Missione Cristiana 153

Discepolato

Salute o Guarigione?

(2^parte)

Rapporto di:

CausaEffetto

AzioneReazione

La legge della dinamica stabilisce che ad ogni azione corrisponda una reazione uguale e contraria.

Questi principio si può applicare anche al modo spirituale, purtroppo non conosciamo interamente l’effetto che una determinata azione o pensiero può avere sulla nostra vita.

Lo scopriremo solo vivendo, perciò è di fondamentale importanza conoscere in anticipo quali sono quelle azioni o pensieri sbagliati che creano problemi.

Cosa è peccato e cosa non lo è, non secondo ciò che crediamo ma secondo ciò che Dio ci insegna,

da qui nasce la parola ebraica «Torà» tradotta impropriamente in «Legge» ma che significa più esattamente «insegnamenti per centrare la vita».

I reparti di ortopedia degli ospedali e non solo, sono pieni di gente che come me hanno fatto brutte esperienze, che hanno toccato con mano e più volte che ad ogni effetto c’è sempre una causa che lo produce.

Quando l’azione conosciuta o sconosciuta è per la morte può essere stata scatenata da una grave malattia o un brutto incidente, quando non si muore si dice in modo scaramantico: «mi è andata bene» anche se magari ci siamo rotti qualcosa!

Ancora più difficile è conoscere o saper scegliere qualcosa che non vediamo.

Come Dio!

Lo possiamo conoscere con l’esperienza: ognuno di noi in cuor suo crede in Dio, sono fermamente convinto che nessuno sia ateo, si professano così solo perché non conoscono.

Oppure, vogliamo parlare dei sentimenti?

Cos’è l’affetto?

La gratitudine?

L’amore?

Oppure il vento?

Eppure lo sentiamo sulla nostra pelle.

In modo più concreto oggi ci domandiamo di dove viene il COVID19?

Lo stiamo subendo e lo vediamo diffondersi in modo progressivo e abbiamo compreso che nella misura dell’esposizione al virus ci sono i contagi.

Ma di dove nasce? 

Di dove viene?

E perché?

Umanamente parlando, impotenti vediamo che sta portandosi via in modo particolare la popolazione più vulnerabile.

La causa di questo virus scientificamente ancora è sconosciuta e lo rimarrà.

Biblicamente parlando invece l’effetto segue sempre la causa, se eliminassimo la causa non avremmo né effetti né pandemia.

Difficile per chiunque, credente o non, è accettare che la prima causa di tutto si chiama Dio, leggiamolo:

Genesi 3:3

Dio disse: «sia la luce» e luce fu.

Esodo 4:11

Ma YHWH gli rispose:

«Chi ha dato la bocca all’uomo?

Chi lo rende muto o sordo, vedente o cieco?

Non sono forse io, YHWH?

Amos 3:6

Può esserci una sventura nella città,

se YHWH non ne è l’autore?

Noi siamo il risultato di quello che ci è stato fatto ed insegnato.

Dobbiamo accettare che ad ogni azione corrisponda una reazione uguale e contraria.

La causa può far conoscere l’effetto, come ogni effetto può far conoscere la causa.

Quando schiacciamo l’interruttore della luce, ci aspettiamo di vedere la luce.

Nella vita l’unico modo di conoscere le conseguenze di un’azione è conoscere la Torà.

Chi non crede in Dio pensa che siamo venuti al mondo per caso e che l’universo sia governato dal caos.

Che Le nostre vite siano solo combinazioni casuali e che tutto quello che accade, accade per caso.

Se fosse così la nostra vita sarebbe veramente un inferno.

Se invece accettiamo che ad ogni azione c’è sempre una reazione, o conseguenza, possiamo prendere in mano il nostro destino.

A questo non ci sono eccezioni.

Vediamo allora i principali problemi e soluzioni che Dio insegna nella Torà, tutti conosciamo almeno in parte o abbiamo sentito parlare dei cosiddetti dieci comandamenti.

Esodo 20:1-17 Deuteronomio 5:7-21

• Non avrai altri dèi davanti a me.

• Non ti farai scultura alcuna né immagine alcuna di tutto quanto esiste in cielo al di sopra o in terra al di sotto o nelle acque al di sotto della terra.

• Non ti prostrare davanti a loro e non li adorare servire, poiché io, YHWH il tuo DIO, sono un Dio geloso che punisce il peccato dei padri sui figli fino alla terza ed alla quarta generazione di quelli che mi odiano, ma uso bontà fino alla millesima generazione per quelli che mi amano e che osservano i miei precetti.

• Non pronunciare il nome di YHWH il tuo DIO invano, poiché YHWH non lascerà impunito chi avrà pronunciato il suo nome invano.

• Osserva il giorno di «shabbat» per santificarlo come ti ha comandato YHWH il tuo Dio.

Durante sei giorni lavorerai e farai ogni tua opera, ma il settimo giorno è giornata di cessazione dal lavoro dedicata a YHWH il tuo DIO; non farai alcun lavoro né tu né tuo figlio né tua figlia né il tuo schiavo né la tua schiava né il tuo bue né il tuo asino né alcun animale di tua proprietà né il forestiero che si trova nelle tu città, in modo che possa riposare il tuo schiavo e la tua schiava come te stesso. Ricorderai che fosti schiavo in terra d’Egitto e YHWH il tuo DIO ti fece uscire di là con mano potente e con braccio steso e che pertanto ti comandò YHWH il tuo DIO di osservare il giorno di «shabbat».

Fino a qui ci viene spiegato cosa fare, ma non conosciamo la reazione né l’effetto di quello che Il Signore ci insegna, dobbiamo osservare questi insegnamenti solo sul principio della fiducia in Dio (fede) che promette di usare bontà a quelli che osservano questi insegnamenti.

• Onora tuo padre e tua madre, come ti ha comandato YHWH il tuo Dio, affinché si prolunghino i tuoi giorni e tu abbia bene prosperità sulla terra che YHWH il tuo DIO, ti dà.

Solo nell’insegnamento sull’onore dovuto al padre e la madre vediamo sia l’azione che la reazione ed in parte il suo effetto.

• Non uccidere.

• Non commettere adulterio.

• Non rubare.

• Non fare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.

• Non desiderare la moglie del tuo prossimo e non bramare la casa del tuo prossimo né il suo campo né il suo schiavo né la sua schiava né il suo bue né il suo asino né cosa alcuna che sia del tuo prossimo».

Anche qui ci viene spiegato cosa fare, ma non conosciamo né la reazione né l’effetto di quello che Il Signore ci insegna, perciò dobbiamo osservare questi insegnamenti solo sul principio della fede in Dio.

Yeshùa ci avverte:

Chi possiede i miei comandamenti

e li mette in pratica,

quello è colui che Mi ama!

Chi non mi ama

non mette in pratica i Miei comandamenti.

Giovanni 14:12-27

Così è in verità, così è in verità,

colui che crede in me le opere che io facevo anch’egli farà,

e ne farà maggiori di queste, perché io vado presso il Padre!

13) E qualunque cosa chiederete nel mio Nome,

questo farò affinché il Padre sia glorificato nel Figlio.

14) Quando mi chiederete qualcosa nel mio Nome, io opererò.

15) Se mi amate, osservate ↔ mettete in pratica i miei comandamenti.

16) Altresì io pregherò il Padre e vi darà un altro aiutante, perché stia con voi per sempre,

17) lo Spirito della verità, quello che il mondo non può ricevere, perché non Lo contempla lo conosce!

Voi lo riconoscete, perché presso di voi rimane e dentro di voi persisterà.

18) Non vi lascerò orfani, torno da voi.

19) Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più, voi invece Mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete.

20) In quel giorno voi capirete: «io nel Padre mio egualmente voi in me ed io in voi».

21) Chi possiede i miei comandamenti e li osserva ↔ li mette in pratica, quello è colui che Mi ama!

E chi mi ama sarà amato da parte del Padre Mio, anch’io lo amerò e a lui rivelerò me stesso»

22) Gli chiese Giuda, non l’Iscariota:

«SIGNORE, e cosa accadde perché riveli Te stesso a noi e non al mondo?»

23) Ha risposto Yeshùa e gli ha detto:

«Se uno mi ama, osserverà ↔ metterà in pratica la mia Parola, anche il Padre mio lo amerà, non solo verremo a lui ma costruiremo anche una dimora presso di lui.

24) Chi non mi ama non osserva ↔ non mette in pratica le Mie Parole:

per di più la Parola che ascoltate non è mia ma del Padre che mi ha mandato.

25) Queste cose vi dissi mentre ero con voi!

26) Ora il difensore (paraklêtos), lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio Nome,

egli vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi dissi io.

27) Pace lascio per voi, pace dono a voi, la mia.

Non come il mondo dà.

Non si turbi il vostro cuore né si sgomenti.

Il Signore Yeshùa in questi versetti ci comanda cosa fare se crediamo in Lui.

Giovanni 15:14

Voi siete Miei amici,

se fate ciò che io vi COMANDO.

Matteo 5:44-48

Ma io vi dico: amate i vostri nemici,

e pregate per quelli che vi perseguitano,

45) affinché siate figli del Padre vostro celeste;

poiché Egli fa levare il suo sole sopra i malvagi ed i buoni,

e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.

46) Se infatti amate quelli che vi amano, che premio avete?

Non fanno lo stesso anche i pubblicani?

47) E se salutate soltanto i vostri fratelli, che fate di straordinario?

Non fanno anche i pagani altrettanto?

48) Voi dunque siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro celeste.

Matteo 19:21

Yeshùa gli dice:

«Se vuoi essere perfetto,

vai vendi ciò che hai e dallo ai poveri

e tu avrai un tesoro nel cielo;

poi vieni e seguimi».

Nei versetti seguenti il credente incentrato solo sulla grazia viene confutato.

Luca 11:28

Ma Egli disse: «Beati piuttosto quelli che ascoltano* la Parola di Dio e l’osservano*

*(ascoltano per ubbidire)

*(l’osservano la mettono in pratica)

Giacomo 2:24

Vedete che l’uomo è giustificato per le opere

e non soltanto per fede.

1^ Giovanni 2:3-7

Da questo sappiamo che l’abbiamo conosciuto:

se osserviamo ↔ mettiamo in pratica i Suoi comandamenti.

4) Chi dice: «Io l’ho conosciuto,

e non osserva ↔ non mette in pratica i Suoi comandamenti,

è bugiardo, e la Verità non è in lui!

5) Chi osserva ↔ mette in pratica la Sua Parola,

veramente in lui l’amore «agapê» di Dio è realizzato.

Da questo conosciamo che siamo in Lui.

6) Chi dice di rimanere in Lui come Egli ha camminato così anch’egli cammini.

7) Carissimi, non vi scrivo un comandamento nuovo, ma un comandamento antico che avevate fin dal principio:

il comandamento antico è la Parola che avete ascoltata.

1^ Giovanni 3:22-24

e ciò che chiediamo lo riceviamo da Lui,

perché osserviamo ↔ mettiamo in pratica i Suoi comandamenti

e facciamo ciò che gli è gradito.

23) Questo è il Suo comandamento:

che crediamo al Nome del Figlio Suo Yeshùa il Messia

e ci amiamo gli uni gli altri come ci ha insegnato.

24) Chi osserva ↔ mette in pratica i Suoi comandamenti

rimane in Dio e Dio in lui.

Da questo conosciamo che rimane in noi:

dallo Spirito divino che ci ha donato.

1^ Giovanni 5:3-24

Da questo sappiamo che amiamo i figli di Dio:

quando amiamo Dio e osserviamo ↔ mettiamo in pratica i Suoi comandamenti.

3) Perché questo è l’amore di Dio:

che osserviamo ↔ mettiamo in pratica i Suoi comandamenti!

Ed i Suoi comandamenti non sono gravosi  opprimenti.

4) Poiché tutto ciò che è nato da Dio vince il mondo:

e questa è la vittoria che ha vinto il mondo, la nostra fede.

2^ Giovanni 1:6

E questo significa l’amore:

che camminiamo secondo i Suoi comandamenti.

Questo è il comandamento,

come avete ascoltato* dal principio,

affinché in esso camminiate.

*(Ascoltato per ubbidire)

Apocalisse 22:14 A-B-C

A) Beati coloro che adempiono i suoi comandamenti,

B) Beati quelli che lavano le loro vesti,

C) Beati quelli che mondano le loro vesti,

per aver libero accesso all’albero della vita

ed entrino per le porte nella Città.

La mancanza di Rettitudine,

di Ubbidienza e Fedeltà a DIO

provocano una perdita di salute,

che può essere immediata o a lungo termine

e più o meno grave,

ma in nessun modo casuale.

Per approfondimenti a queste affermazioni vai a:

«Salute o Guarigione?»

(3^parte)

Impariamo dal nostro Signore

«Yeshùa il Messia di Nazareth»

«a vivere ripieni di Grazia e di Verità»

Questa meditazione è stato fatta al meglio della mia conoscenza attuale della Parola di Dio, perciò può essere soggetta a modifiche.

« INVITO INVITO »

A tutti i credenti che hanno il desiderio di conoscere il modello della:

«Chiesa originale di Yeshùa il Messia, nata a Gerusalemme»

vista dallo studio su: «Atti 2:41-47» consultatelo insieme agli approfondimenti, informatevi, fate domande direttamente sulle pagine stesse del sito, chiedete, commentate, sarà un conoscersi passo→ passo→ verso la vera Chiesa, aspettiamo il vostro contributo.


«inviateci una e-mail ed entrate in contatto con noi»


Che la grazia del Signor nostro Yeshùa il Messia (Gesù Cristo) sia con tutti noi.

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