Missione Cristiana 153

«Messaggio del 18 gennaio 2026»

(294° giorno dell’anno biblico)

VERSO la GERUSALEMME CELESTE

EL-YERUSHALÀYIM SHEBASHAMÀYIM→   

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«Le Armi della Nostra Guerra»

(2^parte)

2^ Corinzi 10:4-5

perché le armi della nostra guerra non sono carnali,

ma potenti in Dio a distruggere le fortezze,

affinché distruggiamo le argomentazioni

e ogni altezza che si eleva contro la conoscenza di Dio

e rendiamo sottomesso ogni pensiero all’ubbidienza di Cristo,

Le “armi di cui disponiamo nella nostra guerra non sono materiali,

non appartengono al mondo o alla carne e non fanno affidamento sulla forza fisica.

Al contrario, la loro forza risiede nella Ruah HaKodesh che vive in noi.

Queste “armi spirituali hanno la capacità, grazie a Dio, di abbattere e distruggere le fortezze,

ovvero quei fili spinati, ostacoli e sistemi di pensiero che si oppongono alla Verità.

Nessuna infrastruttura costruita dall’orgoglio umano o dalla menzogna

può resistere all’efficacia delle armi che DIO ha messo a nostra disposizione.

Inoltre, la forza di queste “armi spirituali

ci permette di rendere sottomesso ogni pensiero all’ubbidienza di Cristo.

Ogni idea, impulso o desiderio che si allontana dalla Volontà di DIO

viene ricondotto all’ubbidienza di Cristo.

Questo processo di sottomissione dei nostri pensieri

rappresenta una vera e propria trasformazione della mente,

che si allinea progressivamente ai principi e agli insegnamenti di Yeshùa.

Così, non solo si abbattono le resistenze esteriori,

ma si conquista anche la vittoria sulle battaglie interiori,

portando ogni aspetto della propria vita sotto la signoria di Cristo.

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 Romani 4:17b

DIO fa vivere i morti e chiama le cose che non sono come se fossero.

Abbiamo ricevuto in dote il potere di chiamare 

le cose che non sono come se fossero già reali

e fare ordine nel caos della vita, uscendo dalla roulette del random.

È la Ruah HaKodesh che ci istruisce all’uso delle armi spirituali

e che, con la Sua Parola trasforma il nulla in realtà,

spostando il tempo e trasformando la materia.

Questa caratteristica è distintiva della Natura divina:

Dio non si limita a constatare la realtà, ma la crea, la plasma e la rende possibile

attraverso la Sua Parola, esortandoci a fare lo stesso.

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L’uso delle “armi spirituali che la RUAH ci mette a disposizione per il combattimento,

per la lotta e per il lavoro, sia in campo spirituale che materiale, passa dal:

 Salmo 1

(Estratto M.C.153)

Beato l’uomo il cui diletto, piacere, scopo e desiderio è nella Torah di YHWH

e sulla Sua Torah medita giorno e notte …tutto quello che fa prospererà.

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«Le Armi della Nostra Guerra»

Riepilogo:

L’ARMERIA è nel SENSO della RIFLESSIONE

La Arma: è ASCOLTARE

La Arma: è CONFESSARE

La Arma: è TESTIMONIARE

La Arma: è avere FEDE

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«L’UNZIONE→ HaMISHCHAH→ »

 1^ Giovanni 2:18-19

Fanciulli, è un infimo tempo e come avete udito che l’Anticristo viene,

anche adesso molti anticristi si sono manifestati:

donde comprendiamo che è un infimo tempo.

19) Sono usciti da noi, ma non erano dei nostri:

infatti se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti insieme con noi:

se non perché fosse manifesto che non sono tutti dei nostri.

Un “infimo tempo” deriva dalla percezione spirituale di un’epoca segnata da eventi

e presenze che mettono alla prova la fede della famiglia spirituale.

Come è scritto, l’Anticristo è atteso come figura centrale di opposizione,

ma già ora numerosi anticristi si sono manifestati nella Chiesa.

La loro presenza è un segno chiaro e tangibile

che ci troviamo davvero in un tempo difficile e critico,

caratterizzato da una proliferazione di coloro che si oppongono alla Verità

e alla fede autentica, non solo trascurando la Toràh

ma anche chiamandola vecchia, passata scaduta,

gli insegnamenti apostolici, che parlano di comunione giornaliera,

si sono ridotti a una, massimo due ore la settimana,

l’espressione: quando chiamerete lo shabbat delizia è praticamente sconosciuta.

Tali personaggi, pur avendo abbandonato la famiglia della fede,

in realtà non ne hanno mai fatto veramente parte.

«Se avessero davvero conosciuto gli insegnamenti apostolici sarebbero rimasti»

La loro uscita, invece, rende evidente che non tutti coloro

che apparentemente frequentano il Corpo di Cristo

condividono gli stessi insegnamenti e le stesse istruzioni apostoliche.

 1^ Giovanni 2:20-21

Per di più voi avete LUnzione→ HaMishchah→  dal Santo e riconoscete tutti.

21) Non vi ho scritto: “Non conoscete la Verità”, ma: “La conoscete!”

anche perché nessuna menzogna discende dalla Verità.

La Ruah non è solo per pochi eletti, ma è data a ciascuno di noi

affinché possiamo essere istruiti e illuminati nella comprensione delle cose di DIO,

altresì, è scritto che solo pochi eletti vorranno ascoltarla.

L’Unzione che abbiamo ricevuto, cioè la parte assegnata della Ruah Kakodesh,

rappresenta il dono ineffabile nel cammino di fede Verso la Gerusalemme Celeste.

L’Unzione è la Scekhinàh in noi che ci permette di vivere una conoscenza intima,

che nasce dal desiderio, la costanza e la perseveranza di piacere allo Sposo,

metamorfizzando e così unendo la nostra mente alla Mente→ alla Ruah di Cristo.

«Non ci è stato detto che ignoriamo la Verità, ma al contrario, che la conosciamo»

«La consapevolezza della Verità è Cristo in noi, ripieni di Grazia e di Verità, Mansueti e Umili di cuore»

È il segno distintivo di chi ha ricevuto l’Unzione, la Mente, la Ruah del Signore:

per questo siamo capaci, se vogliamo, di discernere e riconoscere ciò che è vero e giusto,

da ciò che è falso e ingiusto, dando luogo al Diavolo, se scegliamo i suoi inganni.

La Verità, dunque, non è lontana da ognuno di noi, anzi vive in noi,

ci è stata rivelata, ancora di più, è stata profusa nei nostri cuori

per insegnarci e istruirci a camminare nei sentieri dell’Albero della Vita,

che conducono alla Gerusalemme Celeste.

 Galati 2:20

Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me

e quella vita che ora vivo nella carne, la vivo nella fede del Figlio di Dio,

che mi ha amato e ha dato se stesso per me.

Un aspetto fondamentale che scaturisce dalla conoscenza della Verità

è la consapevolezza che nessuna menzogna può provenire dalla Verità.

«La Verità è pura e semplice, non può essere contaminata dalla falsità»

Chi vive nella Verità, grazie all’Unzione ricevuta,

è in grado di riconoscere e respingere ogni menzogna,

sapendo che non deve esserci nessun compromesso tra ciò che è vero e ciò che è falso.

 1^ Giovanni 2:22-25

Chi è il bugiardo se non chi nega che Yeshùa è il Cristo?

Costui è l’Anticristo, colui che nega il Padre e il Figlio.

23) Chiunque sia colui che nega il Figlio non ha neppure il Padre:

chi confessa il Figlio ha anche il Padre.

24) Quel che voi avete udito da principio, resti in voi,

se ciò che avete ascoltato da principio rimane in voi, anche voi rimanete nel Figlio e nel Padre.

25) E questa è l’offerta che Egli ci ha fatta: la Vita quella eterna.

«Il vero bugiardo è colui che nega che Yeshùa è il Vero Messia»

Questa negazione non è solo menzogna, ma rappresenta la manifestazione dell’Anticristo,

di colui che rifiuta che Yeshùa sia il Fratello di molti fratelli e il Padre di molti figli,

nati dall’alto per la Ruah HaKodesh, della stessa unzione che scese su Maria.

In altre parole, la posizione dell’Anticristo si definisce proprio attraverso la negazione

del ruolo e dell’identità di Yeshùa come Messia, Padre, Ruah, Figlio e Sposo.

«Chiunque nega DIO come Figlio, cioè Yeshùa, non ha neppure il Padre»

Giovanni 14:8-9

Filippo gli disse: «Signore, mostraci il Padre e ci basta».

Yeshùa gli disse: «Da tanto tempo io sono con voi e tu non mi hai ancora conosciuto, Filippo?

Chi ha visto me, ha visto il Padre; come mai dici: “Mostraci il Padre?

«Al contrario, chi confessa e riconosce DIO come Figlio ha anche il Padre»

È essenziale che ciò che abbiamo ascoltato da principio

quando abbiamo ricevuto la Ruah HaKodesh resti vivo in noi.

Se non contristiamo la Scekhinàh in noi, procacciando la santificazione,

allora conosciamo DIO, come PadreFiglio, RUAH e Sposo.

La Perseveranza e la Testimonianza nella Parola Ascoltata fin dall’inizio

costituiscono la base del cammino progressivo Verso la Gerusalemme Celeste.

Infine, la grande promessa che DIO ha fatto all’umanità è il Dono ineffabile della Vita Eterna.

Questa promessa si realizza per chi rimane saldo nella fede in e di Yeshùa,

che rappresenta il culmine e il senso profondo della FEDE in DIO.

 1^ Giovanni 2:26-29

Queste cose vi ho scritto riguardo a coloro che vi fuorviano.

27) Quanto a voi l’Unzione→ haMishchah→  che avete ricevuta da Lui rimane in voi

e non avete bisogno che qualcuno vi istruisca!

Ma giacché l’Unzione→ haMishchah→  Sua vi istruisce riguardo ogni cosa:

ed esiste veramente e non è una menzogna e come vi è stato insegnato, rimanete in Lui.

28) Anche ora, figlioli, rimanete in Lui,

affinché qualora si manifesti abbiamo libertà di parlare

e non siamo da Lui svergognati alla Sua manifestazione.

29) Se riconoscete che è Giusto, sappiate che anche chiunque pratica la giustizia è nato da Lui.

Ma quanto a noi, l’Unzione→ la Scekhinàh che abbiamo ricevuto da Lui dimora in noi

per questo non abbiamo bisogno che alcuno c’insegni;

perché è la Sua Unzione→ la Scekhinàh che c’insegna ogni cosa

ed è verace, non è menzogna, se dimoriamo in Lui come ci ha insegnato.

la Sua Unzione→ la Scekhinàh→ → (Valore Numerico 385)

 ricevuta non è temporanea o superficiale,

bensì dimora in ciascuno di noi.

Come una caparra o parte assegnata di Luce Infinita che DIO ci ha dato,

come una Lampada al nostro piede e una Luce sul nostro sentiero.

La Sua immanenza rappresenta una guida interiore costante,

che non viene mai meno e su cui possiamo sempre contare se l’ascoltiamo.

Non è necessario cercare insegnamenti a destra e sinistra

se si ascolta la Scekhinàh che ci guida alla Toràh e alla Testimonianza.

Matteo 10:19-20

Ma quando vi metteranno nelle loro mani (quelle pagane),

non preoccupatevi di quello che dovrete dire;

perché in quello stesso momento vi sarà dato ciò che dovrete dire.

20) Poiché non sarete voi a parlare, ma la Ruah del Padre vostro che parla in voi.

Se ci troviamo nelle mani di chi non condivide la nostra fede,

di fronte a situazioni ostili e apparentemente minacciose,

non lasciamoci sopraffare dall’ansia o dalla preoccupazione

per ciò che possiamo dire in nostra difesa o testimonianza.

Se dovessimo trovarci in situazioni e momenti critici,

non dobbiamo preparare discorsi o giustificazioni anticipate,

poiché, proprio in quell’istante ci verranno suggerite le giuste parole.

«Si chiama ispirazione e guida spirituale oltre le nostre capacità o conoscenze»

Non saremo noi a parlare, ma sarà la Ruah HaKodesh a parlare attraverso di noi.

In questo modo, la nostra testimonianza sarà strumento della Volontà di DIO

e ciò che diremo avrà una forza e un significato che superano l’intelligenza umana.

Questa promessa ci dona coraggio e fede, poiché sottolinea che nei momenti di difficoltà

non siamo mai da soli: la Ruah del Padre vive e agisce in noi.

LUnzione→ HaMishchah→  ci insegna ogni cosa:

è affidabile, senza menzogna e dona una conoscenza che va oltre la nostre capacità umane.

Si tratta di un insegnamento diretto, reale, puro e schietto,

che ci esorta a dimorare nel MessiaMasciah→  (Valore Numerico 385)

Colui che ci ha donato lUnzione→ HaMishchah→  (Valore Numerico 385)

proseguendo così nella Via e nella Verità verso la Vita,

Verso la Gerusalemme Celeste.

«Chi Vive nell’Unzione Vive nel Messia, è Unto da DIO e perciò può ogni cosa»

«Questa è la Arma dell’uomo spirituale»

Isaia 8:20

Alla Toràh e alla Testimonianza!

Se un popolo non parla in questo modo, è perché in esso non c’è Luce.

Questa meditazione è stato fatta al meglio della mia conoscenza attuale della Parola di Dio, perciò può essere soggetta a modifiche.

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