Missione Cristiana 153
«Messaggio del 17 agosto 2025»
(140° giorno dell’anno biblico)
VERSO la GERUSALEMME CELESTE
EL-YERUSHALÀYIM SHEBASHAMÀYIM→


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«PERSEVERANTI alle PREGHIERE e SUPPLICHE»
Atti 2:42
Ed erano PERSEVERANTI all’insegnamento degli apostoli
e alla comunione, allo spezzare del pane e alle PREGHIERE.
Efesini 6:18
PREGANDO in ogni tempo in Spirito,
con OGNI PREGHIERA→ CAL TEFILÀH→
e SUPPLICA
Vegliando altresì a questo Scopo con ogni Costanza e Preghiera a Favore di tutti i Santi,
1^ Timoteo 2:1
Ti esorto dunque, prima di ogni cosa,
che si facciano suppliche, preghiere, intercessioni e ringraziamenti per tutti gli uomini,
1^ Tessalonicesi 5:17
Non Cessate Mai di Offrire Preghiere.
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Romani 8:26
Nello stesso modo anche lo Spirito divino viene incontro alla nostra impotenza!
Perché non sappiamo come conviene chiedere in preghiera,
ma da sé lo Spirito in noi interviene con gemiti e sospiri non esprimibili in parole.
Perché si parla di impotenza nella preghiera?
Perché ci troviamo di fronte all’incapacità di ricevere ciò che chiediamo?
È come, se le nostre preghiere rimanessero in una sorta di limbo, c’è silenzio,
poiché, se le preghiere non sono coerenti coi fatti della nostra vita,
sono solo parole, non servirà a niente né il digiuno, né il sacco e la cenere.
Come interviene la RUAH?
In questo stato di debolezza, è la RUAH stessa che interviene in nostro favore,
si fa voce delle nostre necessità più profonde,
grida dentro di noi con gemiti e sospiri impenetrabili alla nostra intelligenza:
«Cambia stile di vita, cerca la Mia Buona, Piacevole, Perfetta e Completa Volontà,
non ti arrendere, Combatti, Lotta e Lavora contro te stesso
e Vinci contro le menzogne della tua mente, ora tu hai la Mente di Cristo»
Giacomo 5:16
Confessate dunque i peccati gli Uni agli Altri, Pregate gli Uni per gli Altri
affinché siate Guariti, la Preghiera del giusto ha una grande efficacia.
«Confessione Reciproca»
Confessare i propri peccati gli Uni agli Altri rappresenta un atto di fiducia,
volto a favorire la propria trasformazione all’interno del Corpo.
Attraverso la condivisione sincera delle proprie mancanze,
ci si apre a un reale cambiamento del vecchio e vano modo di vivere,
si inizia così a vivere realmente nelle cose nuove.
«La Forza della Preghiera»
Prima della Preghiera viene il desiderio di cambiamento, la volontà di abbandonare il peccato,
così Pregare gli Uni per gli Altri promuoverà la Guarigione, sia fisica che spirituale.
La Preghiera del Giusto è grandemente efficace perché è sostenuta dalla Fede e dalla Rettitudine,
ma resta sempre il punto cruciale:
Galati 6:4-7
Ora, esamini ciascuno l’opera sua
e allora avrà ragione di vantarsi solamente di se stesso e non nei confronti degli altri.
5) Ciascuno infatti porterà il proprio fardello.
6) Ora colui che è istruito nella parola, faccia parte di tutti i suoi beni a colui che lo istruisce.
7) Non v’ingannate, DIO non si può beffare, perché ciò che l’uomo semina, quello pure raccoglierà.
8) Perché colui che semina per la sua carne, dalla carne raccoglierà corruzione,
ma chi semina per la RUAH, dalla RUAH raccoglierà Vita Eterna.
Isaia 59:16
Egli ha visto che non c’era più nessuno
e si è stupito che nessuno INTERCEDESSE e INTERVENISSE
allora il suo braccio gli è venuto in aiuto e la sua Giustizia lo ha sostenuto,
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Siamo stati creati da DIO per vivere in intima comunione con Lui
perciò fino a quando non riusciremo a:
«STABILIRLA e MANTENERLA vivremo come INSODISFATTI»
Apocalisse 2:4
Ma io ho questo contro di te:
che hai abbandonato il tuo il primo AMORE→ AGAPÊ→ AHAVAH→
.
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Il mondo visibile, cioè materiale si collega a quello invisibile, cioè spirituale attraverso un PONTE:
Questo ponte si chiama: «LINGUAGGIO»
Atti 2:4
Tutti furono riempiti di Spirito Santo
e hanno iniziato a parlare con altre lingue, come lo Spirito dava loro di proferire.
(Apoftheggesthai: un proferire parole fuori dal parlare quotidiano, cioè,
un parlare in modo dignitoso ed elevato, cantare inni, dichiarare apertamente)
Proferire parole fuori dal parlare quotidiano, significa dichiarare con solennità:
sentimenti, emozioni, compassioni, simpatia e partecipazione gli Uni agli Altri.
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Giobbe 37:5
Dio tuona meravigliosamente con la Sua VOCE
e fa grandi cose che non comprendiamo.
«Aiutandoci ad uscire dal vano modo di vivere che abbiamo ereditato»
Parlare in altre lingue significa parlare in e per lo Spirito che ci Edifica
Unendo al Centro di quel Ponte la Vita Terrena con quella Celeste.
Nascere di Nuovo dall’Alto è il DONO ineffabile di DIO
che permette all’uomo di accedere all’Eternità in Cristo Yeshùa,
se lo santifichiamo si trasformerà in un rapporto di intimità con e in Lui,
di valore in Valore, di gloria in Gloria, Verso la Gerusalemme Celeste.
Isaia 55:11
così sarà la Mia PAROLA, uscita dalla Mia bocca: essa non ritornerà a Me a vuoto,
senza avere compiuto ciò che desidero e realizzato pienamente ciò per cui l’ho mandata.
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«La PREGHIERA individuale»
«L’INTIMITÀ»
«Non va vissuta come un OBBLIGO, ma come un BISOGNO»
«Ho BISOGNO di Te perché Ti AMO»
«Desidero CONVERSARE con Yeshùa»
«Il SENSO della PAROLA→ SICHÀH→
»
Letteralmente significa «CONVERSARE, cioè, intrattenersi in un piacevole colloquio,
discorrendo, dialogando, costruendo un colloquio ideale, in ascolto e Meditazione della Sua Parola.
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«Prendere degli APPUNTAMENTI e mantenerli»
«Richiede IMPEGNO e DISCIPLINA»
«Che si trasformerà prima in DESIDERIO e poi in BISOGNO»
«Un BISOGNO d’AMORE→ AGAPÊ→ AHAVAH→
»
Ora facciamo ATTENZIONE:
“L’Avversario cercherà di appesantirci e distrarci «dall’ESSERE PREGHIERA»”
Matteo 6:6
Ma tu, quando preghi, entra nella tua stanza appartata,
e chiusa la porta, entra in preghiera con il Padre tuo, quello nel segreto
e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
«La Forza della Preghiera è Nascosta nel Segreto dell’intimità con DIO»
Viviamo in un mondo dove tutto è social, il valore delle cose è nell’apparenza, nella visibilità.
Altresì la preghiera nel Segreto dell’intimità è un invito a Conoscersi Profondamente,
senza veli, senza maschere, senza liturgia.
La stanza appartata non è solo un posto fisico, ma un luogo interiore,
dove il nostro cuore si spoglia di tutto ciò che è superfluo e mondano, resta nudo,
imparando a conoscere se stessi e tutto questo può avvenire solo davanti a Yeshùa,
prima come Salvatore e Signore, poi come Padre e infine come Sposo.
Entriamo così in un rapporto di Sincerità con noi stessi,
in un Dialogo che non ha bisogno di spettatori, ma solo di Colui che ci conosce più di noi stessi.
È così che sperimentiamo la presenza della Scekhinàh, che scruta nel segreto del nostro cuore,
che conosce i nostri desideri, i nostri veri bisogni, ma anche le paure più nascoste.
In questa nuova dimensione d’intimità, ogni parola, ogni silenzio,
ogni lacrima e ogni sorriso si trasformano in vita per noi e per gli altri.
La preghiera non sarà più una mera richiesta, una lista della spesa,
ma soprattutto Ascolto, della Sua Buona, Piacevole, Perfetta e Completa Volontà,
in un glorioso senso di appartenenza, di abbraccio, di certezza e di gratitudine.
È un Luogo Sacro in cui ritrovare se stessi nella Verità della Parola,
che ci guida prima al PERDONO di se stessi e poi degli altri.
Un Luogo dove si riceve la forza per combattere tutto ciò che si eleva contro la conoscenza di DIO
rendendo sottomesso ogni pensiero all’ubbidienza di Cristo,
affrontando la lotta che ci è posta davanti, la Sfida della Vita Eterna.
Un Luogo Nascosto, lontano dai rumori e dai riflettori che la vita ci propone del continuo,
dove solo il Padre, che vede nel segreto, ci ricompensa, ci consola, ci dona speranza, gioia e pace.
La ricompensa non è fatta di riconoscimenti esteriori, ma di comunione intima e insostituibile,
in una gioia profonda che nasce dall’aver conosciuto l’Autore e Compitore della Fede,
nell’Amore che trasforma la Paura in Coraggio di vivere.
«Dobbiamo scavare la nostra “stanza” e custodire la nostra intimità con il Signore della Vita»
Lì e solo lì si cammina Verso la Gerusalemme Celeste, nella vera amicizia,
prima con il Signore e poi con tutti quelli che vogliono partecipare alle Nozze dell’Agnello.
Geremia 29:11-13
Poiché io conosco i *progetti che ho per voi, dice YHWH,
progetti di Pace e non di male, per darvi un Futuro e una Speranza.
12) Voi mi invocherete incessantemente, mi pregherete ed io vi esaudirò.
13) Mi cercherete e mi troverete se mi cercherete con tutto il vostro cuore.
*Invitarci al Pentimento tramite le Prove.
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Il Digiuno per AMORE→ AGAPÊ→ AHAVAH→
è un aspetto «dell’ESSERE PREGHIERA» molto particolare,
è un atto di intimità fatto nel segreto.
Matteo 6:18
per non mostrare agli uomini che tu digiuni, ma al Padre tuo nel segreto
e il Padre tuo, che vede nel segreto ti ricompenserà.
Cantico dei Cantici 3:4
quando ho trovato Colui che il mio CUORE AMA,
l’ho stretto saldamente e NON intendo lasciarlo
finché non l’avrò condotto in casa di mia madre e nella camera di colei che mi ha concepito.
Cantico dei Cantici 3:6
Chi è costei che sale dal deserto, come colonne di fumo,
profumata di mirra e d’incenso e d’ogni polvere aromatica dei mercanti?
Cantico dei Cantici 4:9
Tu mi hai rapito il cuore, o mia sorella, sposa mia, tu mi hai rapito il cuore
Cantico dei Cantici 5:2
Io dormivo, ma il mio cuore vegliava, sento la voce del mio diletto, che picchia e dice:
«Aprimi, sorella mia, amica mia, colomba mia, mia perfetta …»
Cantico dei Cantici 6:10
Chi è costei che appare come l’alba, bella come la luna, pura come il sole,
tremenda come un esercito a bandiere spiegate?
Cantico dei Cantici 6:12
Non so come, ma il mio desiderio mi ha posta sui carri del mio nobile popolo.
Cantico dei Cantici 7:11
Io sono del mio diletto e il suo desiderio è verso di me.
Cantico dei Cantici 8:6-7
Mettimi come un sigillo sul tuo cuore, come un sigillo sul tuo braccio,
poiché l’Amore è Forte come la morte, la gelosia è dura come lo Sceol.
Le sue fiamme sono fiamme di fuoco, una fiamma ardente.
Le grandi acque non potrebbero spegnere l’Amore, né i fiumi sommergerlo.
«Digiunare per AMORE significa AMARE il Signore Yeshùa più della stessa VITA»
È un atto che trascende l’intelligenza, digiunare non è solo «astenersi dal cibo»,
è dimenticare chi siamo nella carne e riconoscere chi siamo in Spirito!
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«La Preghiera è un atto d’Amore che svergogna tutta l’opera dell’Avversario»
Efesini 6:10-12
Del resto, fratelli miei, fortificatevi nel Signore e nella forza della sua Potenza.
11) Affondatevi nella COMPLETA ARMATURA di DIO,
affinché abbiate la forza di stare saldi per quanto riguarda le astute insidie del Diavolo!
12) Perché il COMBATTIMENTO per noi non è verso sangue e carne,
ma in confronto→ contro→ verso i PRINCIPATI o ARCHETIPI,
verso le POTENZE sul corpo e la mente,
verso i PADRONI di questo MONDO di TENEBRE,
verso gli spiriti della MALVAGITÀ nei cieli.
in confronto→ contro→ verso, significa più combattere con se stessi
e con il peccato che ci attira, contro le astute insidie di SATANA.
Neppure l’Arcangelo Michele si è permesso di sgridare direttamente SATANA,
combattere «in confronto, contro e verso SATANA»
significa BENEDIRE quando ci maledicono, fare il BENE anche quando ci fanno del MALE.
L’ARMATURA ci occorre per restare SALDI e RITTI nel resistere al NEMICO,
non c’è un altro modo per combattere, non possiamo e non dobbiamo contendere con il Diavolo!
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I Tempi di PREGHIERA sostituiscono i sacrifici degli animali,
EDIFICANDO il TEMPIO e SANTIFICANDO il TEMPO.
Daniele 6:10
Quando Daniele seppe che il documento era stato firmato, entrò in casa sua.
Quindi nella sua camera superiore, con le sue finestre aperte verso Gerusalemme,
TRE volte al giorno si inginocchiava, pregava e rendeva grazie al suo Dio,
come era solito fare prima.
Marco 13:35-37
Vegliate (perciò lavorate sodo) dunque perché non sapete quando torna il padrone di casa,
se a sera, o a mezzanotte, o al cantare del gallo, o la mattina,
36) venendo all’improvviso non vi trovi addormentati.
37) Quel che dico a voi, lo dico a tutti: «Vegliate!» (perciò lavorate sodo).
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Preghiera del Mattino→ SCIÀKRIT→ 
SCIÀKRIT→ 
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Preghiera del Pomeriggio→ MINCHÀH→ 
MINCHÀH→ 
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Preghiera della Sera→ ARVIT→ 
ARVIT→ 
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Le TRE PREGHIERE formano l’Acrostico:
ASCOLTA→ SHEMÀ→ 
Valore Numerico: 300+40+70 =410
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La PREGHIERA è come:
OLIO PROFUMATO→ KASHEMÉN→
Valore Numerico: 20+300+40+50 =410
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La PREGHIERA trasforma in:
SANTO→ QODESH→
Valore Numerico: 100+4+300+6 =410
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Matteo 7:24
Perciò, chiunque ASCOLTA→ SHEMÀ→
queste Mie parole e le mette in pratica,
io lo paragono ad un uomo avveduto, che ha edificato la sua casa sopra la roccia.
Luca 10:16
Chi ASCOLTA→ SHEMÀ→
voi, ASCOLTA→ SHEMÀ→
Me,
chi disprezza voi, disprezza Me e chi disprezza Me disprezza Colui che Mi ha mandato.
Giovanni 5:24
In verità, in verità vi dico:
Chi ASCOLTA→ SHEMÀ→
la Mia Parola
e crede a Colui che mi ha mandato ha vita eterna
e non va in giudizio ma è passato dalla morte alla vita.
Giovanni 8:47
Colui che discende da Dio ASCOLTA→ SHEMÀ→
le Parole di Dio!
Per questo voi non ascoltate, perché non discendete da Dio.
1^ Giovanni 4:5-6
Questi sono figli del mondo: perciò chiacchierano da mondani e il mondo li ascolta.
Noi siamo figli di Dio, chi conosce Dio ci ASCOLTA→ SHEMÀ→ 
chi non è figlio di Dio non ci ASCOLTA→ SHEMÀ→
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Da questo riconosciamo lo Spirito della Verità e lo spirito dell’errore.
La PREGHIERA esprime un DESIDERIO costante e il BISOGNO di Vivere del continuo
nell’AMORE di DIO→ AGAPÊ→ AHAVAH che è in CRISTO YESHÙA, nostro SIGNORE.
Isaia 8:20
Alla Toràh e alla Testimonianza!
Se un popolo non parla in questo modo, è perché in esso non c’è Luce.
Questa meditazione è stato fatta al meglio della mia conoscenza attuale della Parola di Dio, perciò può essere soggetta a modifiche.
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