Missione Cristiana 153

«Messaggio del 7 settembre 2025»

(161° giorno dell’anno biblico)

VERSO la GERUSALEMME CELESTE

EL-YERUSHALÀYIM SHEBASHAMÀYIM→   

i

 «Ed erano TUTTI presi da TIMORE»

(3^parte)

Atti 2:43

Ed erano TUTTI presi da TIMORE,

e molti Segni straordinari e Miracoli si facevano per mano degli apostoli.

ii

«Chi ha il CONTROLLO di se stesso, ha TIMORE di DIOAMA la TORÀH ed entra nel Suo PATTO»

ii

«Il TIMORE di DIO attiva un senso di profonda dipendenza dallo Spirito Santo»

Lo Spirito Santo riposa in e su di noi per guidarci e Trasformarci in uomini Nuovi Nati dall’Alto,

spirituali, sapienti, intelligenti, energici e creativi, portatori di FRUTTO.

«Vogliamo e Desideriamo Dipendere dal Signore Yeshùa e ne siamo Gioiosi»

ii

Romani 4:17

com’è scritto: «Io ti ho costituito padre di molte nazioni»,

dinanzi alla qual cosa ha creduto Dio essere Colui

che fa rivivere i morti e chiama le cose che non sono come se fossero.

«Nel TIMORE di DIO ci trasformiamo nel Suo POEMA»

DIO chiama le cose che non sono come se fossero!

perciò, anche noi, come Figli di DIO possiamo farlo:

nel Nome di Yeshùa il Messia→ BaShém Yeshùa HaMasciah→

Purtroppo, oggi l’uomo si va sempre più confermando in un distruttore,

non ha TIMORE di DIO, anzi alimenta i suoi pensieri con l’arroganza,

e inoltre, dove la Chiesa si è addormentata, sembra non ci sia più speranza.

La Parola, altresì ci ricorda che siamo il Suo Poema, ci fa contemplare Yeshùa,

ci fa mantenere gli occhi su di Lui, ci fa percepire l’immensità della Luce Infinita,

suscitando così in noi CAUTELA e TIMORE,

dichiariamo a Cristo la nostra appartenenza, perché senza di Lui siamo perduti.

Efesini 5:14-16

Ogni cosa, infatti, che risplende è una luce.

Perciò dice: «Svegliati, o tu che dormi e risorgi dai morti e Cristo risplenderà su di te».

15) Osservate perciò scrupolosamente il modo in cui vivete, non come stolti ma come saggi,

16) riscattando il momento propizio, perché i tempi sono malvagi.

ii

«Senza Timore di Yeshùa si scivola nell’Arroganza e nelle Tenebre»

Dipendere da Dio pone le basi dell’UMILTÀ nella FEDE attingendo nel TIMORE di Lui:

Matteo 10:38-39

E chi non prende la sua croce e non viene dietro a me non è degno di me.

38) Chi avrà trovato la sua vita, la perderà,

ma chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la ritroverà.

Luca 14:26-27

«Se uno viene a me e non odia suo padre e sua madre, moglie e figli,

fratelli e sorelle e perfino la sua propria vita, non può essere mio discepolo

27) e chiunque non porta la sua croce e mi segue, non può essere mio discepolo.

Luca 14:31

Così dunque, ognuno di voi che non rinuncia a tutto ciò che ha, non può essere mio discepolo.

Filippesi 1:21

Per me infatti vivere è Cristo e morire guadagno.

Filippesi 3:7-9

Ma le cose che mi erano guadagno, le ho ritenute una perdita per Cristo.

8) Anzi, ritengo anche tutte queste cose essere una perdita

di fronte all’eccellenza della conoscenza del Messia Yeshùa mio Signore,

per il quale ho perso tutte queste cose

e le ritengo come tanta spazzatura per guadagnare Cristo,

9) e per essere trovato in Lui, avendo non già la mia giustizia che deriva dalla Toràh,

ma quella che deriva dalla fede in Cristo:

giustizia che proviene da Dio mediante la fede.

«La Toràh ci mostra la VIA→ Yeshùa ci dona la VITA

ii

«Fare la Sua VOLONTÀ significa AVERE TIMORE di DIO»

Giovanni 4:34

Yeshùa disse loro:

Il mio cibo è fare la VOLONTÀ di Colui che mi ha mandato e di COMPIERE l’OPERA Sua.

«Se siamo Saggi abbiamo TIMORE di Dio e viviamo nella Sua VOLONTÀ»

Lasciarsi ispirare dallo Spirito per fare la Sua Volontà, può, come già detto,

apparire un utopia, invece si chiama TIMORE ed è possibile, perché siamo figli Suoi.

«Il Timore di Dio ci guida in umiltà dinanzi alla Sua Grandezza»

Quando (rendiamo sacro il tempo) col sacrificio della lode,

entriamo in adorazione alla presenza di Dio

ed ecco che l’umiltà diventa una cosa sola col Timore di Dio.

Salmo 22:3

Eppure Tu sei il Santo che siedi circondato dalle lodi d’Israele.

ii

«Il TIMORE di DIO ci salva dalla superficialità e dalla disinvoltura morale»

«Se siamo TIMORATI di Cristo viviamo nella Sua Buona, Piacevole e Perfetta  Volontà»

ii

Poniamoci Tre domande?

Perché ci ostiniamo nel rifiutare l’AMORE di DIO?

Nonostante la presenza costante dello Spirito di DIO in noi,

che ci invita alla Comunione e alla Gioia gli Uni con gli Altri, scegliamo di volgerci altrove.

La Libertà si trasforma in distanza, in rifiuto di una relazione di vera Amicizia

e proprio in questo conflitto, si lotta col libero arbitrio e le nostre responsabilità,

pur riconoscendo la chiamata di DIO i nostri pensieri si accusano e scusano a vicenda,

ponendo dubbi alla libertà di accogliere la proposta d’Amore che ci viene rivolta come Sposa:

«Io Sono Tuo, Tu Sei Mia»

ii

Ci interroghiamo mai sul motivo per cui gli insegnamenti della Toràh sono percepiti come un peso?

Indubbiamente questa sensazione nasce dal confronto

tra le richieste etiche e spirituali della Bibbia con le sfide quotidiane della vita.

Il senso del dovere e le prescrizioni possono sembrare impegnative,

portandoci ad avvertire un senso di pesantezza nell’osservarle.

Questa percezione di peso non riguarda solo l’aspetto pratico delle regole,

ma anche quello spirituale, di chi desidera vivere coerentemente nei valori della Toràh.

Affrontare le difficoltà e le domande che ne derivano,

sono un passaggio fondamentale nel cammino Verso la Gerusalemme Celeste.

ii

Perché non ci accorgiamo di scivolare nella supponenza e arroganza?

La supponenza si manifesta come tendenza a dare per scontata

la propria superiorità intellettuale, morale o sociale rispetto agli altri.

Il supponente si comporta come se le proprie idee e opinioni fossero indiscutibilmente corrette,

mostrando scarsa apertura verso il confronto con la Parola di DIO.

L’arroganza indica un atteggiamento di ostentata sicurezza e presunzione,

che ci porta a sottovalutare e svalutare gli altri, in una completa assenza di empatia e rispetto,

alimentando così relazioni distanti e conflittuali.

Queste due pessime attitudini ostacolano il dialogo, la collaborazione e il rispetto reciproco.

ii

«Ecco perché è così facile contristare lo Spirito di Timore di DIO»

«Oscurando il Senso di DIO e la Sua LUCE noi contristiamo lo Spirito Santo in e su di noi»

ii

«Perché di fatto, quello che vogliamo, è Fare quello che ci Pare e Piace»

La volontà di fare quello che ci pare e piace è un tratto esistenziale dell’essere carnale,

che ci spinge nelle scelte quotidiane e orienta il modo in cui ci rapportiamo al mondo,

determinando scelte spesso in linea con il vano modo di vivere che abbiamo ereditato,

mascherato come fonte di libertà personale e dei nostri valori e desideri più intrinsechi.

Voler fare come ci pare e piace è la manifestazione della volontà di non dipendere da nessuno,

tutto questo però, non ha niente a che fare col Timore di Dio!

ii

Lo Spirito di TIMORE di DIO ci ricorda di non farci una fede a nostro uso e consumo,

come un vestito su misura, «Guai a noi

Matteo 23:23-24

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti!

Perché calcolate la decima della menta dell’aneto e del comino,

e trascurate le cose più importanti della Toràh: il giudizio, la misericordia e la fede,

queste cose bisogna praticare senza trascurare le altre.

24) Guide cieche, che colate il moscerino e inghiottite il cammello.

25) Guai a voi, scribi e farisei ipocriti! Perché pulite l’esterno della coppa e del piatto,

mentre l’interno è pieno di rapina e d’intemperanza.

26) Fariseo cieco!

Pulisci prima l’interno della coppa e del piatto, affinché anche l’esterno sia pulito.

27) Guai a voi, scribi e farisei ipocriti!

Perché rassomigliate a sepolcri imbiancati, i quali di fuori appaiono belli,

ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putredine.

28) Così anche voi di fuori apparite giusti davanti agli uomini,

ma dentro siete pieni d’ipocrisia e d’iniquità.

29) Guai a voi, scribi e farisei ipocriti!

Perché edificate i sepolcri dei profeti e ornate i monumenti dei giusti

30) e dite: «se noi fossimo vissuti al tempo dei nostri padri,

non ci saremmo associati a loro nell’uccisione dei profeti»

31) Così dicendo, voi testimoniate contro voi stessi,

che siete figli di coloro che uccisero i profeti.

32) Voi superate la misura dei vostri padri!

33) Serpenti, razza di vipere! Come sfuggirete al giudizio della Geenna?

Gli Scribi e i Farisei, in modo figurato, sono individui ipocriti,

che improntano e limitano le proprie azioni a un rigoroso ma vuoto formalismo.

ii

«Lo Spirito di TIMORE di DIO libera dall’IPOCRISIA»

Ecclesiaste 12:13

Ascoltiamo dunque la conclusione di tutto il discorso:

«TEMI DIO e osserva i Suoi comandamenti, perché questo è il TUTTO dell’uomo»

«ACCORDARSI con la Parola di DIO e poi gli uni con gli altri è un prerequisito fondamentale»

Matteo 18:19-20

«Amen, vi dico anche: se due di voi sulla terra si accordano

a chiedere insistentemente a implorare una qualsiasi cosa,

quella sarà loro concessa dal Padre mio che è nei cieli.

20) Poiché dove due o tre sono uniti insieme nel mio Nome, , io sono in mezzo a loro».

«Senza prima ACCORDARSInon possiamo Chiedere,  Farené Essere niente di BUONO»

Isaia 8:20

Alla Toràh e alla Testimonianza!

Se un popolo non parla in questo modo, è perché in esso non c’è Luce.

Questa meditazione è stato fatta al meglio della mia conoscenza attuale della Parola di Dio, perciò può essere soggetta a modifiche.

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«TIMORE di DIO»

(2^parte)