Missione Cristiana 153

«Messaggio del 13 luglio 2025»

(105° giorno dell’anno biblico)

VERSO la GERUSALEMME CELESTE

EL-YERUSHALÀYIM SHEBASHAMÀYIM→   

ii

 «PERSEVERARE per AMORE, la SCALA di PIETRO»

2^ Pietro 1:1-12

(versione allargata)

Simon Pietro servo e inviato di Yeshùa il Messia

a coloro che come noi hanno ottenuto in sorte Fede secondo Giustizia

di Colui che è Dio nostro e Salvatore Yeshùa il Messia!

2) Grazia a voi e pace vi siano moltiplicate nella conoscenza esperienziale

di Dio e di Yeshùa Che è nostro Signore.

3) La Sua Forza ci ha donato la Gioia, cioè la capacità di opporci validamente all’Avversario

tutto ciò che riguarda la vitacioè il tempo compreso tra la nascita e la morte terrena,

dandoci l’accesso all’Eternità ed il libero arbitrio di vivere con o senza di Lui, Yeshùa,

e la Pietà cioè quel sentimento di affettuoso dolore, di commossa e intensa partecipazione,

di solidarietà che si prova nei confronti di chi soffre,

mediante la conoscenza esperienzialeche significa vero Amore per la Parola,

che unisce tutto il nostro cuore, cioè tutte le nostre vie,

tutta la nostra essenza istintiva, detta Nephesh

tutta la nostra mente→ Ruah e tutta la nostra forza,

nella piena certezza di fede che la Torah e i Profeti

hanno trovato il loro pieno compimento in Yeshùa il Messia e noi con Lui.

La conoscenza si ottiene per prima cosa attraverso la meditazione della Parola,

ascoltando per osservare i Suoi insegnamenti,

nella consapevolezza e la comprensione di fatti e verità

che si ottengono solo attraverso l’esperienza,

per mezzo del linguaggio e della mentalità semita, di cui Dio si è servito,

nel loro contesto storico, nel loro modo di pensare

e di approcciarsi con il mondo ci insegnano:

la BuonaPiacevole, PerfettaCompleta Volontà di DIO,

vivendo così la conoscenza in modo pratico e reale,

di Colui che ci ha invitati e ci ha chiamati per nome con una santa vocazione

alla Sua propria gloria, ad una fama grandissima, all’onore universale

donatoci da Yeshùa per i suoi meriti eccezionali, conclusosi in un unico atto di valore,

un’opera unica, morire per noi peccatori

e splendore o virtù cioè la disposizione del nostro cuore verso il bene

manifestando i Doni e il Frutto dello Spirito,

4) attraverso le quali, gloria e virtù, gli onori,

per di più grandissimi a noi promessi ci sono stati donati,

affinché per mezzo di quelle, Gloria e Virtù, diventiate partecipi della natura divina,

poiché l’amore di Dio è stato profuso nei nostri cuori, cioè sul nostro cammino,

attraverso lo Spirito Santo che ci è stato donato,

essendo stati sottratti dalla seduzione, quella che nel mondo dipende dalla concupiscenza,

cioè quella brama ardente, quel desiderio smodato, soprattutto di piaceri corporali,

avida e intemperante, che vorrebbe predominare sul Santo Spirito

5) E proprio per questo in primo luogo usando ogni CURA,

con impegno, zelo, diligenza ed interessamento solerte e premuroso,

unendo anima e corpo attivamente allo Spirito divino,

occupandosi e partecipando per prima cosa alle necessità della famiglia della fede,

come soggetto costante dei nostri pensieri, delle nostre attenzioni,

del nostro attaccamento, del nostro amore in Cristo,

provvedete nella vostra FEDE , fiduciosi e fedeli,

certi delle cose che si sperano e provati nelle cose che non si vedono, la VIRTÙ 

cioè la disposizione del cuore verso il bene di Dio

alla virtù la CONOSCENZA esperienziale ,

6) e nella conoscenza l’AUTOCONTROLLO di se stessi ,

cioè la padronanza della propria lingua, dei propri stimoli e delle proprie azioni,

applicando la moderazione nel soddisfacimento dei bisogni materiali e dei piaceri fisici,

dominando l’istinto sessuale che non deve fuoriuscire dal matrimonio

e infine dei bisogni naturali, come mangiare e bere,

all’autocontrollo di sé poi la PERSEVERANZA,

cioè la costanza e fermezza nel perseguire i propri scopi e nell’essere fedeli ai propri propositi,

proseguendo sulla Via intrapresa e nel comportamento scelto,

nella volontà di combattere la lotta che è stabilita per noi,

per il conseguimento del bene secondo Dio, senza uscire fuori strada

o soccombere agli ostacoli, senza farsi vincere dalle tribolazioni,

dalle persecuzioni, dalle sollecitudini di questo mondo e dall’inganno delle ricchezze,

nella perseveranza la PIETÀ ,

7) nella pietà l’AMORE FRATERNO  (filadelfiai) come famigliari di Dio,

come concittadini dei santi, come soldati del Signore

che condividono la propria vita profondamente,

amici di cui si è imparato a fidarsi,

e nell’amore fraterno l’AMORE  (agapên), cioè il perfetto amore di Dio,

unico e incondizionato, realizzabile solo attraverso lo Spirito Santo

che lo ha profuso nei nostri cuori, perché solo Dio è Amore→ Agapê.

8) Queste sono le cose infatti che appartenendovi e sovrabbondandovi

non vi presenteranno incolti e infruttuosi

nella conoscenza esperienziale del Signor nostro Yeshùa il Messia.

9) Infatti colui presso il quale non si trovano queste cose, è cieco e miope,

perché ha dimenticato di essere stato purificato dai suoi vecchi peccati.

10) Perciò sempre più, fratelli, sforzatevi di rendere sicura la vostra chiamata ed elezione;

perché facendo queste cose certo non inciamperete mai.

11) In questo modo infatti vi sarà abbondantemente fornito il privilegio d’ingresso

nell’eterno Regno del Signore nostro e Salvatore Yeshùa il Messia.

12) Perciò non tralascerò di ricordarvi del continuo queste cose, sebbene le conosciate

ed infine siate fermi nella presente verità, stabili in quella Via che è la Verità e la Vita,

Yeshùa, cioè la realtà di tutte le cose visibili ed invisibili, rettitudine ed equità ci accompagnano,

dicendo sempre la verità com’è nel nostro cuore, indossando l’intera armatura di Dio

per avere la forza di rimanere saldi innanzi i tranelli del Diavolo!

Perché la Torah e il Vangelo sono la nostra Spada e la Gioia del Signore la nostra Forza!

«NOVE SCALINI VERSO la GERUSALEMME CELESTE»

ii

«Voglio impegnarmi con CURA»

ii

«a Provvedere nella mia FEDE»

ii

«La VIRTÙ»

ii

«La CONOSCENZA ESPERIENZIALE»

ii

«L’AUTOCONTROLLO di me stesso»

ii

«La PERSEVERANZA»

ii

«La PIETÀ»

ii

«L’AMORE FRATERNO»

ii

«e l’AMORE→ AGAPÊ per Yeshùa»

PERSEVERARE per AMORE nella GIOIA del Signore Yeshùa, significa:

«Impegnarsi con CURA a provvedere ciò che è necessario nella FEDE,

cioè la VIRTÙ, che è la disposizione del cuore verso il bene,

nella virtù è necessaria la CONOSCENZA ESPERIENZIALE,

nella conoscenza esperienziale è necessaria la PADRONANZA di Sé,

nella padronanza di sé è necessaria la PERSEVERANZA,

nella perseveranza è necessaria la PIETÀ,

nella pietà è necessario l’AMORE FRATERNO,

e nell’amore fraterno è necessario l’AMORE AGAPÊ AHAVAH  per Yeshùa.

 che la RUAH HaKODESH→ il Santo Spirito ha profuso nei nostri  CUORI».

Salmo 108:2

Destatevi, arpa e cetra, io VOGLIO risvegliare l’alba.

Salmo 119:115

Allontanatevi, o malvagi,

perché io VOGLIO osservare i comandamenti del mio DIO.

Ci sono cinque semplici azioni che si esprimono con:

«Voglio PERSEVERARE»

«Cioè voglio compiacere il mio Signore Yeshùa il Messia»

«Voglio vivere per Amore della Gioia del Mio Signore e Salvatore Yeshùa il Messia»

«5 ABITUDINI» che attivano il rinnovamento della nostra mente:

Ii

«Voglio la mia Mente chiusa a ogni influenza negativa e scoraggiante»

1^Corinzi 2:15-16

(versione M.C.153)

Lo spirituale giudica ogni cosa, ma egli stesso non viene giudicato da nessuno,

infatti chi conosce la MENTE→ la RUAH del Signore la unisce insieme alla propria mente.

Ora noi abbiamo la MENTE→ la RUAH di Cristo, di Lui stesso.

Ii

«Voglio un obbiettivo chiaro, fondato su un forte desiderio di ricevere il Premio»

1^Corinzi 3:8

Così colui che pianta e colui che annaffia sono una medesima cosa,

ma ciascuno riceverà il proprio Premio secondo la sua fatica tribolazione→ afflizione.

ii

«Voglio un programma ben preciso che si configuri in un’azione continua»

Efesini 6:18

«Pregando in ogni tempo in Spirito con OGNI PREGHIERA e SUPPLICA»

ii

«Voglio vivere in unità di intenti con tutti quelli che vogliono essere così»

2^ Corinzi 3:11

Del resto, fratelli, rallegratevi, ricercate la Perfezione, consolatevi,

abbiate un medesimo sentimento, vivete in pace

e il Dio d’amore e di pace sarà con voi.

ii

«Voglio mettere in pratica da subito un’ABITUDINE al servizio»

1^ Corinzi 11:11

Siate miei imitatori, come anch’io lo sono di Cristo.

Isaia 8:20

Alla Toràh e alla Testimonianza!

Se un popolo non parla in questo modo, è perché in esso non c’è Luce.

«Voglio imparare dal Signore Yeshùa il Messia a

Perseverare Verso la Gerusalemme Celeste»

«Questa meditazione è stato fatta al meglio della mia conoscenza attuale della Parola di Dio, perciò può essere soggetta a modifiche»

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