trasforma e unisce la nostra mente a quella di Cristo.
Tutto ciò è compiuto affinché il Messia possa presentare:
«l’Assemblea dei Chiamati Fuori», in modo glorioso a Sé stesso.
Il fine è che la Sposa non abbia brutture, rugosità o alcunché di simile,
Luminosa, Pura e Irreprensibile.
La Sposa diventa così la misura perfetta della Santità in Amore:
Bellezza, Grandezza, Forza, Fondamento, Vittoria e Splendore del Regno di DIO.
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Ebrei 12:22-23
Ma vi avvicinaste al monte Sion e alla Città del DIO Vivente,
la Gerusalemme Celeste e all’esercito a miriadi di angeli,
23) e all’Assemblea dei Chiamati Fuori,
dei primogeniti inscritti nei cieli, a DIO Giudice di tutto e tutti,
e alla RUAH dei giusti giunti alla perfezione,
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Fin dall’inizio della storia umana DIO ha avuto un progetto per i Suoi DISCEPOLI
«l’Assemblea dei Chiamati Fuori» la Sua Sposa,
quelli che hanno risposto alla sua chiamata,
tratti fuori da un mondo peccaminoso e decaduto.
Genesi 12:1-4
Ora YHWH disse ad Abramo: «VATTENE VIA→ LEK-LEKÀ→
dal tuo paese, dal tuo parentado e dalla casa di tuo padre, nel paese che io ti mostrerò.
2) Io farò di te una grande nazione e ti benedirò
e renderò grande il tuo nome e tu sarai una benedizione.
3) E benedirò quelli che ti benediranno e maledirò chi ti maledirà
e in te saranno benedette tutte le famiglie della terra.
4) Allora Abramo partì come YHWH gli aveva detto e Lot andò con lui.
Abramo aveva settantacinque anni quando partì da Haran.
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Il meraviglioso progetto di Yeshùa per la sua Sposa perché sia:
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«Gloriosa a Se Stesso»
Salmo 87
Le sue fondamenta sono sui monti santi!
2) YHWH ama le porte di Sion più di tutte le dimore di Giacobbe.
3) Cose gloriose son dette di te, o città di DIO (selah).
4) Ricorderò Rahab e Babilonia fra i conoscitori di YHWH, la Filistea e Tiro con Kush:
“Costui è nato là!”
5) Di Sion si dirà: «Questi e quello son nati in questa! L’Altissimo la rende stabile».
6) YHWH scriverà nel registro dei popoli: «Questi è nato là».
7) Danzando cantano: «Tutte le mie sorgenti sono in Te!».
Questo salmo mette in luce il valore e la magnificenza della Città di DIO.
Le “cose gloriose” che si dicono sulla Città di DIO
testimoniano l’Amore e il Valore Unico che il Signore le attribuisce,
rendendola un posto certo di ritorno, che infonde fiducia e speranza a ogni figlio di DIO.
Efesi 5:27
al fine di presentare Lui stesso l’Assemblea dei Chiamati Fuori»
gloriosa a Se stesso, non avente brutture o rugosità
o qualcuna di queste cose, ma affinché fosse pura e irreprensibile.
«Il fine è quello di presentare Lui stesso la Sposa in modo glorioso davanti a Se stesso»
Questo significa che l’Assemblea deve essere esente da brutture, rugosità o qualsiasi imperfezione.
L’obbiettivo è che si trasformi in pura e irreprensibile, rappresentando una Sposa degna,
pronta per tornare a casa nella gloria e nella perfezione,
questo è il motivo della santificazione, senza la quale nessuno vedrà lo Sposo.
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«Santa • Pura • Consacrata»
Deuteronomio 7:6
Poiché tu sei un popolo consacrato a YHWH, il tuo DIO;
YHWH, il tuo DIO ti ha scelto per essere il Suo tesoro particolare fra tutti i popoli
che sono sulla faccia della terra.
Efesini 1:4
siccome a Suo giudizio elesse→ scelse noi prima della creazione dell’universo,
a essere noi santi→ puri e perfetti→ irreprensibili al Suo cospetto
in AMORE→ AGAPÊ→ AHAVAH→ 
Nel Suo giudizio sovrano, DIO ha scelto noi, l’Assemblea dei Chiamati Fuori,
già prima della creazione dell’universo.
Non è una scelta casuale o dettata da necessità, ma è Frutto della Sua Volontà e Saggezza.
L’iniziativa di DIO precede ogni evento storico e temporale,
ponendo la nostra esistenza e la nostra vocazione in un contesto di Eternità in Amore.
La decisione di DIO di scegliere noi ha come obbiettivo
che diventiamo come Lui, santi, puri e perfetti.
La santità non è solo un semplice stato morale, ma una condizione di purezza
e di integrità che ci rende irreprensibili ai Suoi occhi.
Questo ideale di perfezione è strettamente collegato alla relazione
con Yeshùa stesso e alla di Lui Parola.
Tutto ciò avviene “in AMORE→ AGAPÊ→ AHAVAH→
”:
è proprio questo Amore il fondamento e la cornice dell’agire divino.
La chiamata alla santità e all’essere irreprensibili si realizza solo
“in AMORE→ AGAPÊ→ AHAVAH→
”
che diventa così sia la motivazione di DIO
sia la modalità con cui noi possiamo corrispondere a questa vocazione.
L’AMORE→ AGAPÊ→ AHAVAH→
è dunque il “leitmotiv”
il filo conduttore che unisce la scelta divina alla nostra risposta di vita.
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«Irreprensibile • Perfetta»
Deuteronomio 32:4
Egli è la Roccia, l’opera Sua è Perfetta, poiché tutte le Sue vie sono giustizia.
È il DIO di fedeltà e senza iniquità, Egli è giusto e retto.
«Il Signore è perfetto delle Sue opere»
Ogni azione, ogni manifestazione della Sua volontà è Buona, Piacevole, Completa e Perfetta,
risplende di un ordine assoluto e di una completezza che non da luogo a errori o imperfezioni.
In ciò si rivela la Sua natura divina: DIO è AMORE→ AGAPÊ→ AHAVAH→
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«Tutte le Vie del Signore sono contraddistinte dalla Sua stupefacente Grazia e dalla Sua Giustizia»
I Suoi sentieri, le decisioni che prende e la direzione che indica
sono guidate da un senso profondo di equità e lealtà.
Non vi è iniquità nelle sue azioni: la sua giustizia è risplendente
e la sua fedeltà è immutabile, mostrando un modello di rettitudine a cui ispirarsi.
«Yeshùa è Giusto e Retto»
La Sua coerenza si manifesta nell’integrità morale
e nell’assoluta correttezza dei Suoi comportamenti.
Egli agisce sempre secondo il bene, senza mai deviare dalla Verità.
Questa rettitudine è fonte di sicurezza e fiducia per chi crede,
poiché mostra la conformità tra le Sue Parole e le Sue Opere.
1^ Giovanni 4:16-18
E noi abbiamo conosciuto e abbiamo creduto
all’AMORE→ AGAPÊN→ AHAVAH→ che DIO ha verso noi.
Dio è AMORE→ AGAPÊ→ AHAVAH,
e chi rimane nell’AMORE rimane in DIO e DIO rimane in lui.
17) In questo è giunto alla perfezione l’AMORE tra noi,
affinché avessimo libertà di parola nel giorno del giudizio,
poiché come Lui stesso è così fossimo noi in questo mondo.
18) Non esiste paura nell’AMORE, anzi l’AMORE perfetto scaccia via la paura,
perché la paura concerne un castigo,
ma chi ha paura non è giunto alla perfezione nell’AMORE
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Il progetto meraviglioso di DIO per l’Assemblea dei Chiamati Fuori perché fossimo:
«Santificati»
1^ Corinzi 1:2
all’Assemblea dei chiamati fuori di DIO che è in Corinto ai santificati in Yeshùa il Messia,
chiamati a essere santi, insieme a tutti quelli che
in qualunque luogo invocano il Nome di Yeshùa il Messia, loro Signore e nostro.
Ebrei 2:11-12
Giacché non solo Colui che santifica
ma anche coloro che sono santificati discendono da Uno solo!
Per il qual motivo non Si vergogna di chiamarli fratelli
12) dicendo: «Farò conoscere il Tuo Nome ai Miei fratelli, in mezzo all’Assemblea Ti glorificherò».
“Giacché non solo Colui che santifica
ma anche coloro che sono santificati discendono da Uno solo!”
Questa affermazione mette in evidenza l’unità profonda tra il Santificatore e i santificati,
sottolineando che entrambi hanno la stessa origine.
Tale realtà indica non solo un’unione spirituale, ma una genetica essenziale,
che rende possibile la santificazione stessa.
Proprio in virtù di questa origine condivisa, Colui che santifica
non Si vergogna di chiamare i santificati: “fratelli”.
Questo gesto rivela l’importanza della fraternità all’interno della famiglia della fede:
la vicinanza tra Santificatore e santificati si traduce in un rapporto di fratellanza,
che supera ogni barriera e ogni distanza.
La proclamazione:
«Farò conoscere il Tuo Nome ai Miei fratelli, in mezzo all’Assemblea Ti glorificherò».
Esprime il desiderio di condividere la conoscenza di DIO con tutti i fratelli,
celebrando insieme la Sua Gloria.
In questo modo, la santificazione diventa motivo di lode comunitaria
e di riconoscimento reciproco nella famiglia della fede.
Ebrei 10:10
In potere di quella Volontà siamo santificati
grazie all’offerta del Corpo di Yeshùa HaMasciah una volta per sempre.
La santificazione non è frutto di sforzi umani o di liturgia, in forza di rituali ripetuti,
ma si fonda saldamente sulla Volontà di DIO.
È questa Volontà che agisce con Forza, rendendo possibile la nostra metamorfosi spirituale.
Tale Volontà si manifesta concretamente nell’offerta del Corpo di Yeshùa HaMasciah,
che ha valore eterno e definitivo.
L’offerta del Corpo di Yeshùa HaMasciah è un evento unico, non ripetibile
e sufficiente per la santificazione di tutti coloro che credono.
Non vi è necessità di ulteriori sacrifici o offerte:
Il nostro DIO, nella Sua Onniscienza ha stabilito che questo atto sia efficace “una volta per sempre”,
garantendo una santificazione completa e duratura attraverso la metamorfosi:
1^ Giovanni 4:17a
“poiché come Yeshùa stesso è così fossimo noi in questo mondo”
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Il progetto meraviglioso di DIO per l’Assemblea dei Chiamati Fuori perché fossimo:
«Diversi ma Uniti»
1^ Corinzi 12:12
Come infatti il Corpo è Uno, ma ha molte membra, e tutte le membra di quell’Unico Corpo,
pur essendo molte, formano un solo Corpo, così è anche Cristo.
Romani 12:4-5
Perché appunto come in un sol corpo abbiamo numerose membra
e tutte le membra non hanno la medesima funzione,
5) così noi, che siamo molti, siamo un medesimo Corpo in Cristo
e ciascuno siamo membra l’Uno dell’Altro.
Allo stesso modo in cui un singolo corpo fisico è composto da molte membra,
ognuna con una funzione distinta e specifica,
anche la famiglia della fede trova la sua identità nel far parte nell’Unico Corpo di Cristo.
Questa immagine suggerisce che, pur essendo diversi, ciascuno di noi
è parte integrante di una realtà più grande, dove nessuno è isolato o privo di ruolo.
Le membra del Corpo non svolgono tutte la stessa funzione:
così anche nella famiglia della fede, ognuno ha il proprio compito e la propria responsabilità.
«Il valore di ogni membro sta nella volontà di contribuire al bene comune»
«Essere membra gli Uni degl’Altri significa riconoscere una profonda interdipendenza tra di noi»
«Nessuno può dirsi autosufficiente, né può trascurare il contributo degl’Altri»
L’essenza di questa unione è la condivisione, il sostegno reciproco
e la consapevolezza che l’identità di ciascuno si costruisce nella relazione con gli Altri,
all’interno di quell’Unico Corpo che è di Cristo Yeshùa.
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Il progetto meraviglioso di DIO per l’Assemblea dei Chiamati Fuori perché fossimo:
«Colonna della Verità»
1^ Timoteo 3:15
affinché, se dovessi tardare, tu sappia come bisogna comportarsi nella Casa di DIO,
che è l’Assemblea dei Chiamati Fuori del DIO vivente, colonna e sostegno della Verità.
La Casa di DIO è identificata come l’Assemblea dei Chiamati Fuori, ovvero il Corpo di Cristo.
Questa Assemblea ha una funzione fondamentale: essere Colonna e Sostegno della Verità.
La famiglia della fede, quindi, non solo si riunisce per adorare,
ma diventa anche punto di riferimento e difesa della Verità.
Apocalisse 3:12-13
Il Vincitore lo renderò come colonna nel Luogo Santissimo del Mio DIO e non ne uscirà più
e scriverò su di lui il Nome del Mio DIO e il Nome della Città del Mio DIO,
della nuova Gerusalemme che scenderà dal cielo da presso il mio DIO
e il Mio Nome quello nuovo.
Chi ha orecchie ascolti ciò che la RUAH dice alle Assemblee dei Chiamati Fuori.
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Il progetto meraviglioso di DIO per l’Assemblea dei Chiamati Fuori perché fossimo:
«Vincitori»
Matteo 16:18a
E anch’io ti dico: tu sei Pietro e su questa, la Roccia, edificherò la mia Ekklêsia
e le porte del Haidês non la potranno vincere,
1^ Giovanni 5:4-5
Poiché tutto ciò che è nato da DIO vince il mondo
e questa è la vittoria che ha vinto il mondo, la nostra fede.
5) Chi è che vince il mondo se non colui che crede che Yeshùa è il Figlio, quel DIO?
Ogni cosa che nasce da DIO ha in sé la capacità di superare le sfide e le difficoltà del mondo.
Questo concetto si fonda sul fatto che la fede è certezza,
cioè quella forza che permette di ottenere la vittoria sul mondo.
«Significa credere che noi possiamo ogni cosa in Cristo che ci fortifica»
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Il progetto meraviglioso di DIO per l’Assemblea dei Chiamati Fuori perché abbia la Sua:
«Autorità»
Efesini 1:22
Altresì ha posto ogni cosa al di sotto dei Suoi piedi
e Lo ha posto come Capo sopra qualsiasi Assemblea dei chiamati fuori»
Romani 16:20
Allora il DIO della pace sfracellerà Satana sotto i vostri piedi repentinamente.
La grazia di Colui che è nostro Signore Yeshùa il Messia sia con voi.
Questa immagine sottolinea la certezza della vittoria sul male,
che non avverrà tramite sforzi umani, ma per iniziativa divina,
portando un senso di fede e speranza.
La rapidità dell’intervento esprime l’urgenza e la forza della promessa.
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Il progetto meraviglioso di DIO per l’Assemblea dei Chiamati Fuori perché fossimo:
«La Rivelazione della Perfezione di DIO»
Efesini 1:22-23
Altresì ha posto ogni cosa al di sotto dei Suoi piedi
e Lo ha posto come Capo sopra qualsiasi Assemblea dei chiamati fuori»
che rappresenta il Suo Corpo, la perfezione di Colui che compie ogni cosa in tutti.
«L’Assemblea dei Chiamati Fuori, incarna la perfezione di Colui che compie ogni cosa in tutti»
Romani 8:19
Infatti l’attesa impaziente della creazione aspetta ansiosamente la rivelazione dei figli di DIO.
La creazione vive un sentimento di profonda aspettativa,
che si manifesta in un’attesa impaziente, quasi febbrile.
Questo attesa non è passiva, ma attiva, carica di fede e di speranza:
ogni elemento della creazione attende con ansia il momento in cui i figli di DIO si riveleranno.
La rivelazione dei figli di DIO rappresenta il compimento di questa attesa.
È il momento in cui ciò che era nascosto risplende,
portando alla creazione una nuova prospettiva, una liberazione e una trasformazione profonda.
La creazione, quindi, guarda con trepidazione a questo evento,
consapevole che questo segnerà un cambiamento eterno.
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Il progetto meraviglioso di DIO per l’Assemblea dei Chiamati Fuori perché fossimo:
«Il Suo Poema»
Efesini 2:10
Noi infatti siamo il Suo Poema edificati in Cristo Yeshùa su buone opere,
quelle che Dio ha preparato affinché camminassimo in esse.
«La Sposa di Cristo è il Poema di DIO»
Questo significa che siamo opera delle Sue mani, creati non casualmente,
ma prima della fondazione del mondo, con uno scopo preciso.
La parola “Poema” sottolinea l’Amore di DIO e l’intenzionalità della nostra esistenza,
come se fossimo un capolavoro plasmato dal Creatore.
La nostra edificazione avviene in Cristo Yeshùa, è Lui il fondamento,
la Roccia su cui poggia tutta la nostra esistenza è l’Amore di Cristo, che ci guida e ci sostiene.
Le buone opere non sono frutto del caso, ma bensì quelle che DIO ha preparato per noi.
Egli ha tracciato i sentieri della vita affinché potessimo camminare in quelli,
seguendo la Via che porta al frutto della Ruah e risplende della Sua Volontà.
Il nostro compito è vivere in questi sentieri,
sapendo che ogni passo è stato pensato da DIO stesso.
Efesini 3:21
a Lui sia la gloria nell’Assemblea dei chiamati fuori in Cristo Yeshùa
per tutte le generazioni nei secoli dei secoli! Amen.
Isaia 8:20
Alla Toràh e alla Testimonianza!
Se un popolo non parla in questo modo, è perché in esso non c’è Luce.
Aneddoto:
«In ogni frangente della mia vita
so che posso ogni cosa nella gioia del Signore che mi fortifica,
questa certezza mi dona fede e coraggio anche nelle avversità»
Questa meditazione è stata fatta al meglio della mia conoscenza attuale della Parola di Dio, perciò può essere soggetta a modifiche.
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