Missione Cristiana 153
«Messaggio del 22 giugno 2025»
(84° giorno dell’anno biblico)
VERSO la GERUSALEMME CELESTE
EL-YERUSHALÀYIM SHEBASHAMÀYIM→


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«CRESCONO, VENGONO AGGIUNTE ANIME»
Atti 2:41
Quelli che ACCETTARONO la sua parola si facevano battezzare
e in quel giorno furono aggiunte circa tremila anime.
Atti 4:4
Or molti di coloro che avevano ascoltato la Parola credettero,
e il numero degli uomini raggiunse circa i cinquemila.
Atti 6:1
In quei giorni, moltiplicandosi il numero dei discepoli,
sorse un mormorio da parte degli ellenisti contro gli ebrei,
perché le loro vedove erano trascurate nell’assistenza quotidiana.
«I Discepoli di Yeshùa non fanno tra di loro, nessuna differenza, né razziale, né economica»
Apocalisse 5:9
E cantavano un nuovo cantico dicendo:
«Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato ucciso,
e col tuo sangue ci hai comprati a Dio da ogni tribù, lingua, popolo e nazione,
Atti 6:7
La Parola di Dio si diffondeva,
e il numero dei discepoli si moltiplicava grandemente in Gerusalemme,
e anche un gran numero di sacerdoti ubbidiva alla fede.
Matteo 28:18-20
Poi Yeshùa si avvicinò e parlò loro dicendo:
«Ogni autorità mi è stata data in cielo e sulla terra.
19) Andate dunque e Fate Discepoli di tutti i popoli,
battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo,
20) insegnando loro di osservare tutte le cose che io vi ho comandato.
Or ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell’età presente. Amen».
«Dobbiamo, prima Essere per poi Fare DISCEPOLI nel Nome del Signore Yeshùa,
altrimenti la crescita sarà DISARMONICA
ed invece che CRESCERE nell’UNITÀ, UNANIMITÀ ed EQUITÀ,
andremo verso la DIVISIONE»
«DISCEPOLI»
«Il discepolo è un servo del Signore Yeshùa»
I discepoli di Yeshùa si trasformano progressivamente:
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«Da CARNALI in SPIRITUALI»
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«Da EGOISTI in ALTRUISTI»
il rapporto tra discepolo e pastore non è solo un insegnamento intellettuale,
ma copre tutte le aree della Vita in modo pratico e reale:
Spirito, Anima (intesa come NEFESH) e Corpo,
è un imparare a morire alla Carne per vivere in Spirito,
il pastore impartisce la sua conoscenza esperienziale ai discepoli.
1^ Tessalonicesi 5:23
Ora il DIO della pace→ shalom vi santifichi Egli stesso completamente,
e l’intero vostro Spirito, Anima (Nefesh) e Corpo sia curato in modo irreprensibile
per la venuta del Signor nostro Yeshùa Messia.
Galati 2:20
Io sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo,
ma è Cristo che vive in me
e quella vita che ora vivo nella carne, la vivo nella fede del Figlio di Dio,
che mi ha amato e ha dato se stesso per me.
«Il vero discepolato ha un costo»
Atti 20:24
Ma io non faccio alcun conto della vita, quasi mi fosse cara,
pur di compiere il mio corso e il servizio che ho ricevuto dal Signore Yeshùa,
che è di Testimoniare del Vangelo della Grazia di DIO.
Giovanni 12:25
Chi ama la sua vita la perderà
e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna.
«Il vero discepolato viene prima della famiglia naturale, ma non la trascura»
Luca 14:26-27
Se uno viene a me e non odia suo padre e sua madre,
moglie e figli, fratelli e sorelle e perfino la sua stessa vita,
non può essere Mio discepolo
27) e chiunque non porta la sua croce e Mi segue,
non può essere Mio discepolo.
Al posto di: «non odia», qualcuno traduce: «non da priorità»
ma non è così, perché nella mentalità ebraica, soprattutto quella biblica, non ci sono sfumature,
tutto è Bianco o Nero, Buono o Cattivo, Puro o Impuro, Santo o Corrotto.
Luca 14:33
Così dunque, ognuno di voi che non rinuncia a tutto ciò che ha, non può essere Mio discepolo.
«Un discepolo di Yeshùa inizia il suo cammino in chiesa come
MINISTERO di AIUTO o di ASSISTENZA»
Giovanni 13:13-17
Voi Mi chiamate: il Maestro e il Signore e dite bene, infatti lo sono.
14) Se dunque io il Signore e il Maestro ho lavato i vostri piedi,
anche voi dovete lavare i piedi l’uno all’altro.
15) infatti vi ho dato un esempio affinché come ho fatto io facciate anche voi.
16) Amen e amen, un servo non è maggiore del proprio signore,
né un messaggero maggiore di colui che lo ha inviato.
17) Se sapete queste cose, siete beati se le fate.
Conoscere Yeshùa per esperienza significa servirsi l’un l’altro,
cioè imparare da Lui, il lavarsi i piedi è una metafora,
perché è nell’Umiltà del Servizio che si forma il carattere e si riceve
la MENTE→ la RUAH del Signore e la si unisce insieme alla propria mente.
Matteo 11:29
Prendete su di voi il mio giogo→ la Mia Parola e imparate da me→ Yeshùa,
perché io sono mansueto ed umile di cuore e voi troverete riposo per le anime vostre.
«L’attitudine del ministero di assistenza è il servizio»
«La motivazione del ministero di assistenza è l’AMORE→ AGAPÊ→ AHAVAH→
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I discepoli, adempiono ai loro compiti in modo pratico e reale,
mediante l’AMORE→ AGAPÊ→ AHAVAH→
che Dio ha profuso nei lori cuori,
senza cercare un contraccambio, perché sanno che DIO è il loro rimuneratore.
1^ Giovanni 3:18
Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma in modo pratico e reale.
«INGRATITUDINE»
Se quello che facciamo viene fatto aspettandoci la gratitudine come risposta,
forse dobbiamo rivedere la nostra motivazione nel servire,
perché se non sopportiamo l’ingratitudine
significa che non abbiamo compreso cosa significa essere Veri Discepoli.
Luca 6:35
Ma amate i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla,
e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell’Altissimo,
poiché egli è buono verso gli ingrati e i malvagi.
1^ Giovanni 4:20-21
Qualora qualcuno dica: «amo Dio» e odiasse il proprio fratello, è un bugiardo,
infatti chi non ama il proprio fratello che vede, non è possibile che ami Dio che non vede.
21) E questo è il comandamento che abbiamo da parte Sua:
chi ama Dio ami anche il proprio fratello.
«DONI SPIRITUALI»
1^ Corinzi 12:1
Ora, fratelli, non voglio che siate nell’ignoranza riguardo ai doni spirituali.
1^ Corinzi 12:7
Or a ciascuno è data la manifestazione della RUAH per il bene comune.
I Doni Spirituali descritti nella: «1^ Corinzi 12» sono NOVE e si possono suddividere in:
«DONI di RIVELAZIONE»
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«Parola di SAPIENZA»
È una Parola rhêma che chiama gli eventi a procedere secondo la Volontà di DIO,
quella Buona, Piacevole, Perfetta e Completa,
di modo che gli uomini conoscano la Verità che non conoscevano prima.
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«Parola di CONOSCENZA»
È una Parola rhêma, attraverso la quale un discepolo vede le cose come le vede il Signore,
in questo modo si viene messi in grado di dichiarare la Verità
per aiutare chi ascolta a discernere qualunque situazione.
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«DISCERNIMENTO degli spiriti»
È quella facoltà che Dio dona al discepolo di discernere
gli spiriti maligni dallo Spirito Santo, spirito bugiardo vs Spirito di Verità.
«DONI di POTENZA»
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«FEDE»
La fede necessaria per la salvezza è quella che confessa con le labbra
e crede con il cuore che Yeshùa è il Salvatore e Signore.
Il dono della fede altresì infonde nel discepolo la certezza nelle promesse di DIO,
è la fede che sposta le montagne, quella che non dubita mai.
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«GUARIGIONI»
Il dono di guarigione è sempre sottoposto alla Volontà di Dio e non alla volontà di chi prega,
questo dono fluisce attraverso i discepoli che annunciano il Vangelo della Salvezza.
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«MIRACOLI o POTENTI OPERAZIONI»
Il Dono di Miracoli o Potenti Operazioni è sempre per l’azione dello Spirito Santo
che attraverso un discepolo e per il bene degl’altri trasforma il corso della loro vita.
«DONI di ISPIRAZIONE»
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«PROFEZIA»
Il Dono di Profezia parla agli uomini di edificazione, esortazione e consolazione.
Da non confondere con la Parola Profetica, che è la capacità di ricevere la specifica Volontà di Dio
e proferire un chiaro messaggio per uno o più discepoli.
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«DIVERSITÀ di LINGUE»
Chi parla in altra lingua edifica se stesso, a meno che, egli o altri interpretino,
affinché l’assemblea ne riceva edificazione.
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«INTERPRETAZIONE delle LINGUE»
Affinché l’assemblea ne riceva edificazione.
«I DONI SPIRITUALI vengono dati al Corpo di Cristo per l’Utilità Comune»
1^ Corinzi 12:7-12
Or a ciascuno è data la manifestazione dello Spirito divino per l’utilità comune.
A uno infatti è data, per mezzo dello Spirito divino,
parola di sapienza;
a un altro, secondo il medesimo Spirito,
parola di conoscenza;
a un altro
fede, dal medesimo Spirito
a un altro doni di
guarigioni, per mezzo del medesimo Spirito,
a un altro potere di compiere
potenti operazioni,
a un altro
profezia,
a un altro
discernimento degli spiriti,
a un altro
diversità di lingue,
a un altro
l’interpretazione delle lingue.
Ora tutte queste cose le opera quell’Unica e medesima RUAH→ Spirito,
che distribuisce i suoi doni a ciascuno in particolare come vuole.
Come infatti il Corpo è Uno, ma ha molte membra e tutte le membra di quell’Unico Corpo,
pur essendo molte, formano Un Corpo, così è anche Cristo.
«Si Cresce nella Testimonianza Unendosi come Discepoli del Signore, Yeshùa il Messia»
Atti 1:8a
«Ma riceverete Potenza, la RUAH HaKODESH verrà su di voi e mi sarete TESTIMONI»
Isaia 8:20
Alla TORÀH e alla TESTIMONIANZA!
Se un popolo non parla in questo modo, è perché in esso non c’è Luce.
Questa meditazione è stato fatta al meglio della mia conoscenza attuale della Parola di Dio, perciò può essere soggetta a modifiche.
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