Missione Cristiana 153
«Messaggio del 14 giugno 2026»
(87° giorno dell’anno biblico)
VERSO la GERUSALEMME CELESTE
EL-YERUSHALÀYIM SHEBASHAMÀYIM→


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«Nel NOME di DIO→ BASCÈM ELOHIM→
»
Parlare nel NOME di DIO significa testimoniare ciò che DIO È,
manifestando in modo pratico e reale le caratteristiche che il NOME stesso rivela.
In antichità un NOME era parte ed estensione delle caratteristiche individuali
e familiari, cioè la rivelazione di se stessi.
«YHWH→
usò i Nomi in una progressiva rivelazione di Se stesso»
Genesi 17:1
Quando EL–Avràm ebbe novantanove anni, YHWH gli apparve e gli disse:
«IO SONO DIO ONNIPOTENTE, ONNISCENTE, ONNIPRESENTE→
IO SONO DIO la ROCCIA→ IO SONO il DIO del SENO→ ANÌ-EL SHADDAI→
cammina alla Mia presenza e sii integro,
DIO, la ROCCIA: rifugio inespugnabile, fortezza stabile, cedro del Libano.
DIO del SENO: esprime l’aspetto materno, accogliente e provvidenziale di DIO,
Colui che si prende cura dei suoi figli, li nutre e li abbraccia come una mamma.
Esodo 6:2-3
E parlò ELOHIM→
a EL-Môsheh
e gli disse: «IO SONO YHWH→ ANÌ YHWH→
»
3) e sono apparso ad EL–Avràhàm, a EL–Yitzchaq e a EL–Yàkov,
come DIO ONNIPOTENTE→ EL SHADDAY→
ma non mi ero mai fatto conoscere da loro con il mio NOME YHWH→ 
«IO SONO YHWH→ ANÌ YHWH→
»
Esodo 3:14
ELOHIM disse a EL-Môsheh: «SARÒ→ EHEYE→
QUELLO SARÒ→ EHEYE→
»
e aggiunse: «Così dirai ai figli d’Israele: “SARÒ→ EHEYE→
mi ha mandato a voi”».
«SARÒ→ EHEYE→
»
(Valore Numerico: 21)
«Radice della parola→ ÈhâYâh→
→ Esistere, cioè Essere o Diventare»
(Valore Numerico 20)
Questo valore rappresenta nell’Albero della Vita la Conoscenza Infinita, Da’At, Yeshùa.
«Le UNDICI LETTERE o scalini che da ALEPH→
a IOD→
danno origine
all’OPERA della CREAZIONE→ MA’ASE BERESHIT portano LUCE INFINITA nella MATERIA»
«Le UNDICI LETTERE o scalini che dalla LAMED→
alla SHIN→
danno origine
all’OPERA del CARRO→ MERKHAVÀ, cioè il ritorno dalla MATERIA alla LUCE INFINITA»
«11 lettere in discesa e 11 in ascesa sono le 22 lettere che formano l’alfabeto ebraico»
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In alto al centro, nella 11^ Sefirah, che c’è ma non c’è,
troviamo in discesa la lettera KHAF→
V.N.20
e in salita la lettera TAV→
V.N.400
che rappresentano l’Apice dell’Albero della Vita, Yeshùa
l’unità di tutta la conoscenza visibile e invisibile espressa in
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DA’AT→ la CONOSCENZA UNIFICATA→
V.N. 474 (numero palindromo)
«YHWH→
»
(Valore Numerico: 26)
Sostituendo la lettera Aleph – v.n: 1 con la lettera Vav – v.n: 6 simbolo dell’uomo,
DIO SARÀ→ EHEYE→
v.n: 21
diventa il Nome di ELOHIM→ YHWH→
v.n: 26
ELOHIM si è fatto Uomo in YESHÙA→
v.n: 386,
3 volte 86 v.n. di ELOHIM, PADRE FIGLIO e RUAH.
Esodo 15:26
e disse: «se tu ascolti attentamente la voce di YHWH, il tuo DIO
e fai ciò che è giusto ai suoi occhi e porgi orecchio ai suoi comandamenti e osservi tutte le Sue leggi
io non ti manderò addosso alcuna delle malattie che ho mandato addosso agli Egiziani
perché IO SONO YHWH che ti GUARISCE→ ANÌ YHWH RAPHEKÀ→
».
«DIO non sta semplicemente dando una regola morale, ma definisce il rapporto tra Sé e noi»
L’Ascolto→ Shemà→
come ubbidienza non è un mezzo per guadagnarsi DIO,
bensì la risposta al nostro Salvatore che ci ha già liberato dalla schiavitù del peccato.
Prima viene la Salvezza, cioè l’uscita dall’Egitto,
simbolo di schiavitù e asservimento al peccato, poi la richiesta di fedeltà.
«La grazia precede il comandamento»
«La redenzione precede la legge»
«L’Ascolto→ Shemà→
come ubbidienza è la risposta alla Salvezza, non la sua causa»
«Ascoltare→
è una forma di accettazione totale che coinvolge tutto il nostro essere»
«Non si tratta di religione, ma di Relazione»
Siamo chiamati a conformare la nostra vita
alla Buona, Piacevole, Perfetta e Completa Volontà di DIO.
«Santo non è chi conosce intellettualmente la Torah, ma chi la conosce in modo pratico e reale»
Le malattie mandate sugli Egiziani introducono la logica della retribuzione:
Fedeltà e infedeltà non sono neutre, ma hanno conseguenze sia storiche che immediate.
Non si tratta semplicemente di un meccanismo automatico di premio e castigo,
bensì dell’affermazione che vivere dentro o fuori la Volontà di DIO produce effetti reali.
DIO governa la storia, il male e il bene spostano l’ago della bilancia,
che non separa la dimensione naturale da quella spirituale,
la nostra vita è vista e letta dentro una prospettiva reale, morale e cultuale.
In sintesi: “Io Sono YHWH, Colui che ti guarisce” è reale e immediato, se … …
«DIO non si limita a guarire, ma si rivela attraverso una qualità essenziale del Suo Essere»
«La guarigione non è un fatto marginale: appartiene al modo in cui DIO si fa conoscere»
Il termine “guarire” va letto su quattro livelli:
«in senso fisico, come preservazione dalla malattia»
«in senso comunitario, come integrità della famiglia della fede»
«in senso spirituale, come restaurazione del nostro rapporto con DIO»
«in senso esistenziale, come ricomposizione della vita ferita»
«In questo senso, la guarigione non è solo terapia, ma salvezza integrale»
«DIO è Colui che riporta ordine là dove il peccato, il caos e la sofferenza hanno introdotto la frattura»
Il contrasto con gli Egiziani ha una funzione precisa:
ricorda a Israele che è un popolo separato per appartenenza,
non per superiorità etnica o morale.
«Ciò che ci distingue dal resto del mondo è la relazione con il nostro DIO→ Elohinù→
»
La protezione promessa non nasce da un privilegio automatico,
ma dall’inserimento in una storia di Patto, di Alleanza.
«La Torah non è semplice imposizione, in realtà i comandamenti sono per la benedizione»
«Ascoltare o Ubbidire a DIO significa entrare nell’ordine che guarisce e custodisce la vita»
«La Torah, quindi, non è contraria al bene dell’uomo, ne è lo strumento»
«La Volontà di DIO non aliena la vita, la preserva e la custodisce verso la pienezza»
Per questo la GUARIGIONE promessa non è separabile dall’ASCOLTO:
la Parola di DIO stessa porta il Nome di Yeshùa, nostra Salvezza.
Yeshùa si rivela come Colui che guarisce, come Autore e Compitore della Fede:
guarisce i malati, perdona i peccati, ristabilisce gli esclusi,
porta la Salvezza che tocca corpo, psiche, spirito e relazioni.
Cristo ci mostra che la guarigione definitiva non consiste solo nell’assenza di malattia,
ma nella riconciliazione piena con Lui e fra di noi come Corpo di Cristo.
In definitiva DIO ci chiede solo di rispettare il Patto d’Amore con Lui,
La Sua Parola è vita per noi, Lui è il nostro medico, che ci cura e ristabilisce,
il nostro Redentore, che ci chiama Suo popolo, Suoi Figli, Sua Sposa
attraverso un’intima relazione di salvezza.
La vera vita nasce dalla comunione con Yeshùa:
ascoltarlo, ubbidienti e sottomessi nel camminare nei Suoi Sentieri,
Verso la Gerusalemme Celeste, non ha niente di religioso
ed è l’Unica Via, prima alla guarigione, poi alla salute, infine alla protezione nella santificazione.
Esodo 15:26b
perché IO SONO YHWH che ti GUARISCE→ ANÌ YHWH RAPHEKÀ→
».
Isaia 8:20
Alla Toràh e alla Testimonianza!
Se un popolo non parla in questo modo, è perché in esso non c’è Luce.
Questa meditazione è stata fatta al meglio della mia conoscenza attuale della Parola di DIO, perciò può essere soggetta a modifiche.
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