Missione Cristiana 153
«Messaggio del 21 settembre 2025»
(175° giorno dell’anno biblico)
VERSO la GERUSALEMME CELESTE
EL-YERUSHALÀYIM SHEBASHAMÀYIM→


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• COLUI CHE È ONNIPRESENTE •
Esodo 3:14
DIO disse a Mosè: «IO SONO COLUI CHE SONO».
Poi disse: «Dirai così ai figli d’Israele: “L’IO SONO mi ha mandato da voi”».
L’affermazione “IO SONO COLUI CHE SONO” è intrinseca nel Nome YHWH,
il Tetagramma, dove quattro cose sono implicate:
«DIO è UNO, ONNISCENTE, ONNIPOTENTE e ONNIPRESENTE»
DIO racchiude in sé ogni cosa, in una dimensione di Unità e Perfezione assoluta e senza limiti.
Tuttavia, per noi tale immensità non è completamente accessibile né comprensibile.
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L’etimologia di “onnipresenza” deriva per noi dal latino medievale,
dalla combinazione di omni-, che significa “tutto” e –praesens, che significa “presente“.
Pertanto, “onnipresenza” indica l’essere presente in ogni luogo nello stesso momento.
L’immensità è la natura di DIO, Lui è Luce Infinita,
questo fatto è comprensibile solo al di fuori della nostra intelligenza
e possiamo percepirlo solo attraverso la RuaH HaKoDeSH.
La Sua ONNIPRESENZA è invece in intima connessione con i Suoi figli,
DIO è ONNIPRESENTE in quanto è ovunque in ognuno di noi.
«L’ONNIPRESENZA di DIO è legata alla comunione che noi abbiamo con Lui»
Salmo 139:7-14
Dove potrei andare lontano dal Tuo Spirito, o dove potrei fuggire lontano dalla Tua presenza?
8) Se salgo in cielo, Tu sei là, se stendo il mio letto nello Sceol, ecco, Tu sei anche là.
9) Se prendo le ali dell’alba e vado a dimorare all’estremità del mare,
10) anche là la Tua mano mi guiderà e la Tua destra mi afferrerà.
11) Se dico: «Certo le tenebre mi nasconderanno», persino la notte diventerà luce intorno a me;
12) le tenebre stesse non possono nasconderti nulla,
anzi la notte risplende come il giorno, le tenebre e la luce sono uguali per Te.
13) Sì, Tu hai formato le mie interiora, Tu mi hai intessuto nel grembo di mia madre.
14) Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo stupendo,
le Tue opere sono meravigliose e io lo so molto bene.
Geremia 23:22-24
Ma, se i profeti avessero assistito al Mio consiglio,
allora avrebbero fatto udire le Mie parole al mio popolo
e così li avrebbero fatti allontanare dalla loro cattiva via e dalla malvagità delle loro azioni.
23) Sono io soltanto un DIO da vicino?», dice YAHVÉH, «e non un DIO da lontano?
24) Potrebbe uno nascondersi nei nascondigli senza che io lo veda?» dice YAHVÉH.
«Non riempio io il cielo e la terra?», dice YAHVÉH.
Matteo 18:19-20
In verità vi dico che: se due di voi sulla terra si accordano a domandare una cosa qualsiasi,
quella sarà loro concessa dal Padre mio che è nei cieli.
20) Poiché dove due o tre sono riuniti nel mio Nome, lì sono io, in mezzo a loro».
Atti 17:24-27
Quel DIO che ha fatto il mondo e tutte le cose che sono in esso,
essendo Signore del cielo e della terra, non abita in templi costruiti da mani d’uomo.
25) e non è servito dalle mani dell’uomo, come avesse bisogno di qualcosa;
Lui, dà a tutti la vita, il respiro e ogni cosa.
26) Egli ha tratto da uno solo tutte le nazioni degli uomini perché abitino su tutta la faccia della terra,
avendo determinato le epoche assegnate e i confini della loro abitazione,
27) affinché cerchino DIO, se mai giungano a trovarlo, come a tastoni,
benché Egli non sia lontano da ciascuno di noi.
28) Difatti, in Lui viviamo, ci moviamo e siamo, come anche alcuni vostri poeti hanno detto:
«Poiché, siamo anche Sua discendenza»
«È una ricerca condotta alla cieca, senza precisi indizi o punti di riferimento»
DIO è ONNIPRESENTE, cioè, è presente ovunque anche quando non lo percepiamo:
la Sua Essenza riempie ogni luogo e ogni dove,
circondando e riempiendo ognuno di noi in modo esclusivo e intimo.
«Il centro di DIO non è un punto specifico, ma ovunque, Lui è il Centro»
Da non confondere con l’IMMENSITÀ di DIO,
che trascende ogni confine, al di là di ogni limite o di spazio.
L’immensità si riferisce all’assenza di limiti spaziali, come uno spazio infinito,
mentre l’onnipresenza indica la capacità di essere presente ovunque simultaneamente e in ogni luogo.
Mentre un concetto può essere vasto e senza fine (immensità),
l’altro implica una presenza attiva e completa in tutti i luoghi (onnipresenza),
una distinzione cruciale in ambito teologico.
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L’ONNIPRESENZA di DIO, cioè la Presenza Costante della SCEKHINAH
nella nostra vita dovrebbe essere grande fonte di incoraggiamento per ognuno di noi.
Cioè, la Presenza divina immanente che ci sostiene in tutto e per tutto,
se la liberiamo e le permettiamo di condurci Verso la Gerusalemme Celeste.
Proverbi 5:21-23
Poiché le vie dell’uomo stanno davanti agli occhi di YAHVÉH ed Egli scruta tutti i suoi sentieri.
22) L’empio è preso nelle sue stesse iniquità e trattenuto dalle funi del suo peccato.
23) Egli morrà per mancanza di correzione e perirà per la grandezza della sua follia.
Ebrei 4:13
E non c’è creatura che possa nascondersi davanti a Lui,
ma tutte le cose sono nude e scoperte agli occhi di Colui al quale dobbiamo rendere conto.
Appurato che, Dio conosce e vede tutti i nostri sentieri,
sappiamo anche che Egli ci protegge, ci istruisce e ci riprende,
per guidarci Verso la Gerusalemme Celeste,
perché DIO è ONNIPRESENTE:
Isaia 48:17-18
Così dice YaHWéH, il tuo Redentore, il Santo d’Israele:
«Io sono YaHWéH, il tuo DIO, che ti insegna per il tuo bene, che ti guida per la via che devi seguire.
18) Oh, se tu avessi prestato attenzione ai miei comandamenti!
Il tuo shalom sarebbe come un fiume e la tua giustizia come le onde del mare.
Isaia 58:11-14
YaHWéH ti guiderà del continuo, ti sazierà nei luoghi aridi, darà vigore alle tue ossa
e sarai come un giardino irrigato e come una sorgente d’acqua le cui acque non vengono meno.
12) Tu Riedificherai le antiche rovine e Rialzerai le fondamenta di molte generazioni passate,
così sarai chiamato il Riparatore di brecce, il Restauratore dei sentieri per abitare nel paese.
13) Se tu trattieni il piede dal violare lo «shabbat», dal fare i tuoi affari nel giorno a Me sacro,
se chiami lo «shabbat» delizia, consacrato a YaHWéH, degno di onore,
se lo onori astenendoti dal tuo cammino, dallo sbrigare i tuoi affari e dal parlare dei tuoi problemi,
14) allora ti delizierai in onore di YaHWéH e ti farò cavalcare sulle alture della terra
e ti nutrirò dell’eredità di Giacobbe tuo padre, poiché la bocca di YHWH ha parlato».
Salmo 36:8-10
Quanto è preziosa la Tua grazia→ la Tua benignità, o DIO!
Perciò i figli degli uomini si rifugiano sotto l’ombra delle tue ali;
8) essi si saziano dell’abbondanza della tua casa e tu li disseti al torrente delle tue delizie.
9) Poiché presso di te è la fonte della vita e nella Tua Luce noi vediamo la Luce.
10) Prolunga la Tua grazia→ la Tua benignità verso quelli che ti conoscono
e la tua giustizia verso quelli che sono retti di cuore.
2^ Timoteo 3:16-17
Tutta la Scrittura è divinamente ispirata e utile a
insegnare, a convincere, a correggere e a istruire nella giustizia,
17) affinché l’uomo di Dio sia completo, pienamente fornito per ogni buona opera.
Ebrei 12:4-9
Ora considerate colui che sopportò una tale opposizione contro di sé
da parte dei peccatori, affinché non vi stanchiate e veniate meno.
4) Voi non avete ancora resistito fino al sangue, combattendo contro il peccato,
5) e avete dimenticato l’esortazione che si rivolge a voi come a figli:
«Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore
e non perderti d’animo quando sei da Lui ripreso,
6) perché il Signore corregge chi ama e flagella ogni figlio che gradisce».
7) Se voi sostenete la correzione, Dio vi tratta come figli;
qual è infatti il figlio che il padre non corregga?
8) Ma se rimanete senza correzione, di cui tutti hanno avuta la parte loro,
allora siete dei bastardi e non dei figli.
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L’ONNIPRESENZA di DIO, cioè la costante presenza di Dio in ogni luogo
e in ogni momento della nostra vita è lampante, assoluta ed evidente, se ascoltiamo.
Salmo 17:1-7
Ascolta YaHWéH, Dio di giustizia, sii attento al mio grido,
porgi l’orecchio alla preghiera delle mie labbra senza inganno.
2) Alla Tua Presenza risulti il mio diritto: i Tuoi occhi vedano ciò che è giusto.
3) Hai saggiato il mio cuore, l’hai scrutato nella notte senza trovare in me colpa.
La mia bocca non trasgredisce 4) secondo il modo di agire degli uomini.
Secondo la parola delle Tue labbra, ho custodito il sentiero dei Tuoi precetti.
5) Tu tieni saldi i miei passi sui Tuoi sentieri, così che i miei piedi non vacillino.
6) Io T’invoco, perché m’esaudisci, o DIO, porgi il Tuo orecchio e ascolta il mio dire.
7) Mostra le meraviglie della Tua misericordia, Tu che salvi!
Con la Tua destra dagli oppositori.
La presenza costante della SCEKHINAH nella nostra vita
rappresenta una rivelazione fondamentale,
questa consapevolezza di Dio in noi dovrebbe trasformare il nostro vano modo di vivere,
guidandoci nel discernimento e donandoci un senso di pace nell’agire e nel pensare,
dal fare il male a fare il bene, nostra e solo nostra ne è la responsabilità.
Lamentazioni di Geremia 3:34-45
Quando uno schiaccia sotto i suoi piedi tutti i prigionieri della terra,
35) quando uno perverte il diritto di un uomo alla presenza dell’Altissimo,
36) quando si fa torto ad un uomo nella sua causa, il Signore non lo vede?
37) Chi mai dice qualcosa che poi si avvera, se il Signore non l’ha comandato?
38) Il male e il bene non procedono forse dalla bocca dell’Altissimo?
39) Perché mai si lamenta un uomo vivente, un uomo per la punizione dei suoi peccati?
40) Esaminiamo le nostre vie, scrutiamole e ritorniamo a YaHWéH.
41) Eleviamo i nostri cuori e le nostre mani a Dio nei cieli.
42) Noi abbiamo peccato, siamo stati ribelli e tu non hai perdonato.
43) Ti sei avvolto nell’ira e ci hai inseguito, hai ucciso senza pietà.
44) Ti sei avvolto in una nuvola, perché nessuna preghiera potesse passare.
45) Ci hai reso spazzatura e rifiuto in mezzo ai popoli.
46) Tutti i nostri nemici hanno spalancato la bocca contro di noi.
47) Ci sono venuti addosso terrore, laccio, desolazione e rovina.
Le vicende del popolo di Israele sono storia conosciuta,
non per ultima la shoah, perché fino al giorno d’oggi non c’è pace in Israele,
ora non siamo qui a fare politica o a dare giudizi di merito.
“ma a giudicare se stessi:”
«Siamo forse solo spettatori della Parola di DIO?»
«No di certo!»
«Ne siamo direttamente responsabili?»
«Sicuramente!»
Come già detto, sia in bene per la ricompensa, che in male per la punizione.
Galati 6:4-5
Ora, esamini ciascuno l’opera sua
e allora avrà ragione di vantarsi solamente di se stesso e non nei confronti degli altri.
5) Ciascuno infatti porterà il proprio fardello.
2^ Timoteo 2:15-16
Sforzati→ Studiati di presentare te stesso davanti a Dio,
come un operaio che non abbia di che vergognarsi,
che tagli rettamente la Parola, la Verità
16) ed evita le chiacchiere, le discussioni di cose vane inutili e profane,
perché fanno avanzare sempre più nell’empietà.
Il nostro DIO è ONNIPRESENTE, Egli è sempre con noi e dimora in noi,
possiamo rivolgerci a Lui in ogni momento, sicuri della Sua presenza, poiché Yeshùa ha promesso:
Matteo 28:20
insegnando loro di osservare tutte le cose che io vi ho comandato,
ora ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell’età. Amen».
Questa certezza rafforza la nostra fede
e ci incoraggia a vivere ogni giorno con un cuore ben disposto.
Quando ci accostiamo al Signore, è fondamentale farlo con sincerità,
solo così sperimenteremo la bontà delle Sue compassioni, che non si esauriscono mai.
La Sincerità e la Fiducia sono l’assioma che riapre la porta della Sua Grazia
esortandoci a riconoscere la nostra reale condizione davanti a DIO.
Le compassioni di DIO non sono esaurite per chi si appella alla Sua Stupefacente Grazia,
ma questa deve essere fonte di trasformazione e di perdono sia di se stessi che degli altri,
solo così ci permetterà di affrontare le nostre debolezze, senza paure,
sapendo che Egli è pronto ad accoglierci e sostenerci.
È importante confessare i nostri falli gli Uni agli Altri,
la confessione non solo libera il cuore dal peso del peccato,
ma promuove anche la comunione e la crescita spirituale nel Corpo di Cristo,
chiedere perdono è un atto di umiltà che apre la strada alla riconciliazione
e al cammino in novità di vita.
Il pentimento genuino, accompagnato da frutti degni del ravvedimento
riapre ogni questione irrisolta e copre una moltitudine di peccati;
attraverso il ravvedimento autentico, il passato viene cancellato
e la nostra vita viene trasformata, testimoniando della Sua Stupefacente Grazia.
Matteo 6:4
Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e chiusa la porta,
rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto e il Padre tuo,
che vede nel segreto, ti ricompenserà.
Isaia 8:20
Alla Toràh e alla Testimonianza!
Se un popolo non parla in questo modo, è perché in esso non c’è Luce.
Questa meditazione è stato fatta al meglio della mia conoscenza attuale della Parola di Dio, perciò può essere soggetta a modifiche.
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